venerdì 24 aprile 2026

LE RIFORME EPOCALI - Viviana Vivarelli

 

Il Ministro dell'Istruzione Valditara ha deciso che anche gli Istituti tecnici si chiameranno "licei". Cosa molto giusta, direi, visto che i diplomati agli ITIS possono entrare nel mondo del lavoro con un'ottima preparazione professionale mentre gli altri spesso hanno solo una preparazione generica, sono 500.000 ogni anno e hanno diritto ad accedere all'Università come i liceali e - posso dirlo? -sgobbano pure il doppio per diplomarsi con orari psantissimi, visto che hanno anche le ore di laboratorio, e lo so perché mia figlia si è diplomata all'Itis in informatica prima di prendersi una laurea sempre in informatica.
Ma la cosa grottesca è che la Moratti, quando fu Ministro dell'Istruzione, voleva abolire gli Istituti Tecnici, così come voleva fare altre cose amene come chiudere gli asili pubblici, vietare l'evoluzionismo di Darwin e introdurre a scuola il biblismo, cioè lo studio della Genesi biblica al posto delle scienza, cosa a cui non sono arrivati nemmeno i telepredicatori evangelisti americani (ma la continuano a sentire, questa qui??).
La scuola va avanti così, tra sistematici tagli ai fondi, classi pollaio, tetti pericolanti o conditi all'amianto, e Ministri inconsci che reintroducono il grembiulino o il voto in condotta, riducono i presidi, stroncano le scuole primarie, non sanno una cippa di pedagogia e fanno regali a go go alle scuole private.
Ma sì, prendiamo questa decisione di Valditara come una riforma epocale!
Intanto, però, nelle mani di questi incompetenti fancazzisti, pagati a sbafo dallo Stato e capaci di niente, le condizioni della scuola italiana peggiorano implacabilmente e ad ogni finanziaria i fondi per la scuola si riducono e la situazione peggiora.
Secondo Fsi-Usae, l'Italia investe in istruzione solo il 4,1% del PIL contro il 7,3 dei Paesi migliori, siamo al 23° posto su 27 in UE. E solo il 6% degli studenti universitari lavora, contro una media europea del 25,4%. Continuiamo anche ad avere lo sfruttamento barbaro dei laureati con stage di centinaia di ore di lavoro senza compenso, mentre ovunque gli stagisti sono pagati. E continuiamo ad avere la piaga dell'assenza di studentati per chi studia lontano da casa e deve piegarsi ad affitti da strozzini.
Intanto anche l'offerta di asili nido posiziona l'Italia tra i fanalini di coda e le famiglie che lavorano devono sobbarcarsi rette influenti per non lasciare i bambini in mezzo a una strada (tra i 300 e 650 euro al mese). Mancano circa 165.000 posti in asili nido su tutto il territorio nazionale e 34.000 maestri, ma la Meloni è arrivata a cancellare 100.000 posti. Nulla si fa per l'educazione sessuale o sociale. E figuriamoci per l'assistenza psicologica!
Le Università vanno a pezzi, i laboratori mancano, i ricercatori sono pagati una miseria e i Ministri neanche capiscono come la ricerca si traduca in brevetti e in guadagni per lo Stato, i soldi pubblici vanno al privato o ad organismi inutili ed elefantiaci come il CNEL in mano a un incompetente come Brunetta che è un vero spreco di danaro pubblico. I ricercatori languono e i cervelli migliori vanno all'estero.
E tutto il sistema universitario è in crisi per vertici clientelistici, concorsi truccati e la carenza di investimenti strutturali. Non ultime per importanza le tagliole dei test all'ingresso e il numero chiuso per troppe facoltà, incompatibile con uno Stato che la cultura dei suoi cittadini dovrebbe aumentarla, non restringerla.
Tra la fine degli anni '80 e i primi anni '90 eravamo la settima potenza industriale del mondo e la nosra scuola era una delle migliori in Europa. Poi è andato tutto in discesa. Oggi, dopo 4 anni di Governo Meloni, siamo scesi all'ultimo posto in Europa per ripresa economica, rischiamo una procedura d'infrazione per deficit eccessivo oltre il 3% del PIL, che ci costerà miliardi, abbiamo le tasse più alte d'Europa, al 45%, le bollette più care, la benzina più costosa, la meloni ha sperperato 209 Miliardi di PNRR e ha aumentato il debito pubblico di 134 miliardi di euro mentre tutti i settori vanno a rotoli, sanaità e scuola di più, e i nostri insegnanti sono i peggio pagati in Europa.
Ma forse è solo mantenendo bassa la cultura e l'informazione e usando l'ignoranza come sistema di Governo che si riesce a far votare questi incapaci che ci comandano.

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