martedì 18 settembre 2018

L’indagine sull’Air Force Renzi per i 13 milioni spariti.

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Daniele Rainieri sul Fatto oggi racconta in cosa consiste l’indagine sull’Air Force Renzi annunciata dall’esperto di Toninelli dimissionario e condannato per bancarotta Gaetano Intrieri nella lunghissima lettera con cui rispose all’articolo de La Verità che raccontava della sua storia giudiziaria.

I conti non tornano e ballano dai 7 ai 13 milioni di euro per l’Air Force di Renzi, l’ormai famoso Airbus A 340/500 che l’ex presidente del Consiglio volle a tutti i costi nel marzo di due anni fa, costringendo l’Italia a spendere la bellezza di oltre 160 milioni di euro di cui circa la metà solo per il leasing (affitto).

Una cifra stratosferica, 16 volte superiore al prezzo (5 milioni di euro circa) contrattato qualche settimana fa per la vendita (non l’affitto) di un aereo di quel tipo da parte della stessa società che aveva fornito il jet di Renzi,cioè Etihad,la compagnia del’Emiro di Abu Dhabi già socia di Alitalia. Il contratto capestro per l’Italia è stato annullato con un risparmio di oltre 100 milioni di euro grazie a una trattativa serrata condotta da Gaetano Intrieri, uno degli esperti che stanno collaborando con il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.

Nel racconto del Fatto però manca qualcosa: ieri Ilario Lombardo sulla Stampa ha invece raccontato che è vero che il governo ha annunciato di aver stracciato il contratto e subito dopo ha mandato una lettera agli arabi per chiuderlo, ma Etihad ha risposto e ha detto di non sapersene che fare dell’aereo, e di non volersi accollare i costi dello smantellamento. Di fatto un contratto è in essere e anche se i commissari di Alitalia e la ministra della Difesa Elisabetta Trenta hanno annunciato di aver disdetto il leasing, in un contratto esiste una controparte. In ogni caso il Fatto spiega che dei 50 milioni che sono stati spesi dallo Stato a Etihad ne sono arrivati solo 37. Degli altri 13, 6 sono stati trattenuti da Alitalia per la manutenzione ordinaria e straordinaria del velivolo, che però non poteva effettuare:

Al riguardo la compagnia non conferma e non smentisce. I tecnici del ministero sostengono però che Alitalia tutt’al più può aver fornito la manutenzione leggera e di base per l’aereo di Renzi perché per quella pesante e straordinaria non avrebbe la c a p a bi l i t y , cioè le certificazioni tecniche e il personale qualificato necessari. I tecnici si stanno chiedendo quindi a che titolo Alitalia possa aver riscosso la sua quota. La compagnia ha in flotta numerosi Airbus, ma nessuno uguale a quello preteso da Renzi.

E gli altri 7?

Per risolvere l’enigma Toninelli ha segnalato la faccenda alla Corte dei conti che a sua volta ha attivato la Guardia di Finanza che ora sta indagando sullo strano affare. Nel corso degli incontri al ministero dei Trasporti per l’Airbus è emersa un’altra incongruenza: perché Alitalia è stata tirata dentro a un affare che avrebbe dovuto riguardare solo il Segretariato generale della Difesa e il fornitore del velivolo, la compagnia emiratina Etihad?

Alitalia ha preso in affitto da Etihad l’aereo destinato a Renzi, che a sua volta la società araba aveva preso in affitto sul mercato. Alitalia ha poi fornito l’Airbus alla Difesa italiana ed è quindi entrata nel contratto con una funzione di intermediazione e il ruolo di lessor, per il quale occorrono autorizzazioni particolari che la compagnia di Fiumicino non ha.

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