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sabato 7 marzo 2026

Guerra USA, Iran, conseguenze,

La sorpresa è stata che l'Iran li stava aspettando, i suoi cieli pieni di difese aeree e bombe digitali, costringendo gli aerei americani a lanciare attacchi indiscriminati dall'esterno dello spazio aereo iraniano.
Un'ora dopo aver respinto l'attacco aereo, l'Iran ha lanciato un contrattacco diverso da qualsiasi cosa gli Stati Uniti avevano mai assistito: un'enorme, simultanea e ad ampio raggio di attacchi aerei sulle sue basi militari all'estero, come quello lanciato oggi dall'Iran.
Un ufficiale americano ha detto al Wall Street Journal che l'esercito americano è rimasto scioccato dalle capacità dell'Iran, che ha preso di mira tutte le sue basi nella regione. Finora, gli iraniani hanno attaccato le basi americane in Giordania, Iraq, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Arabia Saudita e Kuwait.
Ma qual è l'obiettivo militare più importante dell'Iran nel bombardare le basi americane negli stati del Golfo?
L'obiettivo primario era la distruzione dei radar americani nel Golfo e nel nord di Israele, e questo obiettivo è stato effettivamente raggiunto. Tra gli obiettivi distrutti c'era il più grande radar americano della regione, un radar FP-132 con una portata di 5.000 chilometri, situato in Qatar. Era equipaggiato con attrezzature uniche utilizzate per tracciare i missili balistici ed è stato completamente distrutto
Il radar è costato 1,1 miliardi di dollari ed è stato usato da Israele per intercettare missili che mirano a Israele durante la guerra di giugno Dopo che i radar furono distrutti, portaerei e navi americane furono esposte e in uno stato di totale confusione. L'Iran ha colto l'iniziativa e ha lanciato i suoi missili verso Israele come segnale di partenza, e questo non era il pacchetto principale di missili da attacco.
Nonostante questo, almeno 18 sistemi di difesa aerea THAAD e Patriot non sono riusciti a intercettare gli attacchi missilistici iraniani su Israele, le cui difese aeree sono state rese inefficaci dalla guerra elettronica iraniana.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha continuato i suoi attacchi missilistici contro città israeliane, porti, edifici governativi e strutture di intelligence. Di nuovo, questi non sono i missili principali.
I missili più accurati e pericolosi sono sistemi a carico liquido, altamente precisi, a carico pesante, progettati per il lancio al momento opportuno.
Trump ora è sotto shock. L'orgoglio dell'esercito americano è andato in frantumi e i suoi aerei stealth, dotati di radar digitale, sono diventati facili bersagli per i missili iraniani.
In un momento come questo, le guerre non si misurano dal numero di aerei o dalla dimensione dei missili, ma da chi controlla il ritmo. Quello che è successo non è stato solo uno scontro militare, ma una rivoluzione nell'equazione della deterrenza. Ha lasciato in silenzio la Casa Bianca, alla ricerca di un contrattacco per ripristinare un po' del suo prestigio.
Oggi non solo è stato distrutto un sistema radar da miliardi di dollari, ma è cambiata anche la carta geopolitica. La Cina, monitorando i movimenti dei beni militari americani e trasmettendo queste informazioni all'Iran, è diventata parte della guerra in un momento in cui l'intelligence è più preziosa dei missili.
La Cina capisce che l'Iran è solo un pretesto, e l'obiettivo principale americano è circondare Pechino e tagliare la rotta terrestre attraverso la quale la Cina mira a raggiungere l'Asia occidentale attraverso l'Iran e l'Afghanistan. Allo stesso tempo, i concetti vengono ridisegnati. Gli Emirati Arabi Uniti, ad esempio, hanno ufficialmente perso il suo appello come rifugio sicuro per il capitale.
Quale miliardario vorrebbe vivere a Dubai o Abu Dhabi dopo che i missili iraniani hanno distrutto le loro città di vetro?
I prezzi degli immobili crolleranno per almeno cinque anni. Buona fortuna al sovrano degli Emirati, patrono delle fedi abramitiche e architetto del Trattato di Ciro.
Sul fronte russo: l'Ucraina ora affronterà attacchi su larga scala dello zar Putin. Anche Taiwan è diventata un palcoscenico aperto per la Cina in un momento in cui l'America sta lottando per evitare di essere inghiottita dallo stretto di Hormuz.

mercoledì 28 ottobre 2020

Viaggiano in treno fino a Napoli i test lombardi. - Natascia Ronchetti e Stefano Vergine

 

A Varese - Fino a 10 giorni per l’esito.

“Il motivo per cui il sistema dei tamponi si è impallato di nuovo è semplice: non hanno voluto comprare macchine per processare i tamponi negli ospedali perché dicevano che sarebbe stato costoso, e invece preferiscono inviarli in treno a Napoli ogni giorno”. Lo racconta al Fatto un medico di famiglia della provincia di Varese, dove in queste ore il sistema sanitario impiega anche 10 giorni per fornire ai cittadini i risultati dei test molecolari, con buona pace del tracciamento della cerchia di contatti, nel caso di esito positivo. La fonte preferisce rimanere anonima, ma è la stessa Ats Insubria a confermare quanto sta avvenendo nelle province di Varese e Como, tra le più colpite in Italia da questa seconda ondata della pandemia e, dopo Milano, in Lombardia.

“Inviamo parte dei tamponi effettuati sul territorio in altra Regione” spiegano da Ats Insubria. “Il numero dei cittadini che quotidianamente si sottopongono al tampone è superiore al quantitativo che può essere processato all’interno del perimetro regionale, che è bene sottolineare accoglie un sesto dei cittadini italiani. Regione Lombardia, tramite la centrale di acquisti Aria spa, ha bandito una gara per effettuazione in service di test molecolare per la ricerca di Sars Cov2. La gara è stata aggiudicata ad Ames Srl”.

Diretto da Antonio Fico, Ames è il centro polidiagnostico che ogni pomeriggio intorno alle 15 ritira migliaia di tamponi fatti in Lombardia, li carica su un treno a Milano, in Stazione Centrale, e li porta fino a Casalnuovo, fuori Napoli. A 800 chilometri di distanza. È qui che si trova infatti il principale laboratorio del gruppo, recentemente perquisito dai carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della Procura partenopea sulla gestione degli appalti affidati dalla Regione Campania durante la pandemia. Fico, il direttore della Ames, è indagato per concorso in turbativa d’asta insieme ad Antonio Limone, direttore dell’Istituto zooprofilattico di Portici (Napoli), una delle strutture a cui Vincenzo De Luca ha affidato l’analisi dei tamponi effettuati in regione. Al di là dell’inchiesta giudiziaria sulla Ames, a preoccupare è soprattutto lo stato in cui la Lombardia si ritrova ad affrontare anche questa seconda ondata.

A giugno, come aveva raccontato Il Fatto, in piena procedura d’urgenza, la Regione guidata da Attilio Fontana ha affidato infatti una commessa da 72 milioni di euro alla Ames per analizzare 20mila tamponi rinofaringei al giorno. Il gruppo si è aggiudicato la maxi commessa offrendo uno sconto di oltre il 50% sulla base d’asta fissata, così che per ogni tampone analizzato l’incasso sia di 29,4 euro. La convenzione per appaltare all’azienda campana l’analisi di 20 mila tamponi è stata però attivata il 25 giugno, quando ormai la situazione epidemiologica iniziava ad andare meglio. La convenzione sarebbe dovuta durare due mesi – si legge sui documenti pubblici – e poteva al massimo essere prorogata fino al 15 ottobre. Poi in teoria Attilio Fontana e i suoi uomini avrebbero dovuto essere autosufficienti. Ma non è andata così.

Il 15 ottobre scorso l’Ats Insubria ha così deliberato una proroga della convenzione con Ames “oltre la scadenza”, si legge nella delibera di affidamento. Ma anche l’Asst Lariana (che copre i territori di Como, Cantù, Menaggio) si è affidata ad Ames fuori tempo per processare i propri tamponi scolastici e quelli dell’ospedale di Como: il 22 ottobre, infatti, ha varato un affidamento del valore di 604.427 euro e della valenza di due mesi. In base a tale accordo, i tamponi vengono prelevati ogni giorno alle 15, inviati a Napoli e l’esito arriva il giorno dopo. Un po’ meglio rispetto ai “fino 10 giorni” per processare un tampone a Varese. L’azienda sanitaria pubblica locale pagherà quindi al gruppo privato campano altri 2.199.954 euro per analizzare 74.600 tamponi. Fino a quando? Non si sa: la scadenza dell’appalto non è nemmeno prevista.

https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/10/27/viaggiano-in-treno-fino-a-napoli-i-test-lombardi/5980977/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=oggi-in-edicola&utm_term=2020-10-27