lunedì 29 marzo 2021

Le sue costose missioni estere non sono affari privati. - Gad Lerner

 

Negli ambienti finanziari milanesi gira da un po’ la voce che Matteo Renzi sia prossimo a cambiar mestiere. La carriera politica fungerebbe da trampolino per incarichi più remunerativi, già testimoniati dal repentino incremento dei suoi redditi. Ma finché Renzi è senatore, e in particolare membro della Commissione Difesa, cui spetta di occuparsi di interessi vitali della nazione, s’impone a lui di adempiere “con disciplina e onore” alla funzione pubblica assegnatagli (articolo 54 della Costituzione).

In democrazia ciò comprende anche il dovere della trasparenza: le sue costose missioni all’estero, che siano retribuite o solo rimborsate da terzi, non possono essere considerate un affare privato. Renzi è un ex presidente del Consiglio, tuttora segretario di un partito che fa parte del governo in carica. Anziché querelare i giornalisti, deve ancora spiegarci cos’è andato a fare a Dubai non più tardi di tre settimane fa in compagnia di Marco Carrai, console onorario d’Israele per il Nord Italia. Né può giustificare il suo ossequioso dialogo pubblico col principe saudita Muhammad bin Salman del gennaio scorso falsificando il rapporto Cia che ne indicava le responsabilità di mandante dell’omicidio Khashoggi. Che si tratti di viaggi d’affari o di un non meglio precisato ruolo nell’ambito dei cosiddetti Accordi di Abramo, la faccenda ci riguarda.

La presenza di Renzi ieri ai box del Gp di Formula 1 in Bahrein si configura come uno sberleffo oltraggioso di fronte a un paese chiuso per lockdown. Trincerarsi dietro al rispetto formale delle regole equivale solo a un’ostentazione di privilegio.

Ci aspettiamo che la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, voglia chiedergliene conto nella seduta di martedì prossimo.

IlFattoQuotidiano

Ma mi faccia il piacere. - Marco Travaglio

 

Animal House. “Differenze clamorose tra Lombardia e Lazio? Da noi non girano i cinghiali…” (Ignazio La Russa, senatore FdI, sulla campagna vaccinale nella sua Lombardia, 23.3). Solo i somari.

Telefono azzurro. “Finito di vaccinare l’ultimo lombardo torno negli spogliatoi e ricomincio a fare il nonno” (Guido Bertolaso, coordinatore della campagna vaccinale per la Regione Lombardia, Corriere della Sera, 23.3). Lo dice per tranquillizzare i nipotini.

Lui può. “La Direttiva del servizio sanitario della Lombardia: ‘Ospedali, occupatevi soltanto del Corona’” (Libero, pag. 4 in alto a sinistra, 25.3). “Berlusconi torna a casa dopo tre giorni di ricovero al San Raffaele di Milano per accertamenti di routine” (Libero, pag. 4 in alto a destra, 25.3). Non sappia la destra ciò che fa la sinistra.

Consenso. “Se ancora non fosse chiaro, a Draghi non interessa né del consenso, né delle beghe tra i partiti. A lui interessa portare a casa i risultati. Scusate se è poco” (Myrta Merlino, Twitter, 26.3). Non avere elettori aiuta.

Memoria. “Draghi la libertà delle parole, Conte (e Casalino) parole in libertà” (Marco Follini, Twitter, 26.3). E Follini ex vicepremier di Berlusconi.

Carrette&cravatte. “In Italia è già iniziata la cravatta mania per le conferenze stampa di Draghi” (David Carretta, giornalista Agi, Twitter, 26.3). Sì, ma occhio alla bava che te la macchia, la cravatta.

Monsieur de Pompadur. “Super Mario parla da vero leader europeo. Toni asciutto, scevro dalla retorica pomposa” (Augusto Minzolini, Giornale, 27.3). Quella ce la mette la tua Minzolingua, molto pomposa, pure troppo.

Provincia di Lecco. “Ci sarebbero molte ragioni per leccarsi i baffi dopo aver ascoltato le risposte fornite ieri da Mario Draghi…” (rag. Claudio Cerasa, Foglio, 27.3). Poi, non trovando i baffi, ha optato per i piedi.

Almeno. “I tanti che meditano su Draghi capo dello Stato dovrebbero considerare quanto sarebbe più significativo vedere l’Italia di nuovo protagonista o co-protagonista in Europa grazie al governo da lui guidato almeno fino al 2023” (Stefano Folli, Repubblica, 27.3). E dopo che si fa: si aboliscono le elezioni?

Le Vacciniadi/1. “Agli anziani chiediamo scusa. Sui vaccini ora si corre” (Letizia Moratti, vicepresidente e assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Repubblica, 24.3). Chi arriva primo, anche in carrozzella, vince una dose.

Le Vacciniadi/2. “Sull’attività di vaccinazione non soffriamo di complessi di inferiorità e rivendichiamo con orgoglio il lavoro che stiamo portando avanti” (Letizia Moratti, Foglio, 27.3). Nel campo dell’avanspettacolo.

Ritardi. “Travaglio ha scritto che certe cose le capisce anche ‘un bambino ritardato’… Voglio solo che si sappia che questa cultura di odio, di aggressione, di violenza verbale è una vergogna” (Matteo Renzi, senatore e leader Iv, 25.3). Vero, ma purtroppo gli adulti ritardati certe cose proprio non le capiscono.

Sostegni. “Decreto Sostegni, la discontinuità di Draghi” (Giampaolo Galli, Riformista, 23.3). Vuoi mettere: prima lo stesso decreto si chiamava Ristori.

Salvataggi. “Stanno arrivando milioni di dosi, ora un patto di salvezza nazionale” (Maria Stella Gelmini, ministra FI agli Affari regionali, La Stampa, 23.3), Dalla Gelmini, si spera.

Rimbalzo. “L’apprezzamento dell’esecutivo e del presidente Draghi… risulta in flessione… diminuisce di 6 punti per il governo e di 7 punti per il premier. Più che la fine della luna di miele … si può parlare di una sorta di ‘rimbalzo tecnico’” (Nando Pagnoncelli, Corriere della sera, 27.3). Tipo il rimbalzo tecnico di Willy Coyote quando precipita dal dirupo, con la nuvoletta.

L’ideona. “Processo mediatico, l’Italia deride l’Ue e la Costituzione. Dal 2016 saremmo tenuti a recepire il testo che vieta ai pm di additare gli imputati come colpevoli. Lo impone pure la Carta. Ma il M5S non vuole” (Giorgio Spangher, Il Dubbio, 25.3). Vostro onore, premesso che l’imputato è innocente perchè non posso additarlo come colpevole, sennò poi Spangher s’incazza, chiedo che sia condannato all’ergastolo.

Il titolo della settimana/1. “Così le Procure bloccano le vaccinazioni” (Foglio, 24.3). Ah ecco perchè non arrivano i vaccini: i soliti pm No Vax.

Il titolo della settimana/2. “Con Draghi la svolta, ma avrei preferito senza Lega” (Giuliano Pisapia, ex deputato Rifondazione Comunista, ex sindaco arancione, ex legale di parte civile contro Silvio Berlusconi, ora eurodeputato Pd, Corriere della sera, 26.3). Però, dài, meno male che Silvio c’è.

Il titolo della settimana/3. “In 3 anni liberazione condizionale solo per 38 ergastolani” (Il Dubbio, 23.3). Un po’ pochini: ci vorrebbe la liberazione incondizionale. O incondizionata.

Il titolo della settimana/4. “Non lascio Italia Viva: noi decisivi nel 2023” (Renzi, Messaggero, 26.3). Uahahhaahhahah.

ILFattoQuotidiano


F1: Renzi nel paddock in Bahrain,

Matteo Renzi ha assistito al Gran Premio del Bahrain. Il leader di Iv è stato inquadrato in diretta Tv nel paddock. Il presidente della Federazione internazionale dell'automobile (Fia) Jean Todt ha pubblicato una foto sul suo profilo Twitter

Scatto di Jean Todt. Polemiche sui social, leader Iv ribatte: 'I miei viaggi non costano al contribuente'.


Matteo Renzi ha assistito al Gran Premio del Bahrain. Il leader di Iv è stato inquadrato in diretta Tv nel paddock.

Il presidente della Federazione internazionale dell'automobile (Fia) Jean Todt ha pubblicato una foto su Twitter insieme a "sua Altezza Reale il Principe Salman ben Hamad Al Khalifa, Principe Ereditario e Primo Ministro del Bahrain e Matteo Renzi". Sui social sono arrivati commenti critici: "Un intero Paese in zona rossa mentre lui si gode il Gran Premio di Formula 1 in Bahrein", scrive qualcuno. Oppure: "Sarà là per motivi di lavoro", ironizza un altro utente.  

Con una nota del suo ufficio stampa "Matteo Renzi fa sapere che è abituato alle polemiche contro di lui ma che ha come sempre rispettato tutte le norme e martedì sarà in aula a fare il suo lavoro per intervenire sul Family Act. Inutile dire che i viaggi di Renzi riguardano Renzi e non costano un centesimo al contribuente". 

Ansa