Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
venerdì 10 aprile 2026
LA RESA DI TRUMP FIRMATA DALLA CINA, CHE HA SPINTO L'IRAN A RIAPRIRE HORMUZ - Giorgio Cattaneo
martedì 31 marzo 2026
domenica 22 marzo 2026
Cina: entra in funzione la prima turbina a gas cinese da 550 MW di classe F.
Il 21 marzo, la prima turbina a gas da 550 MW di classe F, considerata il "gioiello della corona dell'industria", ovvero l'Unità 1 del progetto della turbina a gas di Tongnan di China Huadian a Chongqing, in Cina, ha completato con successo 168 ore di funzionamento a pieno carico, entrando ufficialmente in produzione. Questo evento segna una nuova svolta per il Paese nell'applicazione di apparecchiature energetiche ad alta capacità, efficienza e pulizia.
Quando funzionerà a piena capacità, la turbina enererà circa 2,1 miliardi di kWh all’anno, consentendo un risparmio annuo di 200.000 tonnellate di carbone standard e una riduzione delle emissioni di anidride carbonica di circa 860.000 tonnellate. Le emissioni di inquinanti come biossido di zolfo e polveri saranno prossime allo zero, offrendo così benefici sia economici che ecologici.
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lunedì 13 ottobre 2025
Grotte di Longmen. - Elly Tran
Le Grotte di Longmen, situate vicino a Luoyang, nella provincia cinese dell'Henan, sono una delle più straordinarie realizzazioni dell'antica arte e devozione buddista.
Scavate nelle pareti calcaree lungo il fiume Yi, il sito contiene oltre 2.300 grotte e nicchie contenenti più di 100.000 statue di Buddha, stele e iscrizioni.
Le prime incisioni iniziarono durante la tarda dinastia Wei Settentrionale, nel IV secolo d.C., quando l'imperatore Xiaowen trasferì la capitale a Luoyang e promosse il buddismo come religione di stato.
L'attività artistica fiorì durante la dinastia Tang (VII-X secolo d.C.), quando il mecenatismo reale e la devozione pubblica diedero vita alle sculture più grandiose del sito.
Il colossale Buddha Vairocana nel tempio di Fengxian, commissionato dall'imperatrice Wu Zetian, si erge come un capolavoro dell'arte Tang, irradiando serenità e maestosità imperiale.
Le grotte rivelano una graduale evoluzione dell'arte buddista cinese, fondendo influenze straniere del Gandhara con stili cinesi autoctoni per creare un'estetica unica e raffinata.
Le iscrizioni scolpite lungo le statue riportano i nomi dei donatori – imperatori, monaci e gente comune – a dimostrazione di quanto profondamente il buddismo permeasse la società.
Secoli di intemperie, saccheggi e guerre hanno danneggiato parti del sito, eppure la maggior parte delle incisioni si erge ancora come silenziosa testimonianza dell'eredità spirituale e artistica della Cina.
Nel 2000, l'UNESCO ha riconosciuto le Grotte di Longmen come Patrimonio dell'Umanità, onorandole come "una straordinaria manifestazione del genio creativo umano".
Oggi, le grotte rimangono un luogo sacro e maestoso, dove pietra, fede e storia si fondono per raccontare la storia senza tempo della civiltà buddista cinese.
giovedì 2 ottobre 2025
600 km/h: il futuro dei trasporti è qui!
venerdì 27 giugno 2025
Museo di scienze oceaniche in Cina.
sabato 10 maggio 2025
Oggi sarebbero dovuti essere tutti lì, a Mosca. - Giuseppe Salamone.
Solo dei folli e degli incoscienti potevano regalare il più grande serbatoio di materie prime alla Cina: la Russia! È una roba che grida vendetta quella che hanno combinato i leader dell'Unione Europea perché hanno tradito tutto: cittadini, valori, economia e storia.
Oggi sarebbero dovuti essere tutti lì, a Mosca. Per tanti motivi. In primis perché la Russia ha pagato col sangue di 27/30 milioni di vite umane per la nostra libertà. Si, per la nostra libertà. Noi italiani, in particolare, siamo stati responsabili in prima linea di quelle morti perché, come oggi lecchiamo il deretano a Ursula, Kaja Kallas e Washington, allora lo leccavamo ai nazisti. Se ne faccia una ragione Mattarella che fa paragoni da brividi col Terzo Reich e che oggi non ha trovato un secondo per scrivere due righe ricordando chi ci ha salvati dal baratro nazifascista.
Poi perché la Russia è Europa, la mamma dell'Europa. Regalare Mosca alla Cina è la sconfitta più grande della storia europea. Oltre alla parata oggi è stato ribadito al mondo intero che Russia e Cina stanno dalla stessa parte. Cooperano, commerciano, collaborano alla pari. Quelle orde di benpensanti suprematisti che continuano a ripeterci che oggi c'è stata la parata dei sanguinari farebbero bene a dare un'occhiata a casa loro.
Soprattutto a casa di Macron, quel fenomeno che riceve Al Jolani che sta sterminando sotto il silenzio Cristiani e Alawiti in Siria. Oppure a casa di Mattarella, che riceve il presidente dello Stato terrorista di isrl Isaac Herzog. Quello che firmava le bombe. Quello che presiede uno Stato che si sta macchiando del primo gen*cidio in diretta streaming. Ecco, loro sono sanguinari con tanto di prove. Ma questi non li vedete però. Forse perché non sono funzionali alla vostra propaganda di guerra.
La realtà è che avete perso anche la dignità e lo sapete anche voi. Oggi in Russia c'erano delegazioni che rappresentavano il 52% della popolazione mondiale. Questa cosa non vi va giù pertanto l'unica via che vi è rimasta è la derisione.
Anziché sprecare fiumi di inchiostro e parole per cercare di auto convicervi che siete nel giusto, avreste fatto prima a dire semplicemente una cosa: grazie all'Armata Rossa per averci liberato dai nazisti. Ma non lo potete dire perché oggi i nazisti ucraini per voi sono partigiani mentre quelli israeliani poveri perseguitati che devono difendersi. Oggi come allora, avete deciso ancora una volta la parte sbagliata. Ma il problema non è vostro, è nostro. Perché mentre il mondo cambia e va verso una direzione, voi ci stato portando verso un'altra direzione: il baratro!
T.me/GiuseppeSalamone
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martedì 29 aprile 2025
Aeroporto Internazionale di Shenzhen-Bao’an - Cina
martedì 18 marzo 2025
IL GRANDE GELO E LE CITTÀ SOTTERRANEE.
martedì 18 febbraio 2025
Xiaozai Tiankang, voragine naturale. Cina
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giovedì 17 ottobre 2024
LE MISTERIOSE GROTTE IMPOSSIBILI DI LONGYOU.
Alcuni anni fa, vicino al villaggio di Shiyan Beicun sul fiume Qu, nella contea di Longyou, in Cina, il livello delle acque di un fiume si abbassò in maniera eccezionale a causa della carenza d’acqua. Vennero allo scoperto delle grotte sconosciute e immense. Inizialmente si pensò che si trattasse di grotte naturali nate dall’erosione dell’acqua. Ma quando un gruppo di speleologi si accinse ad esplorarle, non potevano credere ai loro occhi. Si trattava probabilmente delle più grandi grotte artificiali di tutto la pineta Terra!
…
Vi diamo giusto alcuni numeri per renderci conto di cosa stiamo parlando. Si parla di 24 grotte artificiali la cui aera totale è di circa 30.000 metri quadrati. Gli scienziati hanno stimato che per costruire la grotta è stato necessario scavare un milione di metri cubi di roccia, cosa che ha richiesto un'organizzazione avanzata della società e del lavoro. Le superfici del soffitto, delle pareti e dei pilastri sono tutte scolpite allo stesso modo, con una serie di fasce o corsi paralleli larghi circa 60 cm contenenti segni di scalpellatura paralleli posti con un angolo di circa 60° rispetto all'asse del corso. In ogni grotta ci sono colonne che sostengono il soffitto.
…
Nonostante siano tra le più imponenti costruzioni sotterranee del mondo, non esiste nessuna traccia nei documenti sulla loro costruzione. Ufficialmente queste grotte non sono mai esistite. Nessuno sa ancora chi li ha costruite, quando, e perché. Ma c’è una antica traccia che forse può darci un indizio. Nei testi di Zoroastro, si narra che per circa tre anni tutta la Terra venne investita da una improvvisa e breve era glaciale. Vennero chiamati “i giorni di Malkush”. Diversi anni prima che tutto questo si verificasse, una divinità, Ahura Mazda, offrì il mezzo di salvezza. Disse che, se volevano salvarsi, gli umani dovevano organizzarsi in città sotterranee, finché l’ondata di gelo non fosse passata. Ci può essere qualcosa di vero in questo antichissimo racconto?
…
Oggi sappiamo che circa 12.000 anni fa una breve e intensa era glaciale colpì l’umanità. Gli scienziati la chiamano “Younger Dryas”, o “Dryas recente”. I “giorni di Malkush” e lo “Younger Dryas” sono la stessa cosa? Viceversa, da cosa, o da chi, si proteggevano gli uomini dell’antichità scavando città sotterranee? È possibile che queste immense grotte sotterranee artificiali, come le immense città sotterranee ritrovate in Turchia, furono realizzate per ripararsi dai cosiddetti ““giorni di Malkush”?
In questo caso, è possibile che popoli antichi erano in grado di scavare queste città, per le quali noi del XXI secolo impiegheremmo, nella migliore delle ipotesi, decenni? Cosa ci nasconde il nostro passato?
…
L’articolo continua sul libro:
HOMO RELOADED – 75.000 ANNI DI STORIA NASCOSTA
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martedì 27 agosto 2024
Fortezza della città di Hejin rivisitata. - Cina.
Il viaggio per scoprire i suoi antichi segreti.
Questo sito enigmatico, che in seguito chiamai Fortezza della città di Hejin, si trova nella città di Hejin (河津 城市), nella provincia dello Shanxi, Cina (Le sue coordinate sono 35°34’48″N 110°47’18″E). Nonostante il suo evidente significato storico, mancava un nome ufficiale ed era avvolto nel mistero. Vari nomi locali come "Fortezza di Longmen" e "Wiezhaung". Villaggio Castle' aumentò il suo fascino, alcuni addirittura lo soprannominarono un 'Nascondiglio dei Nephilim.'

Collaborazione ed esplorazione con Jihao.
Spinto da un'incessante ricerca di conoscenza, ho intrapreso una meticolosa ricerca per scoprire i segreti di questo antico fortezza. Il mio viaggio mi ha portato a scoprire un altro sito non documentato, il Tombe della scogliera di Jiulong, che ha ulteriormente evidenziato il vasto numero di siti storici inesplorati in Cina.

Per aiutarmi nella mia esplorazione, mi sono rivolto a Upwork per assumere liberi professionisti che potessero visitare fisicamente queste località remote. È così che ho incontrato Jihao, un appassionato locale desideroso di esplorare l'ignoto. Insieme, abbiamo documentato diversi siti significativi, condividendo le nostre scoperte video che ha scatenato discussioni sulla potenziale trattenuta di informazioni su Storia cinese dal governo.

Sfide e rivelazioni nella città di Hejin.
Lo spirito avventuroso di Jihao lo ha portato nella città di Hejin, dove ha affrontato le sfide di un terreno difficile e di un pendio crollato a causa delle recenti piogge. Nonostante questi ostacoli, un uomo del posto lo guidò alla fortezza utilizzando un percorso alternativo conosciuto solo da lui. Questo locale ha condiviso che la fortezza fungeva da difesa contro i banditi nei tempi antichi, utilizzando un unico ingresso strategico per creare un punto di strozzatura: una classica tattica difensiva in ambito militare architettura.

Approfondimenti architettonici e progettazione strategica.
Il design della fortezza e la posizione in un paesaggio impegnativo la rendevano una fortificazione formidabile da ogni angolazione. All'interno, la fortezza era ancora più imponente. La ripida salita verso l'unico ingresso e la potenziale uscita secondaria o punto di ingresso suggerivano una pianificazione sofisticata e la conoscenza dell'architettura difensiva.

Le storie dell'uomo locale erano in linea con quelle dell'articolo originale che avevo letto, aggiungendo credibilità alle storie orali che circondano la fortezza. Nonostante il crescente interesse e i contenuti online aggiuntivi, non è stato condotto alcuno studio archeologico formale, lasciando molte domande senza risposta.

Dalla visita di Jihao e dalla nostra continua ricerca, abbiamo iniziato a ricostruire la storia e lo scopo della fortezza della città di Hejin. La posizione strategica e le tecniche di costruzione della fortezza suggeriscono che si trattasse di un importante sito militare, potenzialmente risalente al medievale tempi, date le somiglianze architettoniche con altre strutture militari storiche in Cina.

L'uso dei mattoni all'ingresso potrebbe indicare un periodo di costruzione intorno al dinastia Ming, noto per l'uso di mattoni grigi. Tuttavia, l’età esatta della fortezza rimane ipotetica senza studi archeologici formali.

Contesto storico e leggende locali.
Leggende locali e contesti storici forniti dai residenti della città di Hejin suggeriscono che la fortezza potrebbe essere stata utilizzata come rifugio durante vari conflitti, comprese potenziali incursioni da parte di Giapponese pirati storicamente chiamati "Wokou" e successivamente durante la seconda guerra sino-giapponese.
La fortezza non fungeva solo da bastione militare ma anche da rifugio comunitario. cantina le abitazioni all'interno della struttura avrebbero potuto ospitare la gente del posto e il loro bestiame durante assedi o attacchi, una pratica comune nelle antiche fortificazioni.

Le domande senza risposta della fortezza della città di Hejin.
Nonostante la mancanza di riconoscimento ufficiale e di ricerca accademica, la fortezza della città di Hejin costituisce una testimonianza dell'ingegno e della resilienza dei suoi costruttori. Il suo design strategico e il misteri che circondano la sua storia continuano a incuriosire e ispirare coloro che, come me, sono appassionati di scoprire il passato.

Continuare la ricerca della conoscenza.
Mentre continuo a esplorare e documentare questi antichi siti, la vera natura e la storia della fortezza della città di Hejin rimangono aperte all'interpretazione e alla scoperta. Che si tratti di una formidabile fortezza, di un rifugio comunitario o di qualcosa di completamente diverso, la sua storia attende di essere raccontata. Il viaggio per scoprire i segreti della fortezza della città di Hejin è appena iniziato e mi impegno a portare alla luce la sua storia nascosta.
https://it.thebrainchamber.com/hejin-city-fortress-revisited/
