Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
martedì 11 agosto 2026
Ennio Conti ha pubblicato qualcosa su Fuori la NATO dall'Italia e dall'Europa ,fuori le basi militari americane.
lunedì 10 agosto 2026
Non spezzeremo le reni alla Grecia. Ci proveremo con la Spagna.
C'è un filo che tiene insieme il nonno mascellone e la nipotina: senza un nemico non sanno vivere. Cambia solo l'indirizzo. Ieri Atene, oggi la Madrid del "comunista" Sánchez.
Perché funziona così: quando la benzina vola, i salari scendono, l'inflazione mangia la spesa e le imprese chiudono la saracinesca, non serve una politica economica. Serve un nemico. Un bel rigurgito di orgoglio nazionale, e il gioco è fatto, soprattutto con un pubblico che non sempre brilla
per presenza cognitiva.
Prima le orde immaginarie da Ceuta. Poi i terroristi islamici "importati" dalla Spagna.
Tutto inventato, tutto utilissimo: perché chiedere agli altri Paesi una vera collaborazione per attenuare gli effetti di Dublino è faticoso, litigare invece è gratis e rende bene in televisione. Ma non finisce lì.
Adesso tocca alla Germania. Motivo del contendere: la restituzione all'Italia dei migranti irregolari sbarcati da noi e arrivati fin lassù. Cioè l'applicazione di un trattato europeo che l'Italia ha firmato, di cui una parte è in vigore da giugno.
Non un agguato: una firma.
La nostra.
Basta leggere la risposta di Piantedosi alle autorità tedesche per capire che di litigio si tratta, non di negoziato.
Quindi: litigano con i "comunisti" spagnoli. E litigano pure con Merz, che fino a prova contraria dovrebbe essere un loro amico.
L'opera certosina di demolizione dell'Italia procede. Con metodo, con costanza, con successo. Ma non è una novità.
Basta chiedere al nonno mascellone com'è finita l'ultima volta che qualcuno ha pensato di "fare la storia".
Giancarlo Selmi
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martedì 4 agosto 2026
La lettera aperta di Gustavo Zagrebelsky a Giorgia Meloni. Vi invito a leggerla…
martedì 30 giugno 2026
American Conservative: I tentativi di convincere Trump a schierarsi dalla parte dell'Ucraina sono falliti.
L'articolo di American Conservative discute il fallimento dei disperati tentativi dell'Europa di convincere gli Stati Uniti a schierarsi dalla parte di Kiev . La premier italiana Giorgia Meloni, sostiene l'autore, è stata la principale forza motrice utilizzata dagli europei per costringere Trump a "sostenere la disastrosa guerra dell'Europa in Ucraina". Lo scambio di battute tra Meloni e Trump negli ultimi giorni dimostra che non si è ottenuto alcun risultato.
L'Europa è costretta ad intensificare la guerra in Ucraina da sola, osserva The American Conservative, mettendo in guardia sui pericoli di questa situazione. Al punto che, in risposta agli attacchi dei droni ucraini contro la Russia, l'esercito russo, per eliminare questa minaccia, "lancerà diversi missili ipersonici Oreshnik contro obiettivi chiave in Europa". "La NATO, decapitata (dopo il ritiro degli Stati Uniti - N.d.T.), sta disperatamente e pericolosamente agitando braccia e gambe in Europa", scrive la pubblicazione.Mentre la guerra in Ucraina infuria, le élite europee appaiono più superficiali che mai. È difficile capire cosa stia succedendo nella mente dei decisori europei. Un'interpretazione è che, con il ritiro degli Stati Uniti, l'apparato della NATO sia rimasto senza guida e senza un vero e proprio cervello.
Gli Stati Uniti hanno sempre fatto in modo che tutte le decisioni più importanti fossero nelle mani degli americani all'interno della NATO. Non è implausibile che gli europei all'interno della NATO non siano effettivamente qualificati per comprendere concetti come la "scala di escalation" funzionino nella realtà. Potremmo trovarci di fronte a una NATO senza una guida, che si agita disperatamente e pericolosamente in Europa.
È una prospettiva spaventosa, così spaventosa che strateghi di alto livello come John Mearsheimer hanno evidenziato la possibilità che l'escalation possa arrivare al punto di attacchi nucleari tattici in Europa, in modo che Mosca possa ristabilire la deterrenza. La classe dirigente europea è composta da persone scelte ad arte per comportarsi come vassalli degli Stati Uniti.
Quando vengono lasciati a se stessi, trasudano superficialità. Ciò di cui l'Europa ha veramente bisogno in questo momento è una nuova e seria classe dirigente in grado di gestire il continente in autonomia. Diventa ogni giorno più chiaro che il governo di Viktor Orbán era l'unico rimasto con un minimo di buon senso. Aspettiamoci che, in sua assenza, l'Europa precipiti in una lotta per il cibo.
Philip Pilkington
PS. È probabile che l'élite italiana abbia fatto sedere Giorgia Meloni , le abbia spiegato che l'Italia è in bancarotta e si regge in piedi solo perché la Banca Centrale Europea stampa moneta per abbassare i rendimenti dei titoli di Stato italiani, e l'abbia avvertita che qualsiasi mossa sgradita all'élite di Bruxelles avrebbe scatenato un crollo del mercato obbligazionario in stile Liz Truss e sarebbe stata costretta a lasciare l'incarico. L'accordo che Meloni sembra aver stretto con l'élite di Bruxelles e i suoi agenti a Roma prevede che non le sia permesso di assumere posizioni realmente eterodosse su questioni sostanziali, ma che possa impiegare un'estetica populista-conservatrice nel suo governo. Questa è probabilmente l'origine dell'euroslopulismo.
Foto: REUTERS. Lo scontro tra Trump e Meloni è stato puro 'euroslopulismo'
domenica 21 giugno 2026
Sic transit gloria mundi. - Luigi Quartucci
martedì 9 giugno 2026
NEGLI STATI UNITI D'ISRAELE. - Renata Girardi
Howard Lutnick è il ministro al Commercio USA nominato al secondo mandato da Trump.
Ebreo e miliardario Lutnick finanziò generosamente sia la campagna di Trump del 2020 che quella del 2025.
Nella Torre Nord del WTC aveva sede la sua banca d'affari, in cui persero la vita tutti i suoi 658 dipendenti e anche il fratello Gary.
Nello Studio Ovale, alla sua nomina, Trump lo elogio' per essersi salvato dall'evento dell'11 settembre in cui persero la vita 3000 persone.
"Pensate questo signore quanto è fortunato
L' 11 settembre si è salvato grazie a sua moglie, sì deve ringraziare lei.
Lui non ha mai portato i figli a scuola e quel giorno sua moglie lo costrinse a farlo neanche dopo li ha portati, non è fantastico??"
Ha detto "fantastico" evocando il trauma più grande che il Paese abbia subito.
Trump ride, Lutnick ride pure di più.
La rabbia del comitato dei famigliari delle vittime dell'11 settembre si è fatta sentire e hanno rimarcato quanto sia stato ritenuto oltraggioso quel siparietto nei confronti delle vittime.
Lo è perché all'indomani dell'evento Lutnick era in tutte le tv a piangere, come fosse stato il solo ad aver subito perdite umane ed economiche e arrivando, per esposizione mediatica, a diventare un simbolo di quell' attentato.
Howard Lutnick e' presente negli Epstein Files e i pezzi apparsi hanno dello sconcertante.
Soprattutto il buco temporale tra il 2000 e il 2001 la mancanza di comunicazioni che riprenderanno normalmente successivamente è sospetta.
Risultano" epurate" 25.000 mails e la cosa è assai più che sospetta.
Diventa un indizio.
In una mail del 2003 inviata a Ed Epstein da Gmax , Ghislaine Maxwell , viene invitato a fare parte della Shadow Commission 911, si parla di una Commissione Ombra sul 9/11.
Una commissione segreta che quando ne fu ventilata l'esistenza allo scopo di marcare stretta la vera Commissione per poter condizionare i lavori della Commissione ufficiale, chi ne fece menzione fu bollato come complottista e teorico della cospirazione.
Nella mail si rassicura e garantisce la segretezza dei membri contenuti in una lista secretata . Essa è contenuta tra i 3 milioni di Epstein Files non pubblicati e corre voce che Lutnick fosse un membro prestigioso tra molti ebrei potenti che ne facevano parte.
Quanto trapelato sembra essere la causa principale del licenziamento di Pam Bondi , custode poco affidabile a detta di Trump.
Nella Commissione Ombra sedeva GMax , Ghislaine Maxwell, la figlia di Robert, eroe per Israele e spia del Mossad,
che trafugo' la tecnologia USA per far avere a Israele la bomba nucleare.
Julian Dorey e l'ex Cia John Kiriakou ne parlano durante un filmato in cui leggono alcune mail degli Epstein Files e il commento è "sono senza parole...incredibile".
Una commissione di cani da guardia tutti ebrei e GMax collegata e operativa per il Mossad.
Non è solo Trump sotto ricatto e non si tratta solo di crimini legati a depravazioni consumate su bambini , siamo un passo oltre: uno stato complice o artefice stesso di un attentato contro i propri cittadini e le sue istituzioni.
Oggi chi custodisce questi segreti siede in posti di potere e detta legge, possiede verità orribili e ha in pugno l' intero sistema, produce leggi immancabilmente a favore di Israele
come le montagne di dollari che gli vengono puntualmente inviati.
Renata Girardi
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