Nel cuore di Pisa, il fango ha custodito un segreto per 1500 anni: 30 navi romane perfettamente conservate con tutto il loro carico.
Quella che sembrava una normale area urbana nascondeva in realtà un intero porto romano, affondato e dimenticato dal tempo. Non una o due, ma trenta imbarcazioni, ferme nell'istante in cui il loro viaggio si è interrotto secoli fa.
Il fango, nemico dei costruttori ma alleato degli archeologi, ha preservato non solo gli scafi in legno, ma anche anfore piene di merci e, cosa ancora più straordinaria, oggetti personali dei marinai.
Pensate a cosa portiamo con noi quando viaggiamo oggi. Gli antichi romani non erano poi così diversi. Piccoli effetti personali, utensili per la navigazione, oggetti della vita quotidiana di chi viaggiava per mare 15 secoli fa.
È come aprire un diario rimasto chiuso per un millennio e mezzo. Ogni nave racconta una storia, ogni oggetto rivela un frammento di vita di persone reali che hanno solcato il Mediterraneo quando l'Impero Romano dominava il mondo.
Questi reperti ci ricordano che sotto le nostre città moderne si nascondono ancora intere civiltà da riscoprire.
Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
Visualizzazione post con etichetta fango. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta fango. Mostra tutti i post
martedì 1 aprile 2025
Nel cuore di Pisa, il fango ha custodito un segreto per 1500 anni. - Giuseppe Kokos
venerdì 12 novembre 2021
Renzi: “Social network non attendibili in politica, troll frutto di strategie politiche.
Il rottamatore di se stesso spiega, durante una diretta in tv, come fare ciò che lui stesso ha fatto: usare i troll per gettare fango sui suoi antagonisti, mentre era ancora PdC e non aveva ancora perso il referendum per vincere il quale aveva creato la macchina del fango.
Tutto torna.
cetta
domenica 2 aprile 2017
Colombia, si aggrava il bilancio della frana di Mocoa: oltre 250 morti.
Una valanga di fango ha travolto la cittadina nei pressi del confine con l'Ecuador. Più di duecento i feriti e altrettanti i dispersi. Sospese le ricerche nella notte per mancanza di elettricità.
E' salito a 254 il numero dei morti accertati per la colata di fango che come uno tsunami ha investito la città di Mocoa, 500 km sud di Bogotà, mentre i feriti sono 400 e ci sono ancora 200 dispersi. A comunicarlo l'esercito, in una nota ripresa dal Guardian. Sono 300 le famiglie colpite dalla disgrazia e 17 i quartieri della città danneggiati, mentre 25 abitazioni sono state completamente distrutte. Nella serata di sabato a causa della mancanza di elettricità i soccorritori hanno sospeso le ricerche dei dispersi.
A causare la frana di fango a Mocoa le forti piogge - A causare la colata di fango, in una delle zone più povere del Paese, le piogge torrenziali abbattutesi negli ultimi giorni sulla Colombia che hanno fatto straripare tre fiumi, Mocoa, Sangoyaco e Mulatos, che circondano la citta'. Il governo colombiano ha schierato a Mocoa 1.120 tra militari e agenti di polizia.
Ricerche sospese nella notte per mancanza di elettricità - I soccorritori che hanno sospeso nella tarda serata di sabato le ricerche dei dispersi per la mancanza di corrente hanno assicurato che le ricerche proseguiranno alle prime luci dell'alba della domenica mattina locale. I corpi delle persone trovate morte sono stati composti in una camera mortuaria temporanea dove tre squadre di medici legali stanno lavorando per identificare rapidamente le
Iscriviti a:
Post (Atom)