lunedì 10 maggio 2021

La sai l’ultima? - Tommaso Rodano

 

Guerre agricole, bombe anomale, pappagalli costituiti, parenti serpenti, cinghiali d’affezione, felini dall’oltretomba e influencer eclettici. 

Belgio - Un contadino locale sposta di 2,29 metri il confine con la Francia per passare col trattore

Risiko è tra noi. La scorsa settimana il Belgio è avanzato di un paio di metri all’interno del territorio francese. Il merito non è degli eserciti ma di un contadino locale: infastidito dalla pietra di confine proprio in mezzo al percorso del suo trattore, l’ha presa e spostata di 2,29 metri rispetto alla posizione originaria. Come scrive la Bbc, ad accorgersi dello spostamento dei confini è stato un appassionato di storia locale, durante una passeggiata. Prima che diventi un caso diplomatico – si legge sull’Huffington Post – “le autorità del Belgio stanno cercando di contattare l’agricoltore per chiedergli di riportare la pietra nella sua posizione originale. Se ciò non dovesse accadere, il caso potrebbe finire nelle mani del ministero degli Esteri belga, che dovrebbe convocare una commissione di frontiera franco-belga, ormai inattiva dal 1930”. La cartina d’Europa è nelle mani di un agricoltore belga e delle traiettorie del suo trattore.

Taranto - Volatili in fuga: il pappagallo Pedro scappato dalla voliera si consegna a una volante della polizia

Il titolo di questa notizia è un po’ enfatico ma molto efficace: “Pappagallo in fuga si consegna alla Polizia”. Succede a Taranto e lo scrive Leggo. Anche se la realtà è un po’ meno pittoresca di come sembra: “Ha spiccato il volo per respirare un po’ di libertà. Poi però ha deciso di fermarsi ed è atterrato proprio su una volante della Polizia di Taranto. Protagonista della curiosa vicenda il pappagallo Pedro, splendido esemplare di razza esotica regolarmente custodito da un tarantino residente del rione Paolo VI. Gli agenti hanno quindi ‘catturato’ il pappagallo, anche se in realtà è come se si fosse ‘consegnato’, e poco dopo lo hanno riconsegnato al legittimo proprietario”. Pare che Pedro sia famoso nel quartiere e altrettanto note siano i suoi brevi tentativi di evasione dalla voliera. Alla fine però torna sempre a casa: anche stavolta quando gli agenti l’hanno ricondotto al domicilio è subito volato sul braccio del suo padrone.

Roma - Due arresti tra i “Diabolik”: il fratello chiama il 112 ma si fa trovare dai sanitari con una pistola addosso

Giornataccia per la famiglia Diabolik. Non parliamo dell’(anti)eroe mascherato ma dei meno affascinanti Piscitelli, congiunti del noto ultras della Lazio ucciso nel 2019 per questioni di malavita. I parenti a quanto pare operano nello stesso ramo d’azienda e in un giorno ne sono stati arrestati due. Il fratello, ironia della sorte, si è fregato da solo chiamando il 112. Il personale dell’ambulanza che l’ha soccorso gli ha trovato addosso una pistola e ha avvertito i carabinieri. Inutile il tentativo maldestro di gettare l’arma in una siepe: per Diabolik junior “è scattato l’arresto per detenzione e porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo e ricettazione – scrive Roma Today – visto che dagli accertamenti è emerso che della pistola, una Beretta, era intestata a una persona deceduta”. Il giovedì da leoni dei Diabolik si è concluso con la notizia dell’arresto del nipote di Fabrizio Piscitelli: il 22 Nicolò è stato arrestato a Tor Bella Monaca per spaccio di droga.

CilentoIncidenti domestici: “Spara al cinghiale ma è la moglie, una 64enne finisce in ospedale”

Un altro titolo memorabile ci viene regalato dal Corriere del Cilento: “Spara al cinghiale ma è la moglie: 64enne in ospedale”. Con sei parole strette strette si apre un piccolo mondo stupefacente e becero; una frase capace di offendere con naturalezza sensibilità multiple, dagli animalisti alle femministe. Urge sottolineare che la signora sta abbastanza bene. La cronaca dell’episodio è meno brillante della titolazione: “Spara alla moglie con un fucile da caccia, ferendola a una spalla, pensando che fosse un cinghiale. L’incidente è accaduto ieri sera a Giungatelle, frazione di Montecorice. La donna, 64 anni, soccorsa da un’ambulanza della Misericordia di Ascea, è stata trasportata all’ ospedale di Vallo della Lucania, ma le sue condizioni di salute non sono gravi. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, 70 anni, ha sparato involontariamente con un fucile alla moglie, pensando che si trattasse di un cinghiale, che già da tempo rappresentava una minaccia per il loro orto”.

Germania - Scatta l’allarme per una bomba abbandonata nel bosco. Gli artificieri “disinnescano” un sex toy

Scambiare un dildo per arsenale bellico inesploso: fatto. In Baviera gli artificieri sono stati allertati dalle preoccupate e preoccupanti segnalazioni di alcuni campeggiatori, convinti di aver visto una granata abbandonata in un boschetto nei pressi della città di Passau. Non era una bomba ma degli inoffensivi sex toys. Lo racconta Today: “L’oggetto, di gomma, era contenuto dentro una busta di plastica trasparente, come raccontato in un comunicato stampa della polizia di Hauzenberg diffuso dai media tedeschi. ‘Dopo un attento esame del contenuto della borsa, gli agenti si sono subito resi conto che si trattava di un oggetto di gomma. La borsa è stata svuotata e il contenuto è stato esaminato. Si sono scoperti un tubicino vuoto di lubrificante, due preservativi inutilizzati e un cavo Usb. Gli agenti hanno poi approfondito le ricerche, trovando sul web dei sex toy a forma di bomba a mano. I giocattoli sono stati smaltiti dalla polizia, ma come siano arrivati nel bosco e chi ce li abbia portati rimane ancora un mistero”.

Giappone - La motociclista-influencer con 24mila follower è in realtà un uomo di 50 anni con la parrucca e i filtri FaceApp

Notizie che lasciano perplessi dal Giappone: un’avvenente motociclista-influencer con 24mila follower su Twitter si è rivelata essere un uomo di 50 anni che si mascherava con i filtri di FaceApp. La centaura aveva fatto sognare il suo pubblico con i lunghi capelli lisci, il sorriso brillante e le pose plastiche su una Yamaha da corsa. Il risveglio è stato violento: la bella motociclista era un 50enne con una parrucca e un sacco di tempo da perdere. “A scoprirlo – racconta il sito Meteoweek – sono stati alcuni utenti insospettiti dai riflessi negli specchietti della moto: le forme del viso non combaciavano con quelle della ragazza”. Il caso si è ingrossato: “Gli indizi raccolti su Twitter hanno portato anche un’emittente televisiva giapponese ad indagare. Di fronte all’evidenza, l’uomo ha quindi accettato di svelare la propria identità in tv”. Si è spiegato così: “Nessuno vuole vedere un vecchio zio sui social, così mi sono trasformato in una bellissima ragazza”. Signore, lei ha una personalità disturbante.

Usa - Il gatto-zombie seppellito dai suoi padroni “resuscita” dopo 5 giorni e viene adottato da una nuova famiglia

Gatti zombie ne abbiamo? Ma certo: basta chiedere alla Zampa.it, il sito sugli animali della Stampa.it. Questa settimana ci regala la storia pulp, molto pulp, del gatto Bart, “tornato a casa 5 giorni dopo il suo funerale”. I padroni, un po’ troppo ansiosi di constatarne il decesso dopo che era stato investito da un auto, l’avevano seppellito prima che esaurisse le proverbiali sette vite. La povera bestia era svenuta e ridotta male, ma tutt’altro che pronta ad arrendersi: Bart si è “disseppellito” da solo ed è tornato a casa sulle sue zampe. Correva l’anno 2015. Ne è scaturita una controversia: “L’Humane Society di Tampa Bay, dove il gatto redivivo è stato portato per essere curato, non ha voluto restituirlo ai proprietari per delle ‘circostanze’ legate alle ferite”. Dopo 20 mesi di battaglia legale Bart è stato dato in adozione a un’altra famiglia, probabilmente più compassionevole e meno incline a dichiararlo stecchito. Sei anni dopo le sue esequie, il gattone ha perso un occhio ma guadagnato diversi chili: se la passa più che bene.

IlFQ

007, Report sbugiarda Renzi. E Iv dà la caccia alle fonti Rai. - Alessandro Mantovani

 

Dossier falso - Documenti che diffamano il programma di Rai Tre spediti ai giornali. Il contenuto in un’interrogazione del deputato Nobili.

Questa sera Report manda in onda, coperto, il padre di quella che i renziani chiamano “la professoressa bionica”, la testimone dell’ormai noto e discusso incontro del 23 dicembre 2020 all’autogrill tra il capo di Italia Viva e il dirigente dei Servizi segreti Marco Mancini, che aspirava a una promozione. L’anziano signore è costretto a spiegare che soffre “di una patologia che mi obbliga ad assumere dei farmaci abbastanza potenti per una leucemia mieloidecronica (…) Questi farmaci producono questi effetti (…) attacchi ripetuti per cui sono stato costretto a entrare e uscire dal bagno diverse volte…”. E questo per giustificare che la figlia, insegnante, si sia trattenuta nel parcheggio dell’autogrill di Fiano Romano durante i circa 40 minuti del colloquio tra Matteo Renzi e Mancini, abbia scattato alcune foto – che ha spedito subito al Fatto, purtroppo non le abbiamo viste – e girato un video di 28 secondi.

Ma soprattutto Report prova a ricostruire il dossier che gira da tre mesi e ora è finito in un’interrogazione del renziano Luciano Nobili contro la trasmissione di Sigfrido Ranucci, annunciata dallo stesso Renzi mentre spiegava di Mancini. Parla di una fattura da 45mila euro che la Rai avrebbe pagato a una società lussemburghese in relazione a un imprecisato aiuto che un ex manager di Finmeccanica, Francesco Maria Tuccillo, avrebbe dato a Report per il servizio di novembre 2020 su Alitalia e Piaggio Aerospace, che coinvolgeva Renzi. La fattura non si trova, Nobili non ce l’ha e a Report dice “non avete solo voi quelle informazioni, ce le abbiamo anche noi le informazioni”, accenna a “fonti giornalistiche stanche del fatto che la Rai ricorra a professionalità esterne”, a “dipendenti Rai”.

Il problema è che sa di Tuccillo, mai andato in onda. “Non è una nostra fonte” ma “l’abbiamo incontrato, una sola volta”, racconta Ranucci. “Che Nobili ne fosse a conoscenza – osserva – è un fatto gravissimo, per la libertà di stampa ma anche per il funzionamento democratico di un Paese”. Ranucci ricorda che Tuccillo “è stato tra i manager di Piaggio Aerospace che più si sono opposti al nuovo management filoarabo, sponsorizzato dal governo Renzi. Fu proprio Renzi che aprì le porte di un’azienda strategica per la sicurezza del Paese come Piaggio Aerspace, che produce tecnologia militare, agli Emirati Arabi. (…) Inolte Tuccillo aveva contribuito a catturare Roberto Vito Palazzolo, in arte Roberto Von Palace, il boss su cui aveva indagato Falcone e che da latitante in Sudafrica riciclava i soldi di Cosa nostra e avrebbe aiutato Finmeccanica a vendere gli elicotteri”. Anche Tuccillo nega. La società lussemburghese dice di non conoscerlo.

Le fonti dei giornalisti sono protette dalla legge sul segreto professionale, infatti ci allarmiamo se sono esposte a perquisizioni e intercettazioni e a maggior ragione se finiscono nel mirino di un partito che gioca alla controinformazione sui giornalisti sgraditi. Sarebbe inquietante se la magistratura cedesse alla richiesta di Renzi di perquisire l’insegnante perché sostiene di essere stato “intercettato”, quando al più è stato filmato per 28 secondi in luogo aperto al pubblico, senza captare una parola. Sarebbe un’intimidazione per chiunque accetti di parlare riservatamente con un giornalista.

Infatti Franco Bechis, direttore del Tempo e Augusto Minzolini, oggi editorialista del Giornale, non risulta abbiano denunciato chi, tre mesi fa, consegnò loro il dossier finito poi ai detective di Italia Viva. Entrambi spiegano a Report di averlo ritenuto falso, ma ne usarono una parte su Rocco Casalino: si parlava di mail tra l’ex portavoce di Giuseppe Conte e Ranucci, chiamato “un conduttore Rai”, a proposito di contenuti da mandare in onda. Entrambi hanno smentito, nessuno mostra le mail.

L’incontro tra Renzi e Mancini non è uno scandalo in sé ma è una notizia, se non altro per la location autostradale; la concomitanza con la crisi del governo Conte 2 che si consumava anche sul tema della delega ai Servizi tenuta per sé dall’ex presidente del Consiglio; la figura di un dirigente dell’intelligence passato indenne per vicende oscure (Abu Omar, lo spionaggio Telekom) anche grazie al segreto di Stato, con un’ampia rete di relazioni e in conflitto con altri settori degli apparati, che aspirava a una vicedirezione e non l’ha avuta. Infatti il Comitato parlamentare di controllo sui Servizi sentirà Gennaro Vecchione, capo del Dis e di Mancini. È ben più scandaloso che Renzi reagisca con un’interrogazione basata sul dossier falso che qualcuno ha fatto arrivare a tre giornali e a Italia Viva.

IlFQ

Ma mi faccia il piacere. - Marco Travaglio

 

Dice a noi? “Mattarella: fare piena luce sugli anni di piombo” (Repubblica, 9.5). Mo’ me lo segno.

Come s’offre. “Recovery buono finché c’è Draghi” (Carlo Cottarelli, Stampa, 3.5). E finché Cottarelli è consulente del governo Draghi.

Fatturato giudiziario. “I tribunali come aziende, ecco il piano: è l’ora di manager e premi di produttività” (Cottarelli, Stampa, 7.5). Previsto anche il cottimo sulle condanne.

Forchettoni. “Così Letta, Conte e Di Maio imbavagliano il popolo italiano” (Roberto Formigoni, pregiudicato per corruzione, Libero, 9.5). Certo, come no, intanto tu sgancia la refurtiva.

Ah Sudamerica. “Macelleria Report. L’agguato della Rai a Renzi: roba da America Latina anni 70” (Piero Sansonetti, Riformista, 5.5). Ma un senatore che incontra una spia all’autogrill non s’era mai visto neppure in Sudamerica. Fortuna per Samsonite che i continenti non possono querelare.

Procreare, ma perché? “E perché Berlusconi dovrebbe essere escluso dalla corsa al Colle? Ha tutte le carte in regola, è un grande uomo di sport e un grande imprenditore: ha dato prestigio al Paese a livello internazionale…” (Antonio Tajani, vicepresidente FI, 29.4). “Una famiglia senza figli non esiste, la famiglia va difesa” (Tajani, 7.5). L’idea è la madre dei cretini sempre incinta.

Chiamate l’esorcista. “Ponte sullo Stretto pronto in 10 anni, diventerà il simbolo della ripartenza. Sarà a tre campate e ci passerà la ferrovia. Si tratta di un progetto nazionale che riguarda tutta Italia, non solo il Sud: saremo il collegamento tra Europa e Africa” (Giancarlo Cancelleri, viceministro M5S Trasporti, Stampa, 9.5). Cavaliere, è lei?

Transizione enologica. “Bruxelles approva il Recovery italiano” (Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, Stampa, 5.1). Il vino è buono: l’ha detto l’oste.

Il giureconsulto. “Con Pd e M5S nessuna riforma della giustizia in questo Parlamento” (Matteo Salvini, segretario Lega, 7.5). Per riformarla, devi essere perlomeno imputato.

Faraon de’ Faraoni. “Ma come si può considerare i sondaggi credibili quando uno trasmesso da La7 dice che Iv è all’1,7% e un altro trasmesso dalla Rai dice che è al 4.5%?” (Davide Faraone, capogruppo Iv Dubbio, 5.5). Stai sereno, quello giusto è il primo.

La prova regina. “Andrea, compagno di scuola della ragazza: ‘Grillo e gli amici non mi piacevano’” (Repubblica, 7.5).

“Dopo la notte in casa Grillo, Silvia era stordita e poco lucida”. “Sembrava confusa, non riuscì a finire la lezione. Mi è parsa timida” (Francesca, istruttrice di kite surf, Repubblica e Corriere della sera, 9.5). Inutile fare il processo: è già stupro sicuro.

Il suo nome è Nessuno. “Qui non sono nessuno: non posso firmare un pezzo di carta nè stanziare un euro. Dovrei stare all’ultimo piano di Palazzo Lombardia a dire cosa mi sembra giusto o sbagliato. Invece sono qui a incastrare numeri” (Guido Bertolaso, Corriere della sera, 23.3). “Ora la locomotiva sui vaccini è la Lombardia” (Bertolaso, Corriere della sera, 4.5). Per forza: lui non contava nulla.

Col permesso de li superiori. “Informazione più affidabile se si investe nel suo futuro. Oggi è la Giornata della libertà di stampa. Lo Stato deve supportare l’editoria di qualità. L’occasione del Recovery Plan” (Messaggero, 3.5). La famosa stampa libera col cappello in mano sotto palazzo Chigi.

La sua Africa. “Non mi candiderò a Roma. Penso a una campagna vaccinale da organizzare in Africa” (Bertolaso, ibidem). Con tutti i guai che ha l’Africa, le manca solo quello.

Il tutore dell’ordine. “Tomaso Montanari è molto invitato nei talk in quota ‘anti-Draghi’… Ordinaria commedia tv” (Aldo Grasso, Corriere della sera, 9.5). In effetti, che esista ancora qualcuno che non lecca culi, è una vera tragedia.

Slurp/1. “Billy Berlusconi, lo scienziato partito da un garage di Genova. L’operoso figlio di Paolo. Il nipote di Silvio, 39, anni. Ha creato dal nulla la fabbrica degli ‘avatar’ dove duplica gli esseri umani generando il loro doppione digitale” (Tiziana Lapelosa, Libero, 1.5). Avevamo il nuovo Einstein in casa e nessuno ci diceva niente.

Slurp/2. “Sospetto che Draghi soffra il disagio dell’abbondanza e non sia così contento di sé come gli italiani lo sono di lui” (Francesco Merlo, Repubblica, 8.5). Quindi dev’essere contentissimo.

Il titolo della settimana/1. “La speranza di Bruxelles: ‘Draghi premier fino al 2023’” (Claudio Tito, Repubblica, 3.5). Il tempo di abolire le elezioni, poi può pure continuare.

Il titolo della settimana/2. “Lezione sugli intellettuali di destra. Scanzi scorda D’Annunzio, Pirandello, Prezzolini e tanti altri” (Renato Farina, Libero, 6.5). Infatti parlava di quelli vivi, tipo te.

Il titolo della settimana/3. “A che serve punire dopo 40 anni?” (Tiziana Maiolo, Riformista, 5.5). A metter dentro gli assassini latitanti per 40 anni.

Il titolo della settimana/4. “L’ergastolo implacabile. Certezza della pena non significa buttare la chiave” (Adriano Sofri, Foglio, 8.5). Non prima di averla usata per chiudere la cella.

IlFQ