i glicini di cetta
Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
sabato 3 ottobre 2026
SUPER MARIO: L'IDRAULICO CHE SALVÒ L'AEREO PER AVER VISTO TUTTA LA SERIE DI DOCUMENTARI TV " SOS AIR CRASH"...
La Francia è di nuovo in fiamme, studenti di ogni etnia sono scesi in piazza.
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venerdì 2 ottobre 2026
IL SISTEMA SAN DONATO: L'OLIGARCHIA DELLA SALUTE CHE SI È COMPRATA LA POLITICA (E IL NOSTRO FUTURO).
Ed ecco quale sarebbe stata una delle prossime inchieste di Report di Ranucci ed ecco spiegata l’urgenza di disarcionarlo da report. Tutti i cittadini devono saperlo e per dovere di cronaca devono diffonderlo per comprendere che non abbiamo solo una “Premier” inadeguata ed incapace ma soprattutto un comitato d’affari criminale che dilapida miliardi dei cittadini disattendendo i principi costituzionali! FATE GIRARE IL PIÙ POSSIBILE QUESTO ENNESIMO SCHIFO DI DELINQUENZA ITALIANA .
“IL SISTEMA SAN DONATO: L'OLIGARCHIA DELLA SALUTE CHE SI È COMPRATA LA POLITICA (E IL NOSTRO FUTURO).
Quello che emerge dall'inchiesta di Report non è solo uno scandalo sanitario, è la descrizione di un sistema di potere che tiene in ostaggio l'Italia. Il Gruppo San Donato (GSD) non gestisce solo ospedali: gestisce il consenso, finanzia i partiti e piazza i parenti dei potenti, sapendo che nessuno avrà mai il coraggio di toccarli.
Ecco la radiografia integrale di questo "Stato nello Stato".
1. LA FINANZA SPERICOLATA: DEBITO "SPAZZATURA" E DIVIDENDI D'ORO
Il Gruppo ha chiesto 1,5 miliardi di euro al mercato attraverso un'operazione ai limiti del rischio:
• Rating B (Titoli Spazzatura): Le agenzie internazionali (S&P) bocciano la solidità del Gruppo. Per avere i soldi, il GSD deve pagare interessi folli al 6,5%.
• Chi paga? Quegli interessi verranno pagati con i profitti derivanti dai rimborsi del Sistema Sanitario Nazionale. Cioè con le tue tasse.
• Il Sacco: Nonostante il debito mostruoso, la proprietà (famiglia Rotelli) si è distribuita 100 MILIONI di euro di dividendi. Si prendono i soldi a prestito, caricano l'azienda di debiti e si mettono il bottino in tasca immediatamente.
2. LA "PARENTOPOLI" COME ASSICURAZIONE SULLA VITA
Perché la politica non interviene? Perché il Gruppo San Donato è diventato il "giardino di casa" della casta, dove figli e parenti dei potenti trovano incarichi e stipendi d'oro:
• Angelino Alfano: L'ex Ministro di Giustizia, Interni ed Esteri siede sulla poltrona di Presidente del Gruppo. È lui il garante politico supremo.
• Augusta Iannini: Moglie di Bruno Vespa, siede nel CdA. Un legame diretto che garantisce una copertura istituzionale e mediatica senza pari.
• Geronimo La Russa: Il figlio del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, è inserito nei gangli del potere societario del Gruppo.
• Il Sistema dei Favori: Il Gruppo è un ufficio di collocamento per la politica di ogni schieramento. Se il tuo clan familiare mangia alla tavola di chi gestisce la sanità privata, tu politico non farai mai domande scomode sui bilanci o sulla qualità del servizio.
3. COMPRARE IL CONSENSO: IL FINANZIAMENTO A TUTTI (TRANNE UNO)
Per non correre rischi, il Gruppo San Donato finanzia direttamente le campagne elettorali di chi deve scrivere le leggi sulla sanità. Nel 2022, Marco Rotelli ha distribuito assegni da 30.000 euro ciascuno a quasi tutti i partiti:
• Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, al Centro e Impegno Civico.
Un finanziamento a pioggia che mette al sicuro il Gruppo con ogni possibile vincitore. L'unico grande assente è il Movimento 5 Stelle, che non ha ricevuto un solo centesimo. Una distinzione netta che spiega chi è rimasto fuori dal "banchetto" e chi invece ha il becco bagnato.
4. IL CASO TAJANI E LA RIFORMA SU MISURA
Il legame con l'attuale Ministro degli Esteri Antonio Tajani (Forza Italia) è l'esempio perfetto di questo intreccio:
• A dicembre 2025 il Gruppo risulta "generosissimo" con Forza Italia.
• Contemporaneamente, il partito presenta una proposta di riforma della sanità che favorisce il modello privato.
• A suggellare il patto, la Laurea Honoris Causa conferita a Tajani proprio dall'Università San Raffaele (parte del Gruppo).
5. IL RICATTO FINALE: SOCIALIZZARE LE PERDITE
Qui scatta la trappola per i cittadini. Il San Donato gestisce ospedali strategici (San Raffaele, Galeazzi) che lo Stato NON PUÒ permettersi di far fallire.
Il piano è chiaro:
1. I proprietari incassano subito i 100 milioni di dividendi e li mettono al sicuro.
2. I partiti incassano le donazioni e piazzano i parenti nei posti di comando.
3. Se il debito al 6,5% diventa insostenibile e il Gruppo va in default, sarà lo Stato (cioè TU) a dover intervenire con miliardi di euro pubblici per salvare gli ospedali e garantire le cure.
Il profitto è loro, il rischio è tuo. È un assalto alla diligenza protetto dall'omertà della politica. Mentre tu aspetti un anno per una visita, loro brindano con i soldi presi a debito sulla tua pelle, certi che se la nave affonda, la scialuppa di salvataggio la pagherai tu con le tue tasse.”
È ORA DI DIRE BASTA A QUESTO SISTEMA PARASSITARIO.
Rosario Capobianco
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giovedì 1 ottobre 2026
CHI ATTACCA CHI. - Editoriale di Marco Travaglio - 1 Ottobre 2026
Oltre il ridicolo, ma davvero oltre! - Giuseppe Salamone
martedì 29 settembre 2026
Vincenzo Costa: “La guerra inevitabile"
“La guerra inevitabile - La UE e gli USA hanno bisogno delle risorse e del territorio russo.
Per molte ragioni, di natura economica (riserve energetiche, alimentari, l'artico, le rotte commerciali) e politiche,
cioè accerchiare la Cina e contenere il suo sviluppo, che sta permettendo ai paesi non occidentali di riappropriarsi delle proprie risorse e di liberarsi dal colonialismo, in Africa, dove la Francia perde la possibilità di sfruttare quei paesi, in America Latina, in Asia.
Avevano un accesso alle risorse russe, ma senza esserne padroni. Questa guerra è iniziata perché l'Occidente pensava di potersene appropriare in fretta, che la Russia sarebbe crollata in pochi mesi o poche settimane, che ci sarebbe stato un regime change e si sarebbe disintegrata come stato, dando origine a tante piccole repubbliche facilmente dominabili.
Draghi fu molto chiaro: poche settimane, qualche sacrificio temporaneo e poi padroni noi delle risorse russe.
Le cose sono andate diversamente.
La Russia ha sofferto e sta soffrendo delle sanzioni e della guerra, ma sta tenendo duro, e' unita, e sta sviluppando il processo di disaccoppiamento dall'Europa.
Gli investimenti vanno verso l'estremo oriente, si cerca di attrarre li fette crescente di popolazione, il partner fondamentale è la Cina.
La Russia si sta dirigendo a est, come tutto il mondo del resto. L'Europa diverrà un promontorio insignificante del continente asiatico.
In dieci anni sarà ai margini del mondo.
La UE pensava di potersi appropriare in fretta delle sue risorse, e ora si trova alla disperazione, un angolo del mondo sempre più provinciale, povero.
Prezzo del diesel oltre ogni ragionevole sopportabilità,
gas pure, dissangua le sue popolazioni per dare una spallata che fallisce.
Voleva isolare la Russia e si è isolata dal mondo. In Francia lo 11% delle pompe di benzina sono chiuse per mancanza di carburante, gli usa non esportano carburante per contenere il suo prezzo interno.
L'Europa non può sostenere a lungo tutto ciò, senza accesso alle risorse russe muore molto in fretta.
Per la UE la guerra è necessaria, deve cercarla a ogni costo.
Per questo cercherà la guerra frontale, deve fare in fretta, farà di tutto perché si giunga a una guerra con la Russia. Le provocazioni aumenteranno, si cercherà di costringere la Russia a reagire. Ieri 1600 droni coi soldi nostri su Mosca.
Se la Russia non reagisce si aumenterà l'aggressione. Là si deve costringere a difendersi.
Non lasceranno alla Russia altra scelta.
I tedeschi spostano reparti al confine, quel tricheco di ammiraglio dice che siamo pronti alla guerra, in Germania si stanno preparando a ricevere soldati feriti in battaglia.
La guerra non sarà però solo sul fianco est. Tutto il mediterraneo sarà in fiamme.
L'Algeria può essere una base di lancio, le nostre coste saranno sotto attacco, i rifornimenti energetici ridotti a zero, e già l'Arabia Saudita ha detto che per un mese niente forniture a causa degli attacchi dei ribelli dello Yemen.
Può essere una carneficina di dimensioni mai viste. Tutte le nostre vite saranno sconvolte.
E' questo che vogliamo?
Chi insiste per alzare il livello dello scontro dove vuole andare?”.
#TGP #UE #Europa #Russia
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