mercoledì 18 ottobre 2023

CURIOSITÀ: come facevano gli egizi a trasportare grandi pesi?

 

Questo post è per dare una risposta e chiarire, a chi ancora avesse dei dubbi, sulle domande che spesso vengono fatte relative al trasporto.
Lasciando perdere le idee più fantasiose, che purtroppo ogni tanto si leggono su internet tipo:
1) levitazione con la forza del pensiero;
2) vibrazioni convogliate;
3) con l'aiuto degli exstraterrestri;
4) gli Atlantidei molto prima, ecc...
Potrei continuare, ma ovviamente andiamo sull'assurdo.
Molti scienziati si sono dedicati, in maniera seria, per cercare una risposta al problema dello spostamenti dei pesi enormi necessari per le grandi costruzioni dell'antico Egitto.
Infatti, uno dei principali problemi che i primi costruttori dovettero affrontare, era la necessità di spostare enormi quantità di roccia, sia per la costruzione delle piramidi che per le statue colossali che per gli obelischi, dove il peso era di molte tonnellate.
La tomba di Djehutihotep (risalente alla XII dinastia) contiene l'immagine di 172 uomini che trascinano una statua di alabastro di svariate tonnellate con una slitta.
Come si può ben vedere nella foto, i grandi pesi venivano trasportati quindi con slitte in legno lubrificate con acqua.
Voglio specificare che si tratta di operai e non di schiavi, dato che non esisteva la schiavitù, erano squadre dirette da supervisori esperti. Ne abbiamo le prove lasciate nel "villaggio degli operai" di Deir el-Medina, per esempio, dove troviamo le loro tombe con le iscrizioni delle varie mansioni.
Ci sono ancora molte cose da scoprire, ma le teorie devono essere provate da chi le afferma, cosa che succede di rado. Concludendo quindi nessun mistero, anche se più affascinante della realtà, ma solo duro lavoro dato dall'ingegno e dalla laboriosità di questo popolo meraviglioso.
Fonte: * A.Altenmüller, A. M. Moussa, Studien zur altägyptischen Kultur 18 (1991), p. 36; * Stocks, Denys A. Experiments in Egyptian Archaeology Routledge 2003. Foto web.

VENUTO DALLO SPAZIO. - Viviana Vivarelli

 

Meteorite Fukang (4,5 miliardi di anni); il meteorite più costoso e bello del mondo:
Nel 2000, un uomo anonimo individuò una roccia dall'aspetto strano che spuntava dalle sabbie del deserto del Gobi, vicino a Fukang in Cina. Rimase incuriosito dalla sua composizione e alla fine ne staccò un pezzo per farlo esaminare. Scoprì che si trattava di un meteorite di pallasite, e tornò indietro per rimuoverlo, cosa che non dovette essere così semplice visto che la pietra pesava 1.003 Kg. Lo vendette poi a un commerciante di gemme, che ne staccò un blocco del peso di circa 20 chilogrammi e nel febbraio 2005 lo portò al Tucson Gem and Mineral Show. Ora è il meteorite più famoso e costoso conosciuto dall'uomo.
Di tutte le rarità sulla Terra, le più accattivanti e uniche sono senza dubbio le pallasiti, pietre preziose extraterrestri costituite da cristalli di olivina giallo-verde in una matrice di ferro-nichel incisa. In altre parole, un favo argenteo di nichel-ferro contenente cristalli traslucidi e dorati di olivina, che nella sua qualità di gemma è chiamato peridoto. Tagliato a fetta sottile, il composto ricorda una vetrata colorata o il cielo notturno nel deserto del Gobi.
Questi pallasiti sono estremamente rari, costituendo meno dell’1% di tutti i campioni di meteoriti recuperati finora, e anche molto antichi, probabilmente creati durante la formazione del sistema solare circa 4,5 miliardi di anni fa.
Per questo motivo, una volta che la scoperta divenne pubblica, tutti ne vollero un pezzo. Da allora è stato diviso in decine di fette che vengono ancora messe all'asta in tutto il mondo, raggiungendo prezzi straordinariamente alti. Ad esempio, la scheggia di mezzaluna presentata in questo post, che misura appena 87x46 cm, è stata venduta da Sotheby’s per 90.000 dollari.