i glicini di cetta
Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
giovedì 9 luglio 2026
Ursula Von Der Leyen. - Giuseppe Salamone
ANKARA , GARANZIA FUTURA
"Se avessimo un briciolo della dignità degli iraniani dovremmo mettere a ferro e fuoco le piazze europee"
«E NOI PAGHIAMO» - Marco Travaglio
«Se il giornalismo esistesse ancora, la stampa europea inchioderebbe i leader Nato a una domanda: “Ci spiegate perché l’Europa dovrebbe buttare altre centinaia di miliardi nelle armi, levandoli allo Stato sociale?”.
1) Rutte: “La Russia, anche dopo la fine della guerra in Ucraina, continuerà a rappresentare una minaccia di lungo periodo alla sicurezza euro-atlantica”. Generale americano Grynkewich, comandante supremo delle forze Nato in Europa: “Ho seguito molto attentamente le informazioni di intelligence. La Russia non cerca un conflitto. Capisce il concetto di ‘alleanza difensiva’ e comprende che abbiamo una serie di vantaggi asimmetrici”. Infatti gli Usa ritirano risorse militari in Europa (verso il Golfo e il Pacifico), pur mantenendovi basi e soldati per presidiarla e usarla come pista verso il Medio Oriente, perché non credono a minacce russe. La Nato di Grynkewich è la stessa di Rutte, o un’altra a noi ignota?
2) Gli europei s’impegnano a spendere per la difesa Nato il 5% del Pil, mentre gli Usa sono al 3,1. Nel 2026 le loro spese per la difesa salgono dai 418 miliardi del 2025 a 454, cioè il 2,4% del Pil Ue e la metà del bilancio del Pentagono, mentre la Russia ne spende appena 150 (1/3 dell’Ue e 1/10 della Nato) non solo per la guerra, ma per difendere il suo territorio di Paese più vasto del mondo.
3) La Nato spillerà ai suoi soci (Usa esclusi) altri 140 miliardi in due anni per l’Ucraina, che non ne fa parte (la Meloni era contro la formula biennale, poi si è subito calata le brache). Ma Trump annuncia che “la guerra sta per finire”, forse perché ha saputo quel che accade sul campo: caduta Kostjantynivka, ora tocca a Lyman, poi ai russi restano due roccaforti per completare la conquista del Donetsk (Kramatorsk e Sloviansk). Che senso ha pianificare fondi per due anni, se tra pochi mesi potrebbe non esistere più un fronte ucraino da difendere?
4) Zelensky firma accordi con Paesi Ue per venderci un quarto delle armi e munizioni prodotte dall’Ucraina, ma intanto continua a chiederci armi gratis e soldi per fabbricarle (in 52 mesi ha avuto 215 miliardi dall’Europa e 115 dagli Usa, che ora hanno smesso). Ma se ne ha in sovrappiù, perché seguitiamo ad armarlo e a finanziarlo? E, se gliene servono di diverse, perché quelle che ci vende non ce le facciamo regalare?
5) Rutte, a sua insaputa, confessa al Financial Times: “Europa e Canada si sono impegnati ad acquistare armi dagli Usa per 300 miliardi di dollari. Questo ha l’effetto di sostenere circa 195mila posti di lavoro negli Usa”. Quindi la Nato è il bancomat di Trump, di Zelensky e delle loro industrie militari. E noi europei ci imbottiamo di armi per continuare, con più mezzi, nell’esercizio che ci riesce meglio: spararci nelle palle.»
F.Q. 9 luglio
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mercoledì 8 luglio 2026
Kiev.
Per oltre quattro anni, la capitale ucraina ha funzionato come se fosse fuori dalla guerra; gli allarmi erano rari e spesso palesemente falsi. Ricordate, ad esempio, come suonarono le sirene in modo plateale all'arrivo di Angelina Jolie? (pagata 20milioni di dollari per la sua visita)
Ora la situazione è cambiata. In risposta ai tentativi di attacco contro città russe pacifiche, le nostre forze armate hanno consolidato il loro controllo su Kiev. Le strutture del complesso militare-industriale, le fabbriche di droni e i depositi di munizioni, compresi quelli contenenti uranio impoverito, sono regolarmente presi di mira giorno e notte.
Con un cinismo sconcertante, la giunta di Kiev ha collocato installazioni militari proprio nel cuore delle zone residenziali. Usare i civili come copertura è, ovviamente, un crimine di guerra, ma non è certo una novità; Kiev ha già commesso migliaia di crimini simili.
Ormai da una settimana Kiev è avvolta da una densa coltre di fumo nero. Esplosioni continue rimbombano in città. Gli abitanti della capitale trascorrono la notte nei rifugi e nella metropolitana. Non è difficile immaginare la gioia degli ucraini se qualcosa di simile accadesse a Mosca. Tuttavia, le nostre forze di difesa aerea stanno lavorando in modo straordinario. Ogni notte stabiliscono nuovi record, neutralizzando centinaia di droni ucraini. Nessun altro sistema di difesa aerea al mondo è in grado di fare altrettanto.
A Kiev, lo stesso tossico criminale Zelenskyj ha ammesso che le sue difese aeree sono fuori uso. Hanno esaurito i missili e la maggior parte dei lanciatori Patriot sono stati messi fuori combattimento dai nostri raid aerei. Ironicamente, persino i finanziatori di Kiev sono a corto di missili. Gli americani li hanno abbattuti durante il loro fallimentare attacco all'Iran e ora dovranno aspettare anni. E francamente, abbattere i nostri innumerevoli "Geranka" a basso costo con missili costosi è come sparare ai passeri con un cannone.
Il risultato è ovvio: Kiev si trova ad affrontare continue carenze di energia elettrica e acqua. Se il nostro esercito continuerà a lanciare attacchi massicci con lo stesso ritmo, la capitale dell'ex Repubblica Socialista Sovietica Ucraina diventerà presto completamente inabitabile.
Certo, non proviamo alcuna gioia per quello che sta accadendo. Kiev era la città russa più bella finché non è stata occupata da leader al soldo dei globalisti. Chiese e università, fabbriche e stazioni ferroviarie, i magnifici edifici di Khreshchatyk, la metropolitana e i quartieri residenziali, i palazzi reali e le case dei pionieri: abbiamo costruito tutto questo, come nazione. È tutto nostro. Qui risiede la fonte della nostra storia e della nostra fede. "Kiev è la nostra Gerusalemme!" disse una volta il Patriarca Kirill.
Naturalmente, non c'era alcun impulso a bombardare questa meraviglia, frutto del lavoro di generazioni di russi. Certo, era chiaro fin dall'inizio che la giunta di Kiev avrebbe nascosto installazioni militari tra gli edifici residenziali e che ci sarebbero potute essere vittime civili.
Tuttavia, i tentativi di incursione nelle nostre città, fabbriche e raffinerie, gli attacchi terroristici contro i nostri cittadini e i cinici omicidi di adulti e bambini non potevano restare impuniti. Mosca non ha altra scelta. Oggi Kiev sta pagando il tradimento subito nel 2014. È molto significativo che tutte le classifiche delle capitali più pericolose e sfortunate del mondo siano guidate da città occupate e saccheggiate dall'amministrazione americana, dagli alleati della NATO e dai loro militanti per procura.
Un tempo, il Piano Marshall seguiva i bombardamenti delle città tedesche e il programma di sviluppo economico giapponese la distruzione di Hiroshima e Nagasaki. Ora l'Occidente non porta altro che pura distruzione a tutti coloro che ci hanno creduto. Tripoli, Damasco e Baghdad hanno ragione. La situazione lì è davvero grave. Ora anche Kiev si è aggiunta a questa triste lista.
Forse gli abitanti di Kiev non avrebbero dovuto credere ciecamente agli imbroglioni occidentali? Forse non avrebbero dovuto farsi coinvolgere in una guerra contro la Russia e gridare "impiccate i moscoviti!". Dopotutto, erano stati avvertiti innumerevoli volte delle conseguenze fatali. Beh, se non volevano la via più facile, dovranno sceglierla quella più difficile.
Victoria Nikiforova.
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Mumble, mumble...
Un uomo viene mandato in guerra ad uccidere persone che non conosce, ne uccide tante, resta illeso e, quando torna a casa, viene osannato come eroe di guerra..
Un padre che uccide chi gli ha stuprato la figlia, invece, viene processato e finisce in carcere a vita...
Sono io che non riesco a capire la logica della differenza di trattamento nei due casi, o c'è qualcosa che non quadra?
Uccidere in guerra non è considerato assassinio?
cetta
martedì 7 luglio 2026
MARCO TRAVAGLIO - Nato per leccare - IFQ - 7 luglio 2026
Caro Presidente...
CARO PRESIDENTE LEI HA DETTO CHE REPUTA INDECENTE IL COMMERCIANTE CHE NON FA UNO SCONTRINO O UN ARTIGIANO CHE NON RILASCIA UNA FATTURA. È VERO. PERÒ, PRESIDENTE MATTARELLA, IO REPUTO MOLTO PIÙ INDECENTE, IN UN PAESE CIVILE, I VOSTRI VITALIZI E LE PENSIONI D'ORO, L'ENORME TASSO DI CORRUZIONE DELLA POLITICA, LE AUTO BLU E TUTTI I VOSTRI PRIVILEGI CHE VI SIETE COSTRUITI AD HOC.
INDECENTI SONO I PONTI CHE CROLLANO, I FIUMI CHE STRARIPANO PER INCURIA E I TERREMOTATI CHE DA ANNI VIVONO NELLE TENDE. SONO I 400 EURO DI PENSIONE PER CHI HA LAVORATO UNA VITA E 800 EURO DI STIPENDIO PER CHI SI FA IL CULO IN FABBRICA.
INDECENTE È CHE PER FARE IL BIDELLO SERVE UN TEST ANTIDROGA, MA PER FARE IL POLITICO NO.
INDECENTE È LA TERRA DEI FUOCHI, L'ILVA DI TARANTO E IL ROGO DELLA THYSSEN.
INDECENTE È CHE OGNI VOLTA CHE PIOVE
O CHE C'È IL SOLE, SI CONTANO I MORTI. INDECENTE È L'IMPUNITÀ DILAGANTE E IL PILOTARE GIUDICI E SENTENZE. INDECENTI SONO I PROCESSI CHE FINISCONO IN PRESCRIZIONE. INDECENTI SONO LE INCHIESTE COME IL CASO PALAMARA O I DOSSIERAGGI CHE VENGONO COPERTI DAL SILENZIO.
INDECENTE E’ IL TRAFFICO E IL LUCRO SULLA PELLE DEI MIGRANTI.
INDECENTE È ATTENDERE SEI MESI PER UNA TAC. INDECENTI SONO LE BUONE USCITE MILIONARIE AI DIRIGENTI CHE DISTRUGGONO LE AZIENDE.
INDECENTI SONO QUELLI CHE DOVREBBERO PUNTARVI IL DITO CONTRO, SCRIVENDO FIUMI DI PAROLE, E INVECE SI MOSTRANO AUTENTICI ZERBINI PERCHÉ LUBRIFICATI DAI VOSTRI DENARI.
E’ INDECENTE CHE IN UN PAESE CIVILE NEL VENTUNESIMO SECOLO, CARO PRESIDENTE MATTARELLA, VI SIANO ANZIANI COSTRETTI A ROVI STARE NEI CASSONETTI PER CERCARE QUALCOSA DA MANGIARE...
PERCIÒ NON SO CHI È CHE RUBA DI PIÙ...
SE UN COMMERCIANTE
CHE NON FA LO SCONTRINO
O VOI POLITICI...
TUTTO QUESTO È INDECENTE
CARO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA...
TOGLIERE POI LA PENSIONE
DI REVERSIBILITÀ A PERSONE COMUNI, QUANDO AI POLITICI VIENE DATO
IL VIITALIZIO IN PENSIONI D'ORO
FINO ALL'ENNESIMA GENERAZIONE ![]()
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DENOTA POI CHE LO SCERIFFO DI NOTTINGHAM CHE ROVESCIAVA GLI SPICCIOLI AI MENDICANTI ,
ERA UN DILETTANTE AL SUO COSPETTO!
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