i glicini di cetta
Un diario, dove annoto tutto ciรฒ che piรน mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
domenica 26 luglio 2026
๐๐ฅ๐จ๐ซ๐๐๐๐๐ฆ ๐๐ ๐ฉ๐ข๐๐จ๐ง๐ข ๐๐๐ฅ๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ก๐ง๐ ๐๐ข๐ก ๐๐ ๐๐๐ก๐. ๐ฃ๐๐๐๐๐ก๐ข ๐๐ ๐๐ ๐ ๐ข๐ฆ๐ง๐ฅ๐๐ง๐ข ๐๐๐ ๐ง๐๐๐ก๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐ฉ๐ ๐๐๐ ๐ ๐๐๐๐ญ๐ญ๐๐ก๐ข.
“NON ATTACCATE DRAGHI”: LA RICHIESTA DEL PD AL M5S PER AIUTARE ELLY SCHLEIN di Luca De Carolis.
«LA PADELLA E LA BRACE» DI MARCO TRAVAGLIO FQ 26 LUG 2026
sabato 25 luglio 2026
๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐̀ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ .
๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐ ร ๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐.
Zelensky denuncia che la Russia starebbe cercando di bloccare il corridoio cerealicolo ucraino, colpendo navi e infrastrutture portuali.
E infatti gli armatori, comprensibilmente preoccupati, hanno temporaneamente sospeso gli arrivi nei porti ucraini del Mar Nero.
Terribile.
Manca perรฒ un ๐ฉ๐ข๐๐๐จ๐ฅ๐ข๐ฌ๐ฌ๐ข๐ฆ๐จ ๐๐๐ญ๐ญ๐๐ ๐ฅ๐ข๐จ: nelle settimane precedenti Kiev aveva esteso la guerra proprio alle navi russe.
Secondo lo stesso comando ucraino, nel solo mese di luglio sarebbero state colpite 147 unitร , tra petroliere, cargo, rimorchiatori e altre imbarcazioni nel Mar Nero e nel Mar d’Azov.
Quando decidi che navi, porti e logistica commerciale dell’avversario possono diventare obiettivi, stai inaugurando una regola che anche l’avversario potrร applicare.
N̲o̲n̲ ̲รจ̲ ̲u̲n̲a̲ ̲g̲i̲u̲s̲t̲i̲f̲i̲c̲a̲z̲i̲o̲n̲e̲.̲
ร causalitร strategica.
Il Cocaicomico ha sdoganato la guerra contro petroliere, cargo, depositi e infrastrutture economiche russe. Ora osserva scandalizzato che Mosca ha iniziato a rispondere nello stesso teatro operativo.
Cosa si aspettava? Che la rappresaglia rispettasse il copione scritto a Kiev?
Prima si accende il fiammifero sul Mar Nero.
Poi si domanda indignati chi abbia portato la benzina.
E nessuno sembra capirlo perchรฉ, nella narrazione occidentale, le conseguenze arrivano sempre senza una causa.
Don Chisciotte
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giovedรฌ 23 luglio 2026
IL DEBITO USA ร DAVVERO IN ZONA ROSSA. MA QUALCUNO HA AGGIUNTO LA MACCHINA DEL FUMO. - Don Chisciotte
Christine Lagarde รจ andata a Washington e ha incontrato il nuovo presidente della Federal Reserve Kevin Warsh e il segretario al Tesoro Scott Bessent.
Questo รจ vero.
Che sia partita precipitosamente per partecipare a un vertice d’emergenza destinato a impedire il collasso del debito americano, invece, non compare in alcun comunicato ufficiale. Il calendario della BCE certifica gli incontri, non la sceneggiatura di Mission Impossible – Salviamo il Treasury.
Il debito americano resta comunque una bestia molto seria.
Nel primo trimestre del 2026 il debito federale totale era pari al 122,6% del PIL, non al 125-130%. Quello detenuto dal pubblico era al 98,7% e il Congressional Budget Office lo prevede al 101% entro la fine dell’anno.
Numeri enormi, storici e sufficientemente preoccupanti senza doverli mandare anche in palestra per farli diventare piรน grossi. (cbo.gov)
Anche il risparmio delle famiglie รจ basso: appena il 3% del reddito disponibile. Ma sostenere che il debito privato sia complessivamente peggiore rispetto alla vigilia del 2008 รจ un’altra forzatura.
Oggi il debito delle famiglie equivale a circa il 67,8% del PIL. Prima della crisi Lehman sfiorava il 100%. Esistono difficoltร reali sulle carte di credito, sui prestiti automobilistici e soprattutto tra i redditi piรน bassi, ma tra «famiglie sotto pressione» e «siamo messi peggio del 2008» passa ancora qualche trilione di dollari. (fred.stlouisfed.org)
Poi c’รจ il funerale del dollaro, ormai celebrato con cadenza quasi settimanale.
Peccato che, secondo il Fondo monetario internazionale, nel primo trimestre 2026 il dollaro rappresentasse ancora il 57,13% delle riserve valutarie mondiali, non meno del 55%, ed era persino in aumento rispetto al trimestre precedente.
Anche il dollaro «ai minimi storici come ai tempi di Carter» deve essere rimandato alla prossima puntata: il principale indice ampio della Federal Reserve era a 120,5, ben sopra la base 100 del 2006.
I sistemi alternativi come mBridge sono reali e meritano attenzione. Ma mBridge ha raggiunto lo stadio di piattaforma minima funzionante, non quello di ruspa giร parcheggiata sulla tomba del dollaro. (data.imf.org)
Ancora piรน clamoroso il capitolo sulla moneta.
Si sostiene che la quantitร di nuovi dollari, misurata attraverso M2, sarebbe in contrazione come durante la Grande Depressione. In realtร , a maggio 2026 M2 era salita a 23.052 miliardi di dollari, contro 21.834 miliardi dell’anno precedente: circa il 5,6% in piรน.
Una contrazione cosรฌ violenta che, evidentemente, i dollari hanno dimenticato di diminuire. (fred.stlouisfed.org)
Warsh ha effettivamente ridimensionato la forward guidance e cancellato dal comunicato della Fed l’orientamento implicito verso futuri tagli dei tassi. Ma non ha annunciato alcun «QT aggressivo» nรฉ la fine del sostegno al mercato dei Treasury.
La Fed ha riaffermato la politica delle riserve abbondanti, il reinvestimento dei titoli in scadenza e persino la possibilitร di acquistare Treasury a breve quando necessario per mantenere adeguata la liquiditร .
Piรน che ritirare il paracadute, sta discutendo come ripiegarlo senza lanciarlo accidentalmente dal finestrino. (Federal Reserve)
Un dato del testo, invece, รจ sostanzialmente corretto: a paritร di potere d’acquisto gli Stati Uniti rappresentano oggi circa il 14,5% del PIL mondiale, contro il 19,9% della Cina. L’America non รจ piรน la fabbrica incontrastata del pianeta, anche se rimane il centro del sistema finanziario internazionale. (IMF)
Il vero ALLARME ROSSO non รจ dunque un imminente default americano annunciato in una stanza segreta da Lagarde e Warsh.
ร una dinamica fiscale molto meno cinematografica e molto piรน concreta: deficit al 5,8% del PIL, debito pubblico in crescita e interessi destinati ad assorbire una quota sempre maggiore del bilancio federale.
Washington ha giร abbastanza debiti. Non serve farle prendere in prestito anche i numeri dalla fantasia.
Don Chisciotte ![]()
Fonti: BCE; Federal Reserve e verbali FOMC; Congressional Budget Office; Federal Reserve Bank of St. Louis/FRED; Bureau of Economic Analysis; Federal Reserve Bank of New York; Fondo monetario internazionale; U.S. Treasury.
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๐๐๐ฉ๐ฅ๐ข๐ฉ ๐ ๐ฅ๐จ๐๐๐ข: ๐ฏ๐ฌ ๐ ๐๐ก๐จ๐ง๐ ๐๐๐ ๐ฉ๐๐๐๐ข๐ก๐ข ๐ฃ๐ร ๐๐ ๐ ๐ข๐๐ง๐ ๐ฉ๐๐ฅ๐ง๐๐๐?
Mentre sui campi di battaglia la guerra continua, dietro le quinte la diplomazia non si รจ mai fermata.
Secondo il Ministero degli Esteri russo, l’incontro tra Sergej Lavrov e Marco Rubio sarebbe stato richiesto dalla parte americana. Nei circa trenta minuti di colloquio sarebbero stati affrontati numerosi temi: dai rapporti bilaterali alla cooperazione tra Roscosmos e NASA, fino agli scambi culturali e parlamentari.
Sul dossier ucraino, Mosca afferma di aver ribadito tre punti fondamentali:
• l’opposizione a nuove forniture di armi a Kiev;
• la disponibilitร a una soluzione politica e diplomatica;
• l’appoggio alle proposte discusse nei recenti contatti tra Vladimir Putin e Donald Trump ad Anchorage, sulle quali, secondo la versione russa, Putin avrebbe giร espresso il proprio assenso.
Naturalmente questa รจ la ricostruzione fornita da Mosca. Resta da vedere quale sarร la versione americana e soprattutto se dalle dichiarazioni seguiranno passi concreti.
Una cosa perรฒ colpisce: se davvero in appena mezz’ora sono stati affrontati tutti questi dossier, significa che il colloquio รจ stato molto piรน sostanziale di quanto la sua durata possa far pensare. Oppure, piรน semplicemente, le parti avevano giร preparato tutto nei dettagli e l’incontro รจ servito soprattutto a confermare intese giร maturate.
Quando Washington chiede un faccia a faccia con Mosca, vale sempre la pena osservare non soltanto ciรฒ che viene detto davanti alle telecamere, ma anche ciรฒ che si muove dietro le quinte.
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