Ma la decisione finale su dove sforbiciare, a parità di risultato, spettava all’istituto, che peraltro da anni – come ricordato da Boeri – è soggetto a disposizioni di contenimento delle spese ben più severe rispetto ai 522mila euro complessivi di cui si parla ora. Quel che conta è che il 27 novembre 2019 il direttore generale Inps ha deciso di tagliare di 261mila euro non la voce a cui fa capo la “posta massiva” (già ridotta a poco più di 70 milioni dai quasi 100 del 2016) ma quella che copre, per esempio, l’invio di atti giudiziari a chi non ha pagato i contributi. Un capitolo che nel 2019 è stato tagliato nel complesso di 8,7 milioni su 14,5, principalmente grazie a un nuovo contratto con Poste italiane.

Che c’entrano, dunque, le Buste arancioni? Nulla, anche perché l’invio su larga scala promosso da Boeri a partire dal 2016 (non senza critiche, perché le proiezioni contenute nelle missive erano basate su parametri ottimistici come una crescita del pil dell’1,5% annuo e un’inflazione al 2%) era stato sospeso prima dell’arrivo di Tridico all’Inps. Non per ridurre la trasparenza sulle pensioni, ma in nome della sempre invocata digitalizzazione. L’istituto infatti ha messo a disposizione degli iscritti anche un simulatore online, La mia pensione, più completo della busta arancione perché consente di simulare scenari diversi in base per esempio alla possibile evoluzione di carriera, con relativi aumenti, e a una minore crescita del prodotto interno, da cui dipende la rivalutazione dei contributi versati. Non a caso le lettere cartacee, durante la gestione Boeri, venivano spedite solo a chi era privo di pin Inps e di Spid. Negli ultimi anni, e soprattutto nei mesi del Covid, la situazione su quel fronte è molto cambiata: 27 milioni di persone tra assicurati e pensionati hanno il pin (nel 2016 erano “solo” 18,5 milioni) e un totale di 10 milioni di italiani ha l’identità digitale Spid, che dall’1 ottobre sostituirà il pin come credenziale per i servizi online dell’istituto. Quindi l’accesso al simulatore, dal computer di casa o con l’aiuto dei patronati, è garantito a una platea molto più ampia.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/27/il-servizio-buste-arancioni-cancellato-per-aumentare-lo-stipendio-a-tridico-ecco-perche-e-una-bufala-e-il-taglio-e-su-una-voce-diversa/5945442/