Recentemente, criticando la politica estera statunitense, cosa quantomeno ridicola, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha dichiarato, in particolare:
Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
mercoledì 29 aprile 2026
Perché l'Europa non cerca una via d'uscita dallo stallo ucraino...
martedì 28 aprile 2026
GRAZIA, GRAZIELLA... di Marco Travaglio
Ora che Mattarella ha letto il Fatto, ha capito di essere stato buggerato sulla grazia frettolosa e clandestina alla Minetti e ha scaricato Nordio che gli aveva confezionato il pacco farlocco, la cosiddetta informazione può finalmente raccontare agli italiani quello che i lettori del Fatto sanno da diversi giorni.
E cioè le testimonianze su santa Nicole piena di grazia in veste di madame di squillo tra Ibiza e l’Uruguay;
sul fidanzato Cipriani filantropo dei due mondi ed ex socio di Epstein dedito all’import-escort; e il povero orfanello da curare che puzza tanto di kid washing: ha entrambi i genitori, pare sia già stato curato e comunque non subirebbe alcun danno se la Minetti scontasse la pena ai servizi sociali.
C’è tempo per scoprire chi ha sbagliato di più fra la Procura generale di Milano e il ministero della Giustizia, che hanno timbrato la pratica senza verifiche, e Mattarella, unico italiano rimasto a prendere sul serio Nordio.
Ma lo scandalo verrà studiato come uno dei punti più bassi della storia dell’informazione.
Mentre il Fatto indagava su una grazia piena di buchi, tutti gli altri media prendevano per oro colato le veline ufficiali e manganellavano il nostro giornale che si permetteva di passarle al setaccio.
Su Rep, giuristi strappalacrime si bevevano le “ragioni dell’umanità”; cronisti boccaloni narravano della nuova Maria Goretti che trasloca in Uruguay “per seguire l’amore” e “avviare iniziative a favore dell’infanzia” e adesso “passa ore in un doposcuola alla Caritas nella chiesa di San Marco tra bambini che fanno i compiti e famiglie in difficoltà”;
Francesco Merlo, per santificare l’uomo del Colle,
beatificava per contagio pure la igienista dentale per il suo “aggraziato ingresso al Consiglio regionale lombardo”, dove si era rivelata la “migliore di tutti”,
quindi “Mattarella ha graziato la grazia”
(e anche un po’ la graziella).
Il Corriere turibolava: “La protesta social non turba il Quirinale.
La giornata del presidente ‘sereno, convinto di aver fatto la cosa giusta’” e intervistava la Pg Nanni “ferita dalla malafede di chi vede favoritismi”
. Il Giornale incensava “la grazia legittima” e sparava sul Fatto (“campionario di falsità”).
L’Unità ci dava dei “vigliacchi” che scrivono “sciocchezze atroci”.
Il Domani tagliava corto: “Nessuno scandalo o favoritismo per Minetti. I fatti smentiscono la versione complottista. Con Mattarella al Colle, la salute dei congiunti è stata molte volte decisiva nella concessione della grazia”.
Il Messaggero superava tutti: “La showgirl (sic, ndr) si fidanza con l’imprenditore Cipriani e dal loro amore nel 2018 è nato un figlio”. Previa apparizione dell’arcangelo Gabriele.
Poi ieri, al segnale convenuto del Colle, si sono strappati tutti il bavaglio che si erano messi da soli.
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sabato 25 aprile 2026
«ARRESTATION WEEK»
venerdì 24 aprile 2026
Da Mosca ultimo avvertimento alla Germania.
Mentre quasi tutti i bollettini dell’oligarchia europea, chiamati impropriamente giornali, si dedicano alla demonizzazione delle parole del giornalista e conduttore russo Vladimir Solov’ëv, quello che dopo la Meloni se l’è presa anche con Calenda che è come sparare sulla Croce rossa, ci sono ben altre notizie che arrivano e che testimoniano di come l’evoluzione delle cose stia mettendo all’angolo la Germania bellicista che di fatto governa l’Europa continentale.
LE RIFORME EPOCALI - Viviana Vivarelli
LA MODICA QUANTITÀ MARCO TRAVAGLIO - Vendersi un po’ - IFQ- 24 APRILE 2026
giovedì 23 aprile 2026
Al presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato negato l'accesso ai codici nucleari.
«Secondo un resoconto emerso da quell'incontro alla Casa Bianca, Trump voleva usare i codici nucleari, e il generale Dan Caine (nella foto insieme a Trump) si è alzato e ha detto "No". Ha invocato il suo privilegio di capo delle forze armate, per così dire. A quanto pare è scoppiata una vera e propria lite. Stanno succedendo cose davvero bizzarre a Washington», scrive il Mirror citando Larry Johnson. Questo avviene in un contesto di crescente preoccupazione per il comportamento imprevedibile del presidente.
Non è ancora chiaro a quale scopo servirebbero tali codici qualora venissero resi pubblici. Tuttavia, ciò fa seguito alle notizie secondo cui Trump sarebbe stato escluso dalla Situation Room dai consiglieri militari durante una cruciale missione di salvataggio in Iran. Il presidente sarebbe stato tenuto fuori dalle discussioni a causa dei timori legati al suo temperamento definitivo «esplosivo». Alti funzionari dell'amministrazione temevano che la sua imprevedibilità potesse compromettere l'operazione. Dopo l'abbattimento di un aereo statunitense da parte delle forze iraniane all'inizio di questo mese, Trump avrebbe trascorso ore a urlare contro il personale dell'Ala Ovest, tormentato dai ricordi della crisi degli ostaggi in Iran del 1979.
mercoledì 22 aprile 2026
IL BOMBAROLO.
lunedì 20 aprile 2026
Il Giappone realizza una pillola che rigenera totalmente le ossa e sconfigge il decadimento osseo,
I ricercatori in Giappone hanno creato un innovativo farmaco orale capace di stimolare la rigenerazione del tessuto osseo. I test clinici dimostrano che la terapia aumenta la densità e la resistenza scheletrica nei pazienti affetti da osteoporosi severa.
La nuova pillola inverte la perdita ossea e riduce drasticamente il rischio di fratture. Questo trattamento medico non invasivo si propone come un'alternativa definitiva alle iniezioni tradizionali e agli interventi chirurgici per milioni di individui nel mondo.
Il principio attivo funziona attivando direttamente le cellule staminali ossee. Il farmaco supporta la naturale riparazione dei tessuti logorati.
Gli ulteriori studi scientifici confermeranno presto gli effetti a lungo termine. Questa scoperta segna un progresso storico per la medicina rigenerativa.
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Dagli esperimenti, effettuati sui topi, è emerso che miR-34a è un importante soppressore dello sviluppo degli osteoclasti. Ciò significa che tale molecola può bloccare le cellule responsabili del riassorbimento delle ossa, implicate nell’osteoporosi e nelle metastasi del cancro alle ossa.
I ricercatori hanno osservato un ridotto riassorbimento osseo e un aumento della massa nei topi con elevati livelli di miR-34a, che è stato individuato come potenziale strategia terapeutica per migliorare la protezione dello scheletro e per bloccare le metastasi del cancro osseo. Poiché è stato osservato che miR-34a nei topi è identico a quello negli uomini, gli studiosi hanno concluso che i risultati potrebbero essere applicati anche agli esseri umani.
Leggi lo studio su Nature
domenica 19 aprile 2026
Una svolta storica nella lotta contro il cancro.
In Puglia nasce il primo acceleratore lineare di protoni al mondo: una tecnologia innovativa che promette di rivoluzionare la protonterapia rendendola finalmente più precisa, accessibile ed economica.
Un passo avanti concreto per milioni di pazienti: trattamenti più mirati, meno effetti collaterali e nuove speranze per il futuro della medicina.
L’Italia si conferma protagonista nella ricerca e nell’innovazione sanitaria.
Il futuro della cura del cancro è già iniziato.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1454267690045305&set=a.476571764481574
leggi anche: https://it.wikipedia.org/wiki/Protonterapia
venerdì 17 aprile 2026
giovedì 16 aprile 2026
A Pavia, al CNAO – Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica - curano tumori con acceleratore di nanoparticelle a cura del SSN.
In Italia esiste un posto che sembra fantascienza, ma è un ospedale. Non un laboratorio segreto.
Non un progetto militare. Un ospedale.
A Pavia, dentro un bunker con 6 metri di cemento armato, c’è un acceleratore di particelle che non studia l’universo.
Lo cura.
Si chiama CNAO – Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica.
E ogni giorno un sincrotrone da 25 metri di diametro spara ioni di carbonio contro tumori che la chirurgia non può toccare e la radioterapia non riesce a scalfire.
Non è chemio.
Non è radioterapia classica.
È adroterapia: la stessa tecnologia dei laboratori del CERN, ma usata per salvare vite.
Gli ioni di carbonio sono pesanti, precisi, devastanti per il tumore. Rilasciano energia solo dove serve, risparmiando i tessuti sani. È come colpire un granello di sabbia in mezzo al mare.E centrarlo.
In Italia, solo il CNAO può farlo.
Nel mondo, i centri così sono sei.
Dal 2011 ha trattato più di 4.000 pazienti che altrove non avevano alternative. Dal 2014 è tutto coperto dal Servizio Sanitario Nazionale.Gratuito.Pubblico.Reale.
Mentre il CERN cercava bosoni, a Pavia si costruiva una macchina per dare una seconda possibilità a chi non ne aveva più.
E allora la domanda resta:
Perché non lo sa nessuno?
Forse perché questa è una storia che non fa rumore.
Fa miracoli.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1355480263278375&set=a.467917152034695
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Frana di Niscemi.
Frana Niscemi, indagati gli ultimi 4 presidenti della Regione siciliana: Lombardo, Crocetta, Musumeci e Schifani.
https://www.facebook.com/photo?fbid=1406173988203546&set=a.602503655237254
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Era ora, finalmente!!! Speriamo che il colpevole paghi!
MARCO TRAVAGLIO - L’amico di famiglia - IFQ-16 aprile 2026
Per la Meloni le pulizie di Pasqua fra gli amici sembravano non finire più: dai piccoli (Delmastro, Bartolozzi e Santanchè) ai grandi (Trump, Netanyahu e Orbán). Purtroppo si sono interrotte sul più bello, quando poteva liberarsi o almeno distanziarsi da quello più costoso e petulante: Zelensky. Invece se lo tiene stretto, anche se l’ha ereditato dalla buonanima di Biden. L’interesse nazionale è comprare gas russo a basso costo e alleviare le bollette più care d’Europa (le nostre), spingendo per un compromesso Mosca-Kiev. Il che potrebbe servirle a far pace con Trump e recuperare consensi staccandosi dall’Ue più bellicista e facendo qualcosa di buono per l’Italia. Non sia mai. Ricevendo Zelensky, la Meloni s’è vantata perché “in quattro anni la posizione di Europa e Italia è stata sempre la stessa al fianco di Kiev”. Un trionfo: l’Ucraina, già fallita nel 2021 (da tempo è il secondo Paese europeo più povero, ma anche il più armato), ha perso un quinto del territorio e 17 milioni di abitanti su 44 (quelli fuggiti in Europa e in Russia e quelli delle regioni occupate), e sopravvive grazie a 50 miliardi annui di prestiti del Fmi, più i 15-20 mensili necessari per continuare a combattere, quasi tutti a carico dell’Ue. Ma per la Meloni “è un dovere morale e una necessità strategica perché è in gioco la sicurezza dell’Europa”. Infatti, grazie ai 195 miliardi in armi e fondi a Kiev, alle sanzioni a Mosca e al sabotaggio ucraino ai gasdotti Nord Stream, l’Ue è alla canna del gas. E il peggio viene ora che, senza più Orbán, regaleremo altri 90 miliardi a Kiev.
Ma ecco il piazzista ucraino, con l’aria di quello che ci fa un favore: “Abbiamo sviluppato un formato speciale di accordo sulla sicurezza, il ‘Drone Deal’, con la nostra esperienza militare su droni, missili, sistemi antiaerei e guerra elettronica. Proponiamo di unirla alle capacità dei nostri partner per sostenerci l’un l’altro”. Cioè: noi manteniamo il suo regime pagandogli tutto, anche i cessi d’oro, e quello ci offre gentilmente di ricomprargli gli armamenti che gli regaliamo e gli finanziamo (così efficaci che nell’ultimo anno Kiev ha perso 450 kmq). Intanto ce ne chiede altri. Anziché ridergli in faccia, la Meloni l’ha ringraziato per “metterci a disposizione la straordinaria esperienza di sicurezza maturata in questi anni, un valore aggiunto per gli alleati” e ha promesso di “aumentare l’interazione tra i nostri settori della difesa e le nostre industrie”. Avrebbe potuto chiedergli lumi sugli attacchi terroristici ucraini ai gasdotti nel Baltico e alle petroliere fantasma nel Mediterraneo, una delle quali vaga da settimane fra Italia e Libia minacciando un disastro ambientale mai visto. Ma pareva brutto. Rischiava di giocarsi anche l’ultimo amico rimasto.
Il Fatto Quotidiano
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