martedì 4 agosto 2026

I “VOLENTEROSI” HANNO PERSO LA VOGLIA: IL TELEGRAPH PREPARA IL NECROLOGIO.

 

Non lo scrive la Pravda.
Non lo annuncia il Cremlino.
Lo scrive il britannicissimo Telegraph:

la cosiddetta “coalizione dei volenterosi” rischia una lenta morte.

Keir Starmer, uno dei suoi fondatori, ha già lasciato Downing Street. Al suo posto è arrivato Andy Burnham. Emmanuel Macron dovrà lasciare l’Eliseo nel 2027 e non esiste alcuna certezza che il successore voglia ereditare anche la sua crociata permanente per Kiev.

Rimarrebbe Friedrich Merz, chiamato a trasformarsi contemporaneamente in Churchill, De Gaulle e cassiere automatico dell’Ucraina.

Un incarico leggermente impegnativo per un cancelliere già assorbito dalle crisi politiche ed economiche tedesche.

La coalizione era nata tra fotografie solenni, strette di mano, mappe militari e promesse di “garanzie di sicurezza”.
Poi, quando si è cominciato a parlare seriamente di soldati da mandare in Ucraina, la volontà è diventata improvvisamente più prudente.

La Polonia continuerà a offrire sostegno, logistica ed esercitazioni, ma Donald Tusk ha escluso la presenza di militari polacchi in territorio ucraino. Anche l’Italia sostiene Kiev, purché la divisa dei soldati sul terreno sia possibilmente quella di qualcun altro.

Attenzione: ciò non significa che gli aiuti occidentali finiranno domani o che la coalizione sia già stata sciolta.

Significa qualcosa di politicamente più interessante: l’architettura costruita da Londra e Parigi sta perdendo contemporaneamente i suoi due registi, mentre nessuno sembra particolarmente desideroso di salire sul palco e pagare il conto.

È il destino dei “volenterosi”:
molto volenterosi davanti ai fotografi,
abbastanza volenterosi quando si tratta di firmare comunicati,
un po’ meno quando bisogna mettere soldati,
miliardi e responsabilità reali.

Zelensky resta al centro della fotografia.
Il cast europeo, invece, cambia continuamente.

Alla fine la “coalizione dei volenterosi” potrebbe trasformarsi nella coalizione degli ex volenterosi, dei volenterosi a metà e dei volenterosi con i soldi e i figli degli altri.

Il Telegraph ha già preparato il necrologio.

Manca soltanto capire chi avrà ancora voglia di presentarsi al funerale.

https://t.me/donchisciotte667 
Don Chisciotte

Fonti: The Telegraph, 2 agosto 2026; Reuters, 14 luglio 2026; Governo britannico; Cancelleria del primo ministro polacco; Presidenza del Consiglio italiana.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=3471161826398893&set=a.397017047146735

La lettera aperta di Gustavo Zagrebelsky a Giorgia Meloni. Vi invito a leggerla…

 

“Cara Giorgia,
a distanza di qualche settimana ti riscrivo mentre a Ceuta si contano i morti e tu, invece di piangerli, ci costruisci sopra un comizio.
Quello che stai facendo ha un nome preciso, e non è "difesa dei confini": si chiama sciacallaggio politico sulla pelle dei poveri.
Menti sapendo di mentire.
Hai annunciato la sospensione di Schengen con la Spagna come se le poche migliaia entrate a Ceuta stessero per bussare a Ventimiglia domani mattina.
Sai benissimo che non è vero: Ceuta è un'enclave in territorio marocchino, chi arriva lì non entra in Europa continentale, viene identificato sul posto.
I tuoi stessi funzionari del Viminale hanno ammesso che si tratta di controlli "a campione".
Tradotto: una misura simbolica, inefficace, che serve solo a te e al generale Vannacci che ti incalza da destra.
Il prezzo lo pagano i turisti in coda ai porti, gli imprenditori e soprattutto la verità.
Cara Giorgia, il vero regista di Ceuta si chiama Donald Trump.
Il tuo ex amico che continui a difendere. Tu fai lo sciacallo contro Sánchez, ma il fiammifero l'ha strofinato l'inquilino della Casa Bianca.
Te lo dico in breve:
1. Trump ha regalato a Rabat il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara Occidentale — nel 2020, riaffermato nell'estate 2025 — blindando l'asse Washington–Rabat contro il diritto internazionale.
2. La visita di Sánchez ad Algeri ha fatto scattare la ritorsione: il Marocco ha aperto i rubinetti dei migranti verso Ceuta. Non lo dico io, lo scrivono i giornali che non appartengono ad Angelucci.
3. Il 29 giugno 2026 Trump ha sospeso per otto mesi i dazi sui fosfati marocchini.
Il quadro che fingi di non vedere è questo: Trump premia il Marocco con fosfati, Sahara e basi militari.
Il Marocco usa i migranti come arma di ricatto contro una Spagna "colpevole" di riavvicinarsi ad Algeri.
Migliaia di giovani — molti minorenni — si buttano in acqua e diciannove muoiono annegati. E tu prendi quei corpi e li usi come sfondo per un post su X.
Questo non è governare.
Questo è sciacallaggio.
Non è da statista — perché una statista non chiude Schengen per un teatrino interno mentre nel Mediterraneo si muore: chiama Bruxelles, convoca l'ambasciatore USA, chiede conto a Trump del ricatto marocchino, costruisce una politica migratoria europea.
Non è da italiana — perché l'Italia è il Paese di Lampedusa, di don Puglisi, di don Milani, di don Bosco.
Il Paese che ha inventato la parola "solidarietà" nella Costituzione.
Non è da madre — perché quei ragazzi affogati a Tarajal sono figli di qualche madre.
I miei figli, tua figlia, hanno avuto la fortuna di nascere in Italia.
Loro no.
È l'unica differenza.
Una madre lo sa.
Da cristiana non ne parliamo neanche.
Noi che accogliamo sappiamo cosa vuol dire stare sulla frontiera vera.
Non quella retorica dei tuoi tweet.
Ti chiediamo una cosa sola: smettila.
Smettila di mentire agli italiani sulle cause.
Smettila di attaccare Sánchez per coprire Trump.
Smettila di trasformare diciannove cadaveri in punti percentuali.
E se non lo fai per statura politica, fallo almeno perché — come hai detto tu — sei una madre.