mercoledì 13 agosto 2014

Ostia, tre chilometri di spiaggia off limits: è in esclusiva per i dipendenti del Quirinale.



Parola di finanziere: “Lei sta entrando in una zona della presidenza della Repubblica, l’accesso è vietato tranne a dipendenti del Colle e ai loro familiari”. Il compito del militare è di fare la guardia a tre chilometri di spiaggia a Castelporziano, a Ostia, e impedire agli ignari bagnanti di mettere piede su quello che è territorio esclusivo della residenza sul colle più alto di Roma. L’ingresso, ma anche il semplicepassaggio sono interdetti a tutti quelli che non lavorano per il Quirinale: non si può camminare sul bagnasciuga e anche a nuoto il transito è vietato a meno di 300 metri dalla costa, come per i motoscafi. La normativa, affermata dall’articolo 11 della legge 217 del 2011, spiega che resta sempre fermo – anche in caso di concessioni – “il diritto libero e gratuito di accesso e di fruizione della battigia, anche ai fini di balneazione”. Eppure anche da terra la situazione non cambia: a fare la guardia all’ingresso della spiaggia presidenziale sono i Carabinieri che spiegano: “Noi richiamiamo i turistisbadati, se insistono scatta la diffida e poi la denuncia”. Sì, perché quel pezzo diLitorale romano, stretto fra il mare e la pineta, è appannaggio esclusivo per chi lavora al Quirinale e nessun altro. “Basta pagare una quota associativa di 60 euro l’anno”, spiegano i fortunati bagnanti. 

di Nello Trocchia, montaggio di Paolo Dimalio

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/08/12/ostia-tre-chilometri-di-spiaggia-off-limits-e-in-esclusiva-per-i-dipendenti-del-quirinale/292378/

4 commenti:

  1. Gabriele Calzuola
    Ieri alle ore 17:02
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    E' vero, però dopo la parte riservata per il Quirinale e per qualche furbetto che magari ha ricevuto la dritta giusta, ci sono kilometri di spiaggia libera attrezzata, con pronto soccorso, posto di polizia, bagni, docce, spogliatoi, parcheggi coperti, tutto a gratis.....La località è Castel Porziano e finchè rimarrà un posto pubblico, riguardo il Quirinale ed eventuali furbetti non avrò nulla a che dire perchè va cosi' da secoli, se invece privatizzano allora sono cavoli amari.

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  2. Credo che sia ugualmente un sopruso.

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  3. Gabriele Calzuola
    07:37
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    +Cettina de giosa
    Secondo me quella del Fatto è tutta propaganda per convincere le persone che è utile privatizzare (anche se nel 2014 si dice liberalizzare, ma è sempre la stessa fregatura) quelle poche spiagge comunali che sono rimaste...........Lo dicono molte persone che si ritengono di destra, ma lo penso anch'io, e reputo il Fatto quotidiano utile al massimo per pulire i vetri o tutt'al più gli specchi. :)

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  4. Non credo che il Fatto sia per la privatizzazione; naturalmente, è una mia opinione. A mio parere le spiagge, tutte, dovrebbero essere libere, anche se ammetto che c'è molta inciviltà da parte di chi le pratica. Si dovrebbe incominciare con l'insegnamento di una buona e sana educazione al rispetto della natura e di chi ci circonda...come? Con multe salate per chi non rispetta le regole. :)

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