La Presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha risposto a Donald Trump in persona, alle sue deliranti ma serissime minacce di invasione.
Lo ha fatto con un intervento durissimo, da assoluta Statista, pesando ogni parola e rimettendo i fatti e la Storia al loro posto.
"Rifiutiamo categoricamente l'intervento negli affari interni di altri paesi.
Il Messico crede fermamente che l'America non appartenga a una dottrina o a una potenza. Il continente americano appartiene al popolo di ciascuno dei paesi che lo compongono.
La storia dell'America Latina dimostra che l'intervento militare non ha mai portato democrazia, non ha mai generato benessere o stabilità duratura.
Il governo messicano collabora con gli Stati Uniti in modo responsabile e deciso nella lotta al narcotraffico, sui temi della sicurezza e nelle questioni umanitarie, con l'obiettivo di ridurre la violenza e costruire una pace duratura. Ma la violenza in Messico è in parte causata dal flusso illegale di armi dagli Stati Uniti e dal grave problema del consumo di droga nel paese vicino.
È necessario ribadire che in Messico comanda il popolo, e che siamo un paese libero e sovrano: cooperazione, sì. Subordinazione e intervento, no”.
Una grande lezione di autonomia, di indipendenza, di indisponibilità al servilismo di fronte al boss americano.
Consiglio ai tanti cheerleader di governo di casa nostra di prendere appunti da questa donna per capire come si difende la sovranità di un Paese e del suo popolo.
Davvero. Non solo a parole.
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