Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
martedì 18 marzo 2025
IL GRANDE GELO E LE CITTÀ SOTTERRANEE.
sabato 15 febbraio 2025
Saqqara, “Tomba dei Due Fratelli.
Facciamo un salto indietro nel tempo fino alla V Dinastia (2949-2345 bce), luogo di sepoltura Saqqara, la cosiddetta “Tomba dei Due Fratelli”, Niankhkhnum e Khnumhotep. Sacerdoti nel tempio del sole di Nyuserra (2445-2421 bce) ad Abu Gurab, “confidenti del re” e “supervisori dei parrucchieri del re”, i due uomini furono sepolti insieme, in una delle mastabe più grandi della necropoli.
La natura di questa sepoltura resta dibattuta. All’interno infatti ci sono diverse rappresentazioni abbastanza singolari, in cui i due uomini sono abbracciati, mano nella mano e con i volti ravvicinati. Alcuni studiosi sostengono che si tratta della prima coppia omosessuale attestata nella storia, secondo altri i due uomini erano semplicemente fratelli o addirittura gemelli.
Un recente riesame delle decorazioni della tomba ha rivelato un numero significativo di immagini accoppiate in cui scene o elementi di un motivo si “specchiano” l’un l’altro, una prova, secondo questo studio, che si tratta di gemelli omozigoti. Inoltre, la presenza nelle decorazioni delle rispettive famiglie tende a far decadere l’ipotesi di una relazione omosessuale. Secondo alcuni studiosi, Niankhkhnum e Khnumhotep erano semplicemente amici per la pelle.
Curiosità: i due nomi uniti formano un gioco di parole molto curioso, “uniti nella vita e nella pace”.
Potete fare una visita virtuale della tomba a questo link http://bit.ly/3rUhb7q
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venerdì 14 febbraio 2025
Egitto, la tomba intatta di un sacerdote di 4.400 anni fa.
Una macchina del tempo sepolta nel deserto, a cinque metri di profondità, che ha conservato intatti per millenni, come in uno scrigno, i suoi tesori: la tomba di un sacerdote di nome Wahtye, vissuto nell'antico Egitto ai tempi delle Piramidi di Giza, è stata scoperta a Saqqara, un sito archeologico a sud del Cairo che in antichità serviva da necropoli per Menfi, capitale dell'Antico Regno.
La tomba risale a 4.400 anni fa e contiene decine di statue e rilievi a colori perfettamente conservati, iscrizioni dettagliate sul dignitario deceduto e sulla sua famiglia nonché scorci pittorici di vita quotidiana dell'epoca. Gli archeologi che l'hanno riportata alla luce con una serie di scavi iniziati a novembre e non ancora terminati hanno parlato di una scoperta "unica", come non se ne facevano almeno da un decennio.
Consigliere del re.
Il pigmento in particolare cattura l'attenzione perché ricopre ancora totalmente sculture e decorazioni, come doveva essere in origine. Wahtye serviva il faraone Neferirkare Kakai, terzo re della Quinta Dinastia, una famiglia che governò l'Antico Egitto per meno di due secoli, dal 2.500 al 2.350 a.C. Il nome del deceduto si legge sui geroglifici che decorano la porta di ingresso della tomba, che declamano anche i suoi titoli onorifici: sacerdote per la purificazione reale, supervisore reale, ispettore della barca sacra (un battello rituale che si pensava accompagnasse i faraoni nell'Aldilà).
Spaccato dell'epoca.
La galleria rettangolare a cui nessuno finora aveva avuto accesso, sfuggita ai tombaroli, misura 10 metri da nord a sud, quasi 3 da est a ovest e 3 in altezza. Rilievi a colori con Wahtye, sua moglie Weret Ptah e sua madre Merit Meen decorano le pareti, su cui si trovano anche scene di lavoro del periodo di attività dell'uomo, con persone intente a cacciare, navigare, compiere offerte religiose e produrre vasellame e altri oggetti funerari.
Altre sorprese. Grandi statue dipinte a colori del sacerdote e dei suoi familiari riempiono 18 nicchie sulle pareti della tomba, mentre altre 26 nicchie vicino al pavimento ospitano sculture di un'altra persona non ancora identificata in varie posizioni, in piedi o seduta a gambe incrociate come uno scriba. Nella tomba gli archeologi egiziani hanno individuato cinque camere sepolcrali, una delle quali è aperta e vuota: le altre sono ancora sigillate e potrebbero custodire il sarcofago del sacerdote insieme al suo corredo funebre. Gli scavi proseguiranno a gennaio.
mercoledì 29 gennaio 2025
Scioccante! Le scoperte nascoste sotto le piramidi d'Egitto sfidano tutta la storia conosciuta. - Dany Pelati
lunedì 16 dicembre 2024
Tomba di Senenmut.
lunedì 11 novembre 2024
Il tempio mortuario di Hatshepsut. - Giuseppe Kokos
Il tempio mortuario di Hatshepsut è uno dei templi più stupendi dell'antico Egitto, situato a Deir el-Bahari sulla riva occidentale del Nilo, vicino alla Valle dei Re in Alto Egitto. Commissionato dalla regina Hatshepsut, quinto faraone della XVIII dinastia e seconda faraone confermata nella storia, la sua costruzione iniziò nel 1479 a.C. e impiegò circa quindici anni per completarla.
Il regno di Hatshepsut è ricordato come uno dei periodi più prosperi e pacifici della storia dell'Egitto. Il tempio, dedicato sia al dio Amon che alla stessa Hatshepsut, presenta tre terrazze stratificate che si alzano 29,5 metri (97 piedi) e include piloni, corti, una sala ipostilo, una corte solare, una cappella e un santuario.
Lunghe rampe collegano le terrazze, che un tempo erano circondate da rigogliosi giardini con piante esotiche come incenso e mirra. Allineato con l'alba del solstizio d'inverno, il tempio incorpora un meccanismo unico per la scatola luminosa, che permette alla luce solare di viaggiare lungo l'asse centrale del tempio, illuminando prima il dio Amon-Ra, poi la figura inginocchiata di Thutmose III e infine il dio del Nilo Hapi.
mercoledì 2 ottobre 2024
Il mistero della mummia di Bashiri.


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sabato 7 settembre 2024
Grande Tempio di Ramesse II ad Abu Simbel
martedì 27 agosto 2024
La Piramide di Cheope.
Pensi di conoscere tutte le meraviglie del mondo? Tante ne hai viste e tante ne hai solo immaginate. Ma quante ne rimangono ancora nascoste ai tuoi occhi? Pronto per un viaggio nello spazio e nel tempo?
Oggi ti portiamo in uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del mondo...La Piramide di Cheope! Ma non aspettarti una vista classica...l'immagine che abbiamo qui fa venire i brividi sulla pelle!
Davanti ai tuoi occhi appare la vista mozzafiato della muratura imponente della piramide, una fitta ragnatela di enormi blocchi di pietra, disposti in modo da creare una trama irregolare e ruvida. Non sembra anche a te di poter quasi sentire la ruvidezza della pietra sotto le dita?
E li' al centro, una grande cavità nella montagna di pietra... una sfida lanciata dall'antica Egizi al tempo e a noi moderni osservatori. Quella fessura è un invito muto a scoprire le meraviglie nascoste al suo interno. Uno scivolo che ci trasporta direttamente nella culla della nostra civiltà. Ti senti attratto? Noi sì!
A completare l'immagine, un fluttuante mosaico di persone raccolte a contemplare la bellezza di questa immensità. Come formiche, sembrano essere di dimensioni minuscole rispetto alle grandiose masse di pietra della piramide, testimoniando la sua grandezza monolitica.
Converti i tuoi occhi in una macchina del tempo e osserva . . .
Attraverso i colori della pietra, le varie tonalità di sabbia e ocra, comprendiamo la vastità del deserto circostante... un mare di silenzio e mistero.
Oggi, abbiamo avuto l'opportunità di viaggiare nelle viscere di questa struttura mitica senza muoverci dalla comodità dei nostri divani. Ditemi, cari lettori, non è forse questa la magia della conoscenza?
Resta con noi per scoprire altre chicche dal mondo... Perché su "Quel che non sapevi", il mondo è sempre sorprendente!
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domenica 18 agosto 2024
LA PIETRA DI PALERMO.
Mentre la Stele di Rosetta è famosa per aver decifrato i geroglifici egizi, la Pietra di Palermo è un reperto cruciale per la storia antica dell'Egitto. Questa stele di basalto del V secolo a.C., un frammento della quale si trova nel Museo Archeologico di Palermo in Sicilia, rivela dettagli sui primi re d'Egitto, sovrani mitici, cerimonie di culto, tasse e molto altro.
Originariamente lunga circa 2,1 metri e larga 0,6 metri, oggi restano solo frammenti della Pietra di Palermo, con pezzi più piccoli conservati al Cairo e a Londra. È uno dei più antichi documenti della storia egizia, coprendo il Regno Antico e i periodi predinastici, e elencando i governanti dal dio Horus fino a Menes e oltre.
La pietra contiene informazioni su eventi annuali, probabilmente riferiti a censimenti biennali del bestiame. Inoltre, menziona la costruzione di Men-netjeret, forse il precursore della Piramide a Gradoni di Djoser, e documenta la prima fusione del rame, divinità come Min e Heryshef, e le campagne militari di Sneferu.
Questo antico manufatto offre preziose informazioni sullo sviluppo dell'Egitto, dalle prime imprese architettoniche fino alle estese attività militari.
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mercoledì 31 luglio 2024
L`obelisco incompiuto di Assuan, Egitto.
L'obelisco incompiuto di Assuan è un obelisco egizio la cui estrazione non è stata completata, probabilmente a causa della comparsa di fenditure nella roccia.[1] Si trova disteso su un fianco in una grande cava di granito rosa circa 2 km a sud della città di Assuan, in Egitto. Il lato inferiore non è stato distaccato dalla roccia per l'abbandono del progetto a causa delle fenditure nel granito.
Lungo 41,75 metri con una base di 4,2 x 4,2 metri, sarebbe stato il più alto del mondo se fosse stato completamente estratto ed eretto. Il suo peso è stimato in circa 1.200 tonnellate. Si pensa che risalga al regno del faraone Tuthmosis III e che facesse parte di una coppia di obelischi il cui secondo esemplare, l'obelisco del Laterano, era situato a Karnak ed ora si trova a Roma di fronte alla Basilica di San Giovanni in Laterano.[2]
L'area dove si trova è stata dichiarata un museo all'aperto dal governo egiziano ed è visitata costantemente da tanti turisti.
mercoledì 17 luglio 2024
La piramide di Zawyet El Aryan. - Linda Rosada
martedì 16 luglio 2024
Reptiliani rappresentati nella scoperta archeologica trovata in Egitto.
Reptiliani rappresentati nella scoperta archeologica trovata in Egitto.