Il livello di imbecillità dei cosiddetti intellettuali da salotto al servizio della NATO non è più solo imbarazzante, è davvero pericolosissimo.
Esultano perché Putin ha detto che valuta di interrompere l'export di petrolio a causa degli attacchi di quel fantoccio di Zelensky, che inevitabilmente creano una carenza di carburante. Ora vorrei far notare una cosa a questi guerrafondai da divano: se la Russia interrompe l'export di petrolio, il prezzo del petrolio schizzerà alle stelle.
Se poi ci aggiungiamo le tensioni continue nello Stretto di Hormuz, capiamo bene che sarebbe un disastro che, a confronto, renderebbe quello che abbiamo visto negli ultimi mesi un cartone animato. Ora non serve essere degli analisti per capire che Putin, quando dichiara di valutare di interrompere l'esportazione di petrolio, il messaggio lo rivolge principalmente a noi, che siamo importatori e che pagheremo ancora e ancora le conseguenze di una carenza di petrolio nel mercato mondiale.
Questi dementi, pur di coprire quel terrorista di Zelensky, stanno facendo sempre più il gioco del marito che si taglia le palle per fare un dispetto alla moglie. Un messaggio, a chi oggi esulta: per cortesia, visto che volete sempre più guerra, ve ne andate al fronte e lasciate in pace chi non è disposto a patire per il regime corrotto di Zelensky, per Bruxelles e per la NATO?
