mercoledì 11 marzo 2026

Ursula Von der Leyen ha appena pronunciato un discorso terribile, tutto incentrato sull'uso della forza e sulla necessità di fare la guerra.

 

Ursula Von der Leyen ha appena pronunciato un discorso terribile, tutto incentrato sull'uso della forza e sulla necessità di fare la guerra.
Basterebbe solo questo per capire che le politiche portate avanti da questa signora sono totalmente incompatibili con la Costituzione della Repubblica italiana.

Lo schema che stanno usando è di nuovo quello dell'emergenza.

Putin è il nuovo covid, il mostro, il pericolo, la minaccia, l'elemento che può farti morire e che ti rende bisognoso di protezione.

Di fronte a un'emergenza così incombente non c'è tempo per le discussioni, per le macchinose assemblee democratiche che fanno solo perdere tempo mentre il mostro avanza. Il tuo diritto a dissentire non conta nulla perché bisogna proteggere la collettività.

Si deve correre, essere uniti, scavalcare il Parlamento, rinunciare ai diritti.

E non sono ammessi "disertori".
Non a caso usavano questa espressione anche durante il covid, e lo paragonavano a una guerra.
Ora come allora chi non è d'accordo con le politiche portate avanti dalle classi dirigenti sta con il nemico, tifa per il mostro,
va silenziato, censurato, magari anche arrestato.

Come in Romania, dove sono state annullate le elezioni e il vincitore è stato arrestato e poi escluso dalla ripetizione delle elezioni. Per non parlare della censura verso chi prova a fare sentire le ragioni dell'altro. L'ospitata di un giornalista russo nella nostra tv pubblica è stata repentinamente cancellata su ordine di una europarlamentare italiana. Perché si dovrebbe avere paura di ascoltare il punto di vista dell'altro? Poi lo si può contestare, si può non essere radicalmente d'accordo, ma se arrivi al punto di vietare all'altro di parlare sei già in un regime di comunicazione di guerra, non hai fiducia nelle tue ragioni e vuoi essere certo che la tua propaganda sia l'unica da dare in pasto alle masse.

Le armi invece sono il nuovo vaccino, lo strumento salvifico verso cui dirottare tutte le risorse pubbliche, che dall'oggi al domani diventa argomento unico di discussione per il carrozzone mediatico e nel dibattito politico.

Non esiste più emergenza climatica, magicamente il debito pubblico non mette più a repentaglio la stabilità delle nostre istituzioni, tutti si riscoprono keynesiani, oltretutto stavolta quando dicono di voler usare il bazooka non è più solo un'espressione figurata.

L'esercito europeo e la difesa comune sono quegli strumenti attraverso cui raggiungere la salvezza e la sicurezza in maniera pratica ed efficiente.

Perché per comprare ciò di cui abbiamo bisogno per proteggerci, o per produrlo più in fretta, c'è bisogno di accentrare il potere decisionale presso una sola entità, la quale deve avere carta bianca per ordinare le commesse magari anche con un sms.

Se ci pensate, è il modo più "stalinista" di gestire la cosa pubblica, ma paradossalmente ci dicono che tutto questo serve proprio per non diventare come i russi, e difendere la democrazia liberale.

E' vero, siamo in pericolo, qualcuno minaccia la nostra libertà, la nostra sicurezza, e ci ha dichiarato guerra.

Ma si tratta dei "nostri".

Francesco Forciniti

https://www.facebook.com/photo/?fbid=3312804968901247&set=a.397017047146735

Questi hanno perso completamente il lume della ragione, pendono totalmente dalla volontà di chi li manovra, sono marionette al servizio di pazzi scatenati; questi hanno dimenticato che l'unica soluzione, in situazioni del genere, è dialogare, ma preferiscono accettare di combattere un mostro già designato dal finto alleato ed obbedire ai suoi dictat... 

Gatta ci cova, però... se accettiamo sanzioni dagli alleati e rifiutiamo di acquistare gas e petrolio ad un prezzo minore offerto dal "mostro" - definito tale dall'alleato fedifrago...

cetta

martedì 10 marzo 2026

LA BATTAGLIA FINALE: SALVINI CHIEDE IL "BLOCCO" DELLE TRASMISSIONI TELEVISIVE – MAURIZIO CROZZA DIVENTA IL "NEMICO NAZIONALE" NUMERO 1!

 

Il terremoto causato dall'atto di Maurizio Crozza di stracciare documenti legali in diretta non accenna a placarsi; anzi, ha scatenato un "attacco totale" senza precedenti da parte di Matteo Salvini. Subito dopo la fine del programma, il Vicepresidente del Consiglio non è riuscito a contenere la rabbia ed è subito salito sul palco con parole durissime, accusando Crozza non solo di averlo insultato personalmente, ma anche di un attacco diretto al sistema giudiziario e all'ordine pubblico italiano.
La situazione è degenerata a livelli vertiginosi quando il team legale di Salvini ha presentato una richiesta d'urgenza per la sospensione immediata del programma di Crozza, citando come causa "incitamento a violare la legge". Roma è stata scossa dalla notizia che Salvini stava esercitando un'enorme pressione sulla dirigenza dell'emittente televisiva, minacciando di tagliare tutti i finanziamenti se a questo "ribelle" non fosse stato tolto definitivamente il microfono.
Nel frattempo, mentre Giorgia Meloni si preparava a entrare in Parlamento per affrontare la crisi mediorientale, lo scandalo di Salvini è stato una doccia fredda sull'unità della coalizione di governo. Molte fonti interne hanno rivelato che Meloni era furiosa perché questo incidente aveva rubato tutta l'attenzione del pubblico, trasformando il suo importante reportage in un semplice "personaggio di supporto" nel dramma di Salvini e Crozza. Gli ambienti finanziari milanesi sono in subbuglio per la prospettiva di una crisi della libertà di parola che potrebbe scuotere l'immagine dell'Italia a livello internazionale, mentre Crozza rimane provocatorio, dichiarando: "Se vogliono tacere, hanno scelto la persona sbagliata da minacciare!"
LE PORTE DELLA TELEVISIONE SI SBATTERANNO DAVANTI A CROZZA, O SALVINI SUBIRÀ UN ALTRO UMILIANTE FALLIMENTO?

Il "Superbone statunitense".

 

Il "Superbone statunitense" ne ha commesse di fesserie da quando è al potere: prima ha dato seguito alla stupidata di Biden, stuzzicando Putin con l'annessione dell'Ucraina nella NATO, poi ha preteso di appropriarsi delle Groenlandia, poi ha tentato di appropiarsi delle ricchezze del Venezuela, vorrebbe anche annettere Cuba ai suoi possedimenti (è lapalissiano, infatti, il fatto che il tizio si senta imperatore del globo terracqueo) ora ha dichiarato guerra all'Iran, mentre circolano già le prove della sua predilezione sessuale nascosta... "Chi è causa del suo mal, pianga se stesso", cita un detto, ma a piangere, per colpa dell'imbecille, non è mai solo lo stesso imbecille, ma anche chi gli va dappresso, purtroppo...
E gli effetti devastani provocati dalle sue azioni, a livello mondiale, sono e saranno sia economici che sociali, poichè si riperquoteranno per parecchio tempo.
Il libero arbitrio concessoci, infatti, ci vieta qualsivoglia intervento divino...

cetta.

La Russia non è il mio nemico! - Giuseppe Salamone

 

Dopo 20 pacchetti di sanzioni, dopo aver mandato armi e miliardi all'Ucraina per indebolire o tentare di sconfiggere la Russia, dopo avergliene dette di ogni.

Dopo aver seminato tonnellate di Russofobia, dopo aver escluso atleti e artisti Russi arrivando anche a scagliarsi contro i gatti, Putin apre ancora una volta a quegli imbecilli dell'Unione Europea.

Ha appena detto che la Russia è pronta a garantire ai Paesi della Ue le forniture di petrolio e gas necessarie per stabilizzare la situazione disastrosa a seguito delle azioni criminali di Usa e israele. Aspetta soltanto un segnale dai servi di Bruxelles.

Oltre al fatto che queste dichiarazioni andrebbero accolte immediatamente; qua siamo davanti a un'umiliazione enorme, l'ennesima, per quei nani che governano nell'UE.

Sì, è un'umiliazione storica. Perché consegna al mondo intero la pochezza politica, anzi la nullità politica che è diventata l'Unione Europea e coloro che siedono nelle cancellerie europee. E a fronte di tutto ciò, la domanda che vi faccio è la seguente: chi sono i nostri veri nemici?
Chi ci condanna alla fame o chi ci porge la mano in una situazione di emergenza?

La Russia non è il mio nemico!

Giuseppe Salamone

https://www.facebook.com/photo?fbid=3311697402345337&set=a.397017047146735

Ottimi risultati per la Russia.

 

Le strane crisi isteriche di Zelenskyy degli ultimi giorni
hanno trovato una spiegazione.
Il 6 e il 7 marzo, nei territori occupati dal regime di Kiev si sono udite esplosioni costanti. Secondo l'American Institute for the Study of War, l'esercito russo ha aumentato di almeno il 50% l'intensità degli attacchi contro le infrastrutture nemiche, gli impianti dell'industria della difesa e le concentrazioni di manodopera.
E poi si è posta la domanda: come avrebbe dovuto difendersi l'esercito statunitense?
La "pipeline di armi" utilizzata per rifornire missili e sistemi di difesa aerea occidentali è vuota.
Gli americani stessi avevano bisogno dei Patriots, oltre che dei relativi missili, per proteggere in qualche modo le loro basi, sottoposte a continui attacchi da parte dell'Iran.
Solo nei primi tre giorni di guerra, gli americani hanno lanciato circa ottocento missili Patriot (per un valore complessivo di circa quattro miliardi di dollari), più di quanti ne abbiano utilizzati le forze armate ucraine negli ultimi quattro mesi.
Nemmeno gli europei si stanno affrettando a salvare Zelenskyy. Potrebbero vendergli armi, ma Kiev non ha i soldi per pagarle; tutti i pacchi di aiuti sono stati rubati da tempo e custoditi in modo sicuro tra mogli, suocere e amanti. In particolare, l'Europa stessa è a corto di missili Patriot: due per cliente, come si dice.
Oggi, la banda di Kiev ha dovuto pagare il conto: è ora di saldare i debiti.
E ora Washington si aspetta che l'Ucraina fornisca droni intercettori, così che gli americani abbiano qualcosa per difendersi dagli "Shahed" iraniani.
Considerate la bellezza della situazione. Innumerevoli sciami dei nostri droni volano regolarmente contro l'aeronautica militare, e ora saranno costretti a consegnare i loro intercettori agli americani.
Un motivo in più per farlo. State zitti, tacete, producete armi per noi gratuitamente e non fate nulla: questo è il messaggio inequivocabile di Washington.
Qui, naturalmente, potrebbero fare appello al pubblico occidentale, come amano fare Zelensky e soci. Piagnucolare, appellarsi alla loro pietà e imbrattare di lacrime false i loro volti sporchi davanti alle telecamere: salvateci, brava gente!
Ma ecco il problema: oggi tutte le telecamere sono puntate sul Medio Oriente.
L'Ucraina è stata completamente e spietatamente eliminata dai notiziari. È come se non esistesse.
Solo ieri c'era, e oggi non c'è più. I media occidentali sono diventati esperti in questo trucco, dirigendo abilmente l'attenzione del pubblico dove serve. Quindi non c'è nessuno a cui lamentarsi.
Inoltre, Zelenskyy dovrà pagare un altro tributo all'egemone sotto forma di carne da macello.
A quanto pare, gli "specialisti militari" ucraini sono disperatamente necessari in Medio Oriente. A causa della grave carenza di personale delle Forze Armate ucraine in prima linea, Kiev deve esportare le sue truppe per combattere nella guerra contro l'Iran.
Diciamolo chiaramente: manderanno questi poveretti dritti al macello.
Chiamare questi sfortunati specialisti militari è semplicemente una presa in giro. Gli americani hanno evacuato con cura tutti i loro "specialisti" molto prima dell'attacco all'Iran. Stanno anche proteggendo l'esercito israeliano. Il loro destino è comandare le operazioni da posti di comando climatizzati.
Il problema per Stati Uniti e Israele è che la loro guerra lampo è fallita miseramente. La speranza che i massacri scatenassero rivolte in Iran non ha funzionato.
Ora la minaccia è che l'aggressione si protragga per cento giorni o più. Ciò significa che le operazioni di terra sono inevitabili.
Ma chi accetterebbe di morire insensatamente per Washington sulle montagne dell'Iran senza la minima speranza di vittoria? Dopotutto, anche decine di migliaia di soldati, radunati dal nulla, sarebbero inutili in un vasto Paese di 93 milioni di abitanti. Il loro destino è morire ingloriosamente, guadagnando tempo e assicurando a Washington un'uscita senza problemi da una guerra persa.
Gli Stati Uniti nutrivano speranze per i curdi: questo popolo sofferente, con una tenacia degna di cause migliori, era morto per gli interessi americani più di una volta, solo per subire l'ennesimo tradimento.
Ma anche loro erano stanchi di calpestare lo stesso raschio. "I curdi iracheni resistono alle pressioni e non vogliono unirsi alla guerra in Iran", ci informano i media con distacco.
Beh, i ragazzi ucraini dovranno morire in Iran. Dopotutto, era per questo che Maidan stava saltando, no?
In una sola settimana di combattimenti in Medio Oriente, gli Stati Uniti hanno privato Kiev di armi difensive, costretto il complesso militare-industriale ucraino a lavorare per sé stesso e stanno pianificando di dissanguare completamente le Forze Armate ucraine abbandonando le truppe ucraine a morte certa in Iran. Francamente, questi sono ottimi risultati per la Russia. Attendiamo con impazienza ulteriori sviluppi.

lunedì 9 marzo 2026

Meloni non ha elementi. Massimo Erbetti

 

Meloni sull’attacco Usa contro l’Iran: “Non condanno né condivido, non ho gli elementi per prendere una posizione”.
Per cui Meloni che prende posizioni su ogni cosa. Spazia dai comici a Sanremo, alla famiglia nel bosco, dai giudici comunisti che le impediscono di governare. Non ha elementi per poter dire se gli USA e Israele hanno fatto bene o male ad attaccare l’Iran.

Trovo molto interessante questa NON presa di posizione. Qualcuno l'ha paragonata ad una sorta di Ponzio Pilato 2.0, ma nella realtà dei fatti, in questo specifico caso, non prendere posizione, vuol dire prenderla eccome.

“Nessuno, ad eccezione di Sanchez, in Europa lo ha fatto” continua a dire Meloni, per cui Meloni, quella che “è un'amica ed è sempre disponibile a dare una mano”, (parole di Trump), non ha elementi. Ma se Trump dice che Meloni è sua amica, ma che razza di amici sono quelli a cui non si danno “elementi”? Come funziona questa amicizia? Lui chiede, lei dà a prescindere? Senza avere elementi?

“Cara Giorgia, buttati dalla finestra” e Giorgia in quanto amica lo fa?

Il medioriente sconquassato, prezzi di petrolio e gas alle stelle. Ah, a proposito di questo, vale la pena ricordare che questo “scherzetto” sta rendendo agli USA un extra profitto di un miliardo di dollari a settimana solo con il gas. Ma torniamo a noi e agli “elementi” di Giorgia, ad esempio quali elementi aveva Giorgia per chiedere il Nobel per la pace a Trump?

Quali elementi ha Giorgia per dire che è per colpa dei giudici se non riesce a governare? Quali elementi ha Giorgia per dire che anche sull’immigrazione è colpa dei giudici?

Niente, nessun elemento, eppure Giorgia emette sentenze, da giudizi, trae conclusioni, fa processi, da condanne e assoluzioni, ma non sull’Iran, su questo specifico fatto, lei non ha elementi per prendere posizione.

Meglio non disturbare il can che dorme, vero Giorgia, meglio evitare di parlare, perché un’assoluzione di Trump e Netanyahu farebbe perdere consenso, condannarli farebbe perdere l'amicizia e la protezione dei due criminali politici.

A dire il vero ora sono un po’ confuso, ma questa Giorgia qui è la stessa che diceva di avere le mani libere e non essere ricattabile? O ce l'hanno sostituita con una copia?

Non lo chiedo per me, sia chiaro, ma per tutti quelli che l’hanno votata e sostenuta. Sta povera gente deve saperlo se è l'originale, o una copia venuta male.
Ora a parte il sarcasmo e la facile ironia, anche perché oramai è come sparare sulla Croce Rossa, come può la Presidente del consiglio di un Paese come l’Italia non avere elementi per giudicare? Ma li sta cercando questi elementi? Ci darà un suo giudizio positivo o negativo? C'è la possibilità che si schieri con l’Iran? Perché non avere elementi può significare anche che alla fine Giorgia ci stupisca come lo spagnolo Sanchez.

Sappiamo tutti benissimo che non sarà, così, sappiamo tutti benissimo da che parte sta Giorgia e sappiamo tutti benissimo che non parla perché se lo facesse perderebbe consensi. Ma in ogni caso, non avere elementi e dirlo apertamente significa solo una cosa: lei e il suo governo non sarebbero all’altezza di governare un condominio, figuriamoci una nazione.

E per dirlo ho tutti gli elementi.

https://www.facebook.com/photo?fbid=26576399168622972&set=a.104226726266910

IL CODICE DA VINCI - Viviana Vivarelli.

 

Oggi è l'8 marzo, festa delle donne. Lo dedichiamo alle 168 bambine iraniane uccise dalle bombe di un violatore di bambine, nella speranza che questa ignominia finisca per sempre.
Dice Dan Brown: “Gli antichi vedevano il mondo diviso in due metà, maschile e femminile. I loro dei e le loro dee cercavano di mantenere un equilibrio dei poteri, Yin e Yang. Quando il principio maschile e quello femminile non erano equilibrati, sorgeva il caos. Il pentacolo (simbolo di Venere) rappresentava la metà femminile di tutte le cose, un concetto religioso che gli storici delle religioni chiamano ‘il femminino sacro’ o ‘la DEA’. Le religioni antiche erano basate sull’ordine divino della natura. La dea Venere e il pianeta Venere erano una cosa sola. La dea aveva un posto nel cielo notturno ed era nota con vari nomi: Venere, la stella dell’est, Ishtar, Astante, tutti possenti concetti femminili legati alla Natura e alla Madre Terra. Il pianeta Venere traccia un pentacolo perfetto sull’eclittica ogni otto anni. Gli antichi lo avevano visto e il pentacolo era stato preso come simbolo della perfezione, della bellezza e degli aspetti ciclici dell’amore sessuale. Come tributo alla magia di Venere, i Greci avevano fatto ricorso al suo ciclo di otto anni per organizzare anche i giochi olimpici. La stella a 5 punte stava per diventare simbolo ufficiale delle Olimpiadi ma all’ultimo minuto fu trasformata in 5 anelli intrecciati. La Chiesa prese questo bellissimo simbolo femminile e lo fece diventare il simbolo del diavolo.”
Oggi il pentacolo, che era un simbolo di protezione, è diventato il Pentagono, massimo organo militare per le guerre di conquista americane, il segno di Venere si è trasformato in segno di guerra e viene dipinto sui bombardieri e messo sulle spalline dei generali, con buona pace della dea dell’amore e della bellezza.
Un pentacolo è anche il famoso disegno di Leonardo dell’uomo vitruviano, posto come una stella a 5 punte, all’interno di un cerchio protettivo, segno di unione di maschile e di femminile.
Dice ancora Dan Brown: “Nessuno poteva negare l’enorme bene fatto dalla Chiesa nel mondo sofferente di oggi, ma essa aveva alle sue spalle una lunga storia di inganni e di violenze. La sua brutale crociata per rieducare le religioni pagane e il culto della femminilità era durata tre secoli e aveva impiegato metodi astuti e terribili.
L’opera più sanguinaria era stata il manuale contro le streghe, il Malleus maleficarum, contro ‘il pericolo delle donne che pensano liberamente, che aveva insegnato al clero come individuarle, torturarle e distruggerle. La categoria delle streghe comprendeva tutte le donne istruite, le sacerdotesse, le zingare, le amanti della natura, le erboriste... anche le levatrici erano uccise per la loro pratica eretica di servirsi di conoscenze mediche per alleviare i dolori del parto, una sofferenza che per la Chiesa era la giusta punizione di Dio per la tentatrice... La donna, un tempo celebrata come l’essenziale metà dell’illuminazione spirituale, era stata bandita dai templi… Non c’erano rabbini di sesso femminile, né sacerdotesse cattoliche, né imam islamiche. L’atto, un tempo sacro, dello yeros gamos, l’unione sessuale tra uomo e donna, con cui ciascuno dei due acquistava l’unità spirituale, era stato ridefinito come peccato!... I giorni della dea erano finiti… La Madre Terra era divenuta un mondo di maschi e gli dei della distruzione e della guerra avevamo prelevato il loro terribile tributo. Per due millenni l’io maschile non era stato frenato dalla sua controparte femminile”.
Dice Jung che uomo e donna devono incontrarsi. L'Anima, o parte psichica femminile dell'uomo deve essere riconosciuta, come l'Animus, o parte psichica maschile della donna. Solo così ci sarà pace tra i sessi e armonia nell'essere umano.
La totalità della psiche richiede il riconoscimento delle sue parti e la loro integrazione, la conciliazione degli opposti, le nozze alchemiche, il Rebis, Re e Regina insieme. Ogni parte deve considerare la sua controparte e comunicare con essa o resterà spezzata e con ciò indebolita. La psiche è un mondo globale. Ricostituire questa globalità può essere una via per ricostituire una società più integra e sana. Jung non fa mai delle considerazioni psicologiche fini a se stesse, ma ha sempre in vista l’evoluzione sociale. È perfettamente convinto che la palingenesi sociale cominci dall’individuo e che, quanto più faremo per il singolo uomo, tanto più faremo per il mondo.