domenica 20 febbraio 2011

Cecità.

Siamo diventati ciechi, non vediamo più in la del nostro naso da tempo immemorabile.
Ci siamo estraniati dal mondo circostante, abbiamo fatto si che altri decidessero per noi ed il risultato è che ora ci troviamo in una situazione imbarazzante, un circolo vizioso dal quale non sappiamo come uscire.

Tutto sembra immobile, siamo in una specie di limbo sospeso tra cielo e terra, in attesa che succeda, finalmente qualcosa, di buono o di brutto che sia non ha importanza, purché avvenga un qualcosa che cambi questa fase di stasi.

Siamo diventati zombi, riceviamo input continui che dovrebbero farci saltare su tutte le furie, ma restiamo immobili, supinamente, aspettando la scintilla che non arriva.

Siamo cagnolini, gli "Adam resurrection" dell'olocausto, resi impotenti dalla politica corrotta.

Abbiamo permesso, con la nostra disattenzione e cecità, che ci togliessero tutti i diritti e ci riservassero solo doveri.

Ora abbiamo paura di aprire gli occhi, lo spettacolo che vedremmo sarebbe la conferma della nostra sconfitta: abbiamo riposto troppa fiducia in persone che non la meritavano.

5 commenti:

  1. Verissimo! Però aprire gli occhi non è mai troppo tardi e se ciò che vediamo non ci piace possiamo adoperarci per cambiarlo.
    Ciao Cettina

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  2. Verissimo però aprire gli occhi è meglio tardi che mai e se ciò che vediamo non ci piace possiamo provare a cambiarlo.

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  3. Buongiornissimo, MariaPia!
    Io non sono molto convinta che si possa fare con facilità. Vedo la situazione molto ingarbugliata.

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  4. purtroppo si però devi sapere che quando la notte è più nera, l'alba è prossima.

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