domenica 16 aprile 2023

Imbastardimento


Siamo nelle mani di gente che approda in parlamento senza avere una preparazione adeguata e che lo fa solo per assicurarsi un'esistenza agiata per sè e per i suoi eredi, assicurandosi, inoltre, incarichi importanti in aziende di prestigio, conservando, al contempo, la carica di parlamentare.

In uno Stato ove vige la democrazia e un articolo della costituzione recita cosi':
- "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale [cfr. XIV] e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso [cfr. artt. 29 c. 2, 37 c. 1, 48 c. 1, 51 c. 1], di razza, di lingua [cfr. art. 6], di religione [cfr. artt. 8, 19], di opinioni politiche [cfr. art. 22], di condizioni personali e sociali."
Come avrete potuto notare nell'articolo sono stati aggiunti riferimenti a commi di altri articoli, probabilmente per addolcire il significato dell'articolo stesso, ciò non giustifica le differenze sociali ed economiche che i nostri aguzzini hanno creato tra noi e loro.
Basti pensare alla mala-sanità nazionale e già vien voglia di prenderli a calci là dove la schiena perde il suo bel nome.
Loro son bravi a prelevare mensilmente dai nostri stipendi e dalle nostre pensioni cifre esorbitanti alle quali dobbiamo aggiungere tutte le imposte extra da pagare, quali revisioni auto, bollo auto, canone rai, assicurazione auto, ztl, acqua, luce, gas, telefono, etc, per cui è lecito domandarsi: ma perché pago tutto ciò se poi ho bisogni di una visita che riguarda la salute debbo aspettare un anno, oppure pagare per farla subito?
Questa non è giustizia. Questo è caos, lo stesso caos che i padri costituendi volevano evitare quando crearono e approvarono il progetto generale riguardante "diritti e doveri dei cittadini".

cetta