Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
giovedì 4 giugno 2026
MARCO TRAVAGLIO - Il vino era ottimo - IFQ- 4 giugno 2026 - Marco Travaglio.
martedì 28 aprile 2026
GRAZIA, GRAZIELLA... di Marco Travaglio
Ora che Mattarella ha letto il Fatto, ha capito di essere stato buggerato sulla grazia frettolosa e clandestina alla Minetti e ha scaricato Nordio che gli aveva confezionato il pacco farlocco, la cosiddetta informazione può finalmente raccontare agli italiani quello che i lettori del Fatto sanno da diversi giorni.
E cioè le testimonianze su santa Nicole piena di grazia in veste di madame di squillo tra Ibiza e l’Uruguay;
sul fidanzato Cipriani filantropo dei due mondi ed ex socio di Epstein dedito all’import-escort; e il povero orfanello da curare che puzza tanto di kid washing: ha entrambi i genitori, pare sia già stato curato e comunque non subirebbe alcun danno se la Minetti scontasse la pena ai servizi sociali.
C’è tempo per scoprire chi ha sbagliato di più fra la Procura generale di Milano e il ministero della Giustizia, che hanno timbrato la pratica senza verifiche, e Mattarella, unico italiano rimasto a prendere sul serio Nordio.
Ma lo scandalo verrà studiato come uno dei punti più bassi della storia dell’informazione.
Mentre il Fatto indagava su una grazia piena di buchi, tutti gli altri media prendevano per oro colato le veline ufficiali e manganellavano il nostro giornale che si permetteva di passarle al setaccio.
Su Rep, giuristi strappalacrime si bevevano le “ragioni dell’umanità”; cronisti boccaloni narravano della nuova Maria Goretti che trasloca in Uruguay “per seguire l’amore” e “avviare iniziative a favore dell’infanzia” e adesso “passa ore in un doposcuola alla Caritas nella chiesa di San Marco tra bambini che fanno i compiti e famiglie in difficoltà”;
Francesco Merlo, per santificare l’uomo del Colle,
beatificava per contagio pure la igienista dentale per il suo “aggraziato ingresso al Consiglio regionale lombardo”, dove si era rivelata la “migliore di tutti”,
quindi “Mattarella ha graziato la grazia”
(e anche un po’ la graziella).
Il Corriere turibolava: “La protesta social non turba il Quirinale.
La giornata del presidente ‘sereno, convinto di aver fatto la cosa giusta’” e intervistava la Pg Nanni “ferita dalla malafede di chi vede favoritismi”
. Il Giornale incensava “la grazia legittima” e sparava sul Fatto (“campionario di falsità”).
L’Unità ci dava dei “vigliacchi” che scrivono “sciocchezze atroci”.
Il Domani tagliava corto: “Nessuno scandalo o favoritismo per Minetti. I fatti smentiscono la versione complottista. Con Mattarella al Colle, la salute dei congiunti è stata molte volte decisiva nella concessione della grazia”.
Il Messaggero superava tutti: “La showgirl (sic, ndr) si fidanza con l’imprenditore Cipriani e dal loro amore nel 2018 è nato un figlio”. Previa apparizione dell’arcangelo Gabriele.
Poi ieri, al segnale convenuto del Colle, si sono strappati tutti il bavaglio che si erano messi da soli.
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sabato 4 luglio 2020
B. & il giudice: obiettivo grazia. “Parliamone a Napolitano” Le mosse di Silvio sul Colle. - Gianni Barbacetto

giovedì 12 settembre 2013
Abu Omar, Lady chiede grazia a Napolitano: "Italia sapeva".
L'ex agente della Cia condannato per il sequestro dell'egiziano Abu Omar ha scritto una lettera al presidente della Repubblica chiamando in causa membri del governo italiano che avrebbero collaborato.
ROMA - Bob Lady, l'ex agente della Cia condannato per il sequestro dell'imam egiziano Abu Omar avvenuto a Milano nel febbraio 2003, ha scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per chiedere la grazia.
A renderlo noto è stato ieri sera il corriere.it che ha ricevuto una copia della lettera inviata da Lady al capo dello Stato. Nella missiva, l'ex agente Cia chiama in causa "alti membri del governo italiano" che avrebbero collaborato con gli Usa.
Scrivendo al Quirinale, Lady sottolinea la sua azione antiterrorismo in collaborazione con le forze di polizia italiane e ricorda che "milioni di dollari" erano garantiti dagli Usa all'Italia per contrastare al Qaeda: cooperazione che ha permesso di "fermare molti piani terroristici".
L'attività, sottolinea l'ex agente Cia, era "agli ordini dei funzionari Usa" ma "in collaborazione con alti membri del governo italiano".
Sulla decisione di sottrarsi alla giustizia italiana, Lady si giustifica affermando che sarebbe stato altrimenti costretto a svelare importanti segreti: "Ho avuto accesso a informazioni confidenziali del governo italiano a seguito della mia attività di collaborazione con i servizi. Per montare una difesa adeguata avrei dovuto violare sia le leggi degli Stati Uniti che quelle dell'Italia. Non ero allora e non sono adesso disposto a farlo".
Chiedendo la grazia a Napolitano, l'ex agente Cia fa un parallelo con la vicenda dei marò in India: "Il rimedio che le chiedo" è lo stesso che l'Italia "sta sollecitando nel deplorevole caso dei fucilieri di Marina".
http://www.repubblica.it/esteri/2013/09/12/news/abu_omar_ex_agente_cia_bob_lady_chiede_grazia_a_napolitano_italia_sapeva-66349472/
Commento di Rita Pani:
[Ma dai! Vuol dire che il governo berlusconi era disonesto, e fece affari con gli americani per rapire un uomo in Italia e spedirlo alla tortura chissà dove? Non ci si crede!]
venerdì 21 dicembre 2012
Napolitano commuta la pena a Sallusti: niente carcere ma 15mila euro di multa.
Roma - (Adnkronos) - Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto: "L'intento è sollecitare una riflessione sull'esigenza di pervenire a una disciplina più equilibrata ed efficace dei reati di diffamazione a mezzo stampa". Il direttore del 'Giornale' ringrazia su Twitter: "Deve valere per tutti, è chiara indicazione alla magistratura e alla politica".
Roma, 21 dic. (Adnkronos) - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che questa mattina ha ricevuto dal ministro della Giustizia Paola Severino la documentazione relativa alla domanda di grazia in favore di Alessandro Sallusti avanzata dall'avvocato Ignazio La Russa, ha firmato - ai sensi di quanto previsto dall'art. 87, comma 11, della Costituzione - il decreto con cui e' stata concessa al direttore del quotidiano il 'Giornale' la commutazione della pena detentiva ancora da espiare nella corrispondente pena pecuniaria (quantificata, secondo i parametri normativi indicati dall'art.135 del Codice penale, in 15.532 euro).
La decisione, si legge in una nota del Quirinale, nel rispettare le pronunce dell'autorita' giudiziaria in applicazione dell'attuale normativa, tiene conto dell'avviso favorevole formulato dal ministro della Giustizia a conclusione dell'istruttoria compiuta con l'acquisizione delle osservazioni (contrarie) del Procuratore generale di Milano e del parere (favorevole) espresso dal magistrato di sorveglianza.
Mettersi contro la magistratura è lecito?
Calpestare la Costituzione è lecito?
Fare il Presidente della Repubblica e non rispettarne gli articoli costituzionali è lecito?