Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
sabato 16 maggio 2026
«VOLODY, ASCESA E CADUTA DELL'EROE CREATO DAGLI USA» Francesco Ferrante
sabato 7 marzo 2026
Napoli e Russia.
Pochi sanno che i Nostri rapporti diplomatici con la Russia sono sempre stati eccellenti prima che la Russia sprofondasse nel comunismo e Napoli cadesse preda della massoneria.
Lo stesso Zar , Nicola I, fu ospite del Nostro Re Ferdinando II a Napoli.
Fu proprio in occasione di questa visita che lo Zar volle fare dono di due riproduzioni di cavalli di bronzo .
Oggi li ammiriamo al Palazzo Reale di Napoli dal lato di ingresso dei giardini Reali a cui si accede dal largo Castello .
La visita dello Zar era dettata dalla ammirazione che il mondo intero aveva per il Nostro Regno, per una delle Nostre eccellenze in particolare .
Lo Zar, infatti, era rimasto molto colpito dalla qualità dell'acciaio che le Nostre industrie di Mongiana, in Calabria, erano in grado di produrre.
Queste acciaierie furono studiate a fondo dai tecnici Russi giunti al seguito dello Zar Nicola I, che di li a poco furono in grado di riprodurre una copia fedele a Krondstad.
Il paradosso che sconvolge è che se oggi andassimo a Krondstad troveremmo la industria gemella di Mongiana in piena produttività.... mentre se andassimo a Mongiana in Calabria troviamo il deserto attorno a 4 pietre in rovina.
Già perché da Noi vennero i "liberatori" , quelli in camicia rossa ed i piemontesi che distrussero ogni Nostra attività produttiva.
Ma viene spontanea una domanda :
Ma se riuscirono ad invaderci, sebbene a tradimento di pochi, una volta conquistati che bisogno ebbero di distruggerci il Nostro patrimonio industriale ?
Ebbene, perché difronte ad un intero Popolo ostile, il tradimento di pochi generali a poco poteva servire .
In palio c'erano gli immensi traffici commerciali che si aprivano all Oriente attraverso il nuovo Canale di Suez.
La opzione di ANNIENTARE un intero Popolo fu decisa proprio difronte alla impossibilità di sottometterci tutti.
Così ci riempirono di TASSE
Ci bruciarono i raccolti
Ci requisirono interi allevamenti
Ci chiusero le industrie
Si portarono verso nord gli impianti industriali con cui diedero vita all "industrializzato" nord.
Ci chiusero le scuole per 15 anni, producendo una intera generazione di ignoranti facili da sottomettere.
Diedero poteri di vita e di morte a bande di criminali liberati dalle galere ed ORGANIZZATI per impedirci ogni libera impresa (leggasi mafia/camorre/ndrangheta).
Imposero servizi di leva obbligatoria che strappavano giovani braccia da lavoro per 5 anni.
Chi si opponeva veniva fucilato come a Pietrarsa.
Ed ovunque erano fucilazioni sommarie, stragi, stupri...un inferno.
I soldati fatti prigionieri contro ogni legge di guerra e sciolti nella calce viva a fenestrelle in piemonte.
Parallelamente il primo governatore della appena nata banca centrale, tal bombrini carlo (massone piemontese a servizio della massoneria inglese) cosi candidamente esprimeva il suo "indirizzo" politico :
《 bisogna mettere i meridionali, nelle condizioni di NON intraprendere MAI PIÙ 》
...e così è stato fino ad oggi.
Un inferno da cui ci si poteva sottrarre solo in due modi :
O combattendolo
O fuggendo
Chi combatteva non poteva neppure apparire come patriota, ma veniva etichettato come "brigante" così da scoraggiare altri a seguirne le gesta... come oggi non verrebbe a nessuno di seguire un "terrorista".
Chi fuggiva da emigrante abbandonando la Terra più bella del mondo, andava ad arricchire altre Terre.
Per proiettare nel lungo termine la sottomissione del Nostro Popolo, si compì un capolavoro del male, arrivando a dare supporto pseudo scentifico a chi ci insultava.
Fu infatti dato sostegno ad un tal ezechiele lombroso che con conclusioni sconfessate da ogni medicina ufficiale, aveva prodotto la prima "teoria della razza".
Un utile strumento per zittire chiunque si fosse detto meridionale nel mondo. Un modo osceno di zittire un Popolo che fino al giorno prima era ammirato e stimato in tutto il mondo.
Bastava la parola "meridionale" o Napoletano o Siciliano per farsi appiccicare "automaticamente" l'etichetta di ladro, criminale, imbroglione , assassino che il medico criminale ci aveva predisposto... poi arrivo il mafioso... poi il padrino .....fino al "gomorroide" di oggi come piacerebbe a chi finanzia dalle TV di stato filmacci che ci descrivono come sinonimo di un ammasso di degradati criminali.
Se la Nostra Civiltà ULTRAMILLENARIA ha ceduto il posto al degrado, se la stima che ci riconosceva il mondo intero si è dissolta, se a questa ammirazione si è surrogata la diffidenza verso il meridionale, se oggi esiste la mafia e gomorra ... invece dei Nostri Primati ...la colpa è solo di chi ha preso il comando dal 1860 ad oggi.
Paradossalmente il loro tentativo di "aggiornare" le etichette da appiccicarci (briganti, mafiosi ...gomorroidi) si sta capovolgendo in un atto di accusa micidiale per coloro i quali hanno assunto il comando a casa Nostra.
Quei cavalli di bronzo ci raccontano di un Regno ricco ed ammirato, stimato e dignitoso in pace con il mondo ...e guardate come ci hanno combinato.
Ma il delitto perfetto non esiste ed in tanti tanti stanno scoprendo le menzogne dentro cui intere generazioni sono state "educate".
Le statue dei nostri aguzzini stanno cadendo inesorabilmente una ad una e cadranno tutte, è solo questione di tempo. Prima tra tutte quella alla stazione centrale di Napoli.
Riemergeremo più forti e consapevoli di prima sia sulla Nostra Terra e sia, sopratutto, sul NOSTRO MARE.
Che il tradimento di quei nostri 4 generali che spalancarono i Nostri confini alle orde barbariche ci sia di lezione per non cadere mai più nello stesso orrore.
Dalla pagina Magna Grecia - Regno delle Due Sicilie.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1332803272210826&set=a.587923126698848
lunedì 7 luglio 2025
Un esercito invisibile contro il cancro: la rivoluzione dei nanobot sudcoreani! - Nastase Adrian
Immagina un futuro in cui il cancro non è più una sentenza, ma un nemico che possiamo sconfiggere con precisione chirurgica, senza danneggiare il resto del corpo. In un laboratorio all’avanguardia a Busan, in Corea del Sud, un team di scienziati visionari ha trasformato questo sogno in realtà, creando uno sciame di nanobot capaci di penetrare nei tumori e dissolverli dall’interno. Questi minuscoli guerrieri, più piccoli di una cellula, non sono semplici portatori di farmaci: sono la cura stessa, un’arma intelligente che potrebbe cambiare per sempre la lotta contro il cancro.
Ogni nanobot è una meraviglia dell’ingegneria: un nucleo di ossido di ferro avvolto in un guscio polimerico “intelligente” che risponde ai segnali del corpo. Iniettati nel flusso sanguigno, questi microscopici alleati vengono guidati verso il tumore da campi magnetici controllati con precisione millimetrica. Una volta raggiunto il bersaglio, i nanobot riconoscono il microambiente acido tipico delle cellule cancerose – un segno distintivo che li distingue dai tessuti sani. Qui entra in gioco la loro genialità: si uniscono in catene, perforano la membrana tumorale e rilasciano un calore mirato attraverso la risonanza magnetica. Questo calore non brucia: agisce come un bisturi molecolare, denaturando le proteine delle cellule cancerose e inducendo l’apoptosi, il processo naturale di morte cellulare programmata, lasciando intatte le cellule sane vicine. Una volta completata la missione, i nanobot si dissolvono in innocui ioni di ferro, facilmente assorbiti dal corpo senza lasciare traccia.
I risultati sono strabilianti. Nei test sui roditori, condotti nel 2024, i tumori si sono ridotti del 90% in soli cinque giorni, senza gli effetti collaterali devastanti tipici della chemioterapia, come nausea o perdita di capelli. A differenza dei trattamenti tradizionali, che si basano sulla diffusione di farmaci attraverso il corpo, questi nanobot agiscono come un esercito di precisione, colpendo solo il tumore con un’efficacia chirurgica. Ma il potenziale non si ferma qui: i ricercatori stanno già sviluppando versioni avanzate di questi nanobot, capaci di trasportare coloranti per l’imaging medico, permettendo una diagnosi in tempo reale, o molecole di RNA per spegnere i geni che alimentano la crescita del tumore. Immagina un dispositivo che non solo cura, ma individua e distrugge il cancro cellula per cellula, riducendo il rischio di recidive.
Questa scoperta non è solo una vittoria della scienza, ma una speranza per milioni di persone. È la prova che l’innovazione umana può superare anche le sfide più grandi. Ogni passo avanti in questa ricerca è un passo verso un mondo in cui il cancro non fa più paura.
sabato 14 luglio 2018
Molecole organiche su Marte, la Nasa distrusse le prove per errore. - Elisa Buson
Rappresentazione artistica della missione Viking sul suolo di Marte (fonte: NASA/JPL-Caltech/University of Arizona)
Storico flop delle sonde Viking ricostruito grazie a Curiosity.
domenica 26 aprile 2015
Forte terremoto in Nepal, crollano palazzi a Kathmandu. - Elena Masuelli e Roberto Pavanello
Roma - Due violentissime scosse di terremoto, a distanza di 35 minuti l’una dall’altra hanno sconvolto il Nepal alle 11,56 ora locale. Il bilancio è tragico: 1.341 le vittime accertate, secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità locali. Ma il macabro conteggio è destinato ad aggravarsi: interi villaggi non sono stati ancora raggiunti dai soccorritori. Non si contano dispersi e feriti, mentre interi siti archeologici e storici sono stati rasi al suolo. La morte è arrivata anche sull’Everest, dove il sisma ha provocato una serie di valanghe. Gli alpinisti stranieri uccisi sarebbero almeno 18.
La doppia scossa - la prima di magnitudo 7.9, ma che i sismologhi cinesi stimano sia arrivata a toccare gli 8.1, e la seconda di almeno 6,6 - rischia di far registrare una vera e propria ecatombe in un’area altamente popolata da circa 2,5 milioni di persone dove le costruzioni sono precarie. Kathmandu è una città in ginocchio. Si scava senza sosta alla ricerca di superstiti. I soccorritori hanno recuperato i cadaveri di 250 persone fra le macerie della torre Dharahara, patrimonio dell’Unesco raso al suolo. Il terremoto si è fatto sentire anche nei Paesi vicini, provocando almeno 34 vittime in India, 11 in Tibet e due in Bangladesh.
Il sisma - il peggiore nella zona dell’Himalaya degli ultimi 80 anni - ha avuto il suo epicentro a Lamjung, nel Nepal occidentale, località che secondo i media è stata rasa al suolo. A Kathmandu sono crollati monumenti e palazzi. Con i suoi nove piani e i 62 metri di altezza, bianca e svettante un po’ come un minareto, l’imponente torre di Dharahara era un punto di riferimento nel paesaggio urbano : oggi non esiste più. Il terremoto l’ha praticamente sbriciolata , rasa al suolo e sepolta in pochi attimi insieme a centinaia di persone che come ogni giorno la stavano visitando.
Monumenti rasi al suolo
Il terremoto ha danneggiato anche alcune famose piazze medioevali dove sorgono palazzi reali e templi. Decine di migliaia di persone hanno scelto di dormire in strada a Kathmandu per la paura di scosse di assestamento. Forse altrettante sono state costrette a farlo perché sflollate. È emergenza negli ospedali per l’arrivo di moltissimi feriti. L’aeroporto è stato chiuso e diversi voli dall’India sono stati cancellati. Rasa al suolo anche Durbar Square, l’antica piazza reale, centro monumentale della città, su cui si affacciavano il palazzo reale e costruzioni riconosciute patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Le scosse hanno anche colpito le altre due città medioevali di Patan e Bhaktapur della valle di Kathmandu, anche questi siti archeologici tutelati, e mete preferite dei turisti.
“La polvere si è alzata 6o metri”
«Subito dopo la prima scossa, ho visto la polvere alzarsi per circa duecento piedi (circa 60 metri, ndr)». Lo scrive su Facebook Chris Decker, funzionario dell’Undp a Kathamandu. «Abbiamo tentato di andare a casa, ma ci sono così tante scosse di assestamento che ci siamo trasferiti nel compound dell’Onu. La Torre Bianca è crollata, piazza Durbar è rasa al suolo», ha aggiunto.
L’epicentro
L’epicentro del terremoto è stato individuato a Lamjung, nel Nepal occidentale, località che secondo i media è stata rasa al suolo, a metà strada tra la capitale e la città di Pokhara. Due le scossa più violente, la prima di magnitudo 7.9, ma i sismologi cinesi stimano sia arrivata a toccare gli 8.1, e la seconda di almeno 6,6. Dopo le prima scosse, la prima protrattasi per 90 secondi, ce ne sono state altre di assestamento. Il ministro dell’Informazione nepalese, Minendra Rijal, ha riferito di «danni immensi» nella zona dell’epicentro e ha lanciato un appello alle agenzie internazionali per un aiuto nel gestire l’emergenza.
La strage sull’Everest
Almeno 18 alpinisti sarebbero morti e 30 sarebbero rimasti feriti nel campo base ai piedi dell’Everest. Il terremoto ha provocato infatti una valanga dal piccolo Pumori che ha sepolto alcuni accampamenti, in cui c’erano soprattutto alpinisti cinesi e giapponesi.
“Altri moriranno senza soccorsi”
Uno degli alpinisti sorpresi dal sisma sull’Everest ha invocato soccorsi al campo base, rimasto parzialmente sommerso dall’«enorme valanga» di neve innescata da sisma, avvertendo che se non arriveranno in tempi rapidi, moriranno altre persone. Il rumeno, Alex Gavan, ha inviato un Sos tramite Twitter, confermando che la situazione è molto critica. E poi ha aggiunto: «Ho aiutato a cercare e trarre in salvo le persone coinvolte, in un’enorme area di rovine. Molti erano morti, molti di più gravemente feriti. E ne moriranno altri se non arriveranno gli elicotteri quanto prima».
domenica 7 ottobre 2012
Presa Diretta - La Scuola fallita - 14-02-2010 1di9
Riflettiamo...è già da tempo che stanno distruggendo la scuola.