martedì 12 aprile 2011

La deriva.


Tutto ciò che aleggia ci fa presagire una deriva che ci sta portando, lentamente, ma inesorabilmente, verso una forma di dittatura più accentuata di quella che abbiamo vissuto fino ad oggi.

Abbiamo sostenuto anni di battaglie per conquistare "lo statuto dei lavoratori", che poi abbiamo perso in brevissimo tempo, strada facendo, senza accorgercene, grazie alla legge sul precariato, creata per aiutare le aziende in difficoltà economica e dar loro il tempo necessario per superare il momento di crisi, e che è diventata, invece, legge ordinaria del lavoro dipendente.

Perchè? Perchè non esiste più neanche un sindacato!
E perchè non esiste più un sindacato? Perchè anche i sindacati hanno obbedito alla "nuova etica" basata sulla corruzione e sulla collusione.

Abbiamo milioni di giovani che non hanno un futuro e non avranno pensione;
si è persa la logica e la stabilità del lavoro, non si dà impulso ai mestieri, all'artigianato, non si aiutano i giovani a crearsi un futuro.
Stiamo creando un esercito di futuri mendicanti.

Oltretutto, si ha anche la sensazione che il governo voglia isolarsi dal resto dell'Europa, per poter agire senza tema di essere sanzionato dalla UE.

Oltre a non rispettarne i concetti fondamentali, vogliono anche cambiare la Costituzione, la nostra unica garanzia di libertà e parità di diritti.

Ci stanno creando terra bruciata sotto i piedi.

Ci hanno prima esautorati, con la legge elettorale definita porcata dallo stesso creatore, che ci impedisce di dare la preferenza diretta al candidato scelto;
poi hanno reso nulle, gettandole in un sottoscala del parlamento, le 350mila firme raccolte per le tre proposte di legge di iniziativa popolare tendenti ad ottenere un parlamento pulito

Non hanno tenuto conto delle nostre firme raccolte per abolire l'ordine dei giornalisti, e per abrogare le leggi sui finanziamenti all'editoria e la legge Gasparri sul sistema radio televisivo.

Stanno boicottando i referendum da noi voluti per l'acqua pubblica, il legittimo impedimento e l'energia nucleare.

Che armi abbiamo a disposizione noi cittadini per far valere i nostri diritti?
Nessuna.

Da chi siamo rappresentati? Da nessuno!
Ognuno , in parlamento, cura il proprio orticello, cerca di aumentare il proprio potere: "cumannà è megghio ca futtere" diceva un grande saggio, anche se a qualcuno in particolare piace "cumannà e futtere"!

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