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domenica 27 settembre 2026

UFFICIALE: INTITOLATO A SILVIO BERLUSCONI L'AEROPORTO DI MILANO MALPENSA.

 

Immagino gli stranieri che, non sapendo chi sia, s'informano e digitando il suo nome leggono:
Politico italiano, più volte Presidente del Consiglio. Più volte parlamentare dello Stato italiano.
Il suo cavallo di battaglia durante le campagne elettorali erano "mille euro alle pensioni minime e dentiere per tutti". In Italia, ancora oggi, i pensionati minimo prendono 540 euro. Praticamente la metà di quanto aveva promesso.
E i vecchietti senza denti... frullano tutto.
Condannato in via definitiva per frode allo
Stato italiano per ben 368milioni dollari, gli è stato permesso di legiferare (anche) in materia di fisco.
Sebbene non condannato, in un'altra sentenza si specifica che il suo partito è stato fondato da un mafioso e che lui stesso, per molti anni ha finanziato la mafia. Famoso per i suoi festini nella sua villa di Arcore, a cui diede il nome di "Bunga bunga".
Più famoso ancora per essersi fatto votare (da quelli che in questo momento governano l’Italia), circa 40 leggi ad personam, per le sue televisioni e per sfuggire alle sue responsabilità penali.
Fece liberare una prostituta frequentatrice delle sue feste, telefonando in caserma e dicendo che quella ragazza (marocchina) fosse la nipote di Mubarak (egiziano).
Tutt'oggi risulta membro del parlamento italiano, l'ultima sua compagna. Di lei si sa solo che ha una percentuale di presenza che sfiora lo 0%.
Per altre "perle" (e sono tante) si consiglia di leggere il libro "Il santo" di Marco Travaglio".
Non c'è che dire... un orgoglio italiano... penseranno i turisti quando atterreranno nell'aeroporto che porta il suo nome.
Imbichì...
Rino Ingarozza (25/09/2026)


E' mostruoso, disgustoso ciò che hanno fatto! Ora è lapalissiano capire da chi è stato votato questo governo!
cetta


martedì 29 aprile 2025

Aeroporto Internazionale di Shenzhen-Bao’an - Cina

 

Sembra una scena di fantascienza, ma è completamente reale! Così appare l’Aeroporto Internazionale di Shenzhen-Bao’an, un capolavoro di design e funzionalità nel sud della Cina. Con un terminale che si estende come un enorme carapace futuristico, questo aeroporto abbaglia per la sua architettura fluida, i suoi soffitti perforati e le sue interminabili passerelle che collegano decine di aerei.

Ogni dettaglio è stato pensato per il movimento efficiente di milioni di passeggeri all’anno, integrando tecnologia di ultima generazione con un design spettacolare. Dall’alto, sembra un’astronave aliena pronta al decollo, ma in realtà è una porta d’ingresso al mondo, degna della potenza tecnologica della Cina.

pier luigi pinna

venerdì 8 maggio 2015

L’incendio nel Terminal 3. Coinvolta area di 1000 metri quadrati.


L’aeroporto di Fiumicino è rimasto paralizzato per ore in seguito all’incendio scoppiato stanotte. Anche il traffico in tilt.


Ore di paura all’aeroporto di Fiumicino, dopo che la scorsa notte un violento incendio, scoppiato dopo mezzanotte, ha colpito il Terminal 3. Fortunatamente le fiamme, che non hanno provocato feriti gravi ma solo tre intossicati, sono state domate, ma i disagi alla circolazione sono ancora molti. Da mezzogiorno lo scalo è stato riaperto agli arrivi, mentre le partenze sono riprese gradualmente a partire dalle 14. Ritardi e cancellazioni si sono ripercossi anche su altri scali nazionali, mentre la chiusura dell’Autostrada Roma - Fiumicino ha paralizzato per ore la capitale.

Ritorno alla normalità
È in corso una graduale ripresa della piena attività dello scalo romano, pur rimanendo completamente inagibile il Terminal 3, dove le fiamme hanno interessato l'area commerciale nella zona transiti e, come spiegano i vigili del fuoco, «ci vorranno giorni» per la messa in sicurezza. Dalle 12 alle 14 sono stati operativi 12 voli l'ora, mentre adesso si sta tornando ai ritmi consueti. Ripresi anche i collegamenti ferroviari con Roma e riaperta l'autostrada. Le compagnie aeree si stanno riorganizzando per predisporre, appena possibile, le partenze di tutti i passeggeri, mentre i voli in arrivo atterrano regolarmente. «Il primo volo della giornata, della compagnia Iberia, è appena partito» ha annunciato intorno a mezzogiorno il presidente dell'Enac Vito Riggio, e poco dopo L’Alitalia ha comunicato la ripresa graduale dei voli della compagnia di bandiera; il primo volo decollato è stato l'AZ 110 diretto ad Amsterdam. 
Si indaga per scoprire le cause
Al momento restano da definire con certezza le cause del rogo, probabilmente innescato da un corto circuito. È stata esclusa subito dagli inquirenti l’ipotesi dolosa. Stando alle prime ricostruzioni, le fiamme sarebbero divampate poco dopo la mezzanotte dal bar Gustavo al Terminal 3, all’interno dell’area transito successiva al controllo passaporti e non dal deposito bagagli, come riferito in un primo momento. In poco tempo l’incendio ha invaso completamente il Terminal, provocando una colonna di fumo altissima, visibile anche a chilometri di distanza. Sarebbe stata una dipendente del bar ad accorgersi delle fiamme e lanciare l’allarme «È una testimonianza che stiamo valutando secondo gli elementi che hanno i vigili del fuoco» ha spiegato il vice questore Antonio Del Greco, mentre proseguono le indagini per capire se la struttura fosse dotata di un sistema antincendio adeguato «Bisogna comprendere se quello che è accaduto la notte scorsa è solo un caso accidentale o sia un segnale di problemi da verificare - ha affemato Riggio - bisogna capire cosa è bruciato così velocemente, quale materiale ha fatto propagare le fiamme rapidamente: i materiali usati in aeroporto sono a norma di legge, non so però cosa c'era nei negozi. Questo è un punto che bisognerà capire. Ora vigileremo su tutte le società presenti al Terminal 3, sulle cause aspettiamo gli accertamenti». 

Stanchezza e paura dei passeggeri
Appoggiati ai bagagli, sdraiati sui marciapiedi, seduti per strada o sul pavimento: dopo l'incendio che ha causato la chiusura dello scalo romano, i viaggiatori aspettano notizie sui voli. C’è chi fa la coda al banco informazioni, chi preferisce sedersi al sole e chi si sdraia per strada o sul pavimento, sono migliaia le persone rimaste a terra a causa della chiusura temporanea dello scalo romano. Nella mattina quasi tutti i passeggeri in transito, a parte quelli delle compagnie low cost “dirottato” su Ciampino, sono stati trasferiti in albergo in attesa che riprendessero i voli. A quelli rimasti dentro l'aeroporto era consentito occupare solo "Land side", ovvero il lato check-in, dove venivano distribuite bottigliette d'acqua. 

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2015/05/08/incendio_fiumicino_disagi_ritardi_aeroporto_roma.html