Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
venerdì 16 gennaio 2026
giovedì 15 gennaio 2026
Il Prof Ascierto presenta DAROMUM: il farmaco che si inietta nel tumore, e riduce recidive e metastasi.
Il lavoro di Paolo Ascierto: una ricerca costruita sul campo.
Il nome di Paolo Ascierto è oggi indissolubilmente legato all’innovazione oncologica e alla ricerca applicata alla vita reale dei pazienti. Il suo lavoro non nasce in laboratorio in modo astratto, ma si sviluppa a stretto contatto con la clinica, con chi affronta ogni giorno la malattia. Ascierto ha sempre sostenuto che la scienza debba produrre risultati concreti, misurabili, capaci di cambiare davvero il destino dei malati oncologici. L’immunoterapia rappresenta il fulcro di questo percorso, ma anche il punto di partenza per soluzioni sempre più mirate, personalizzate e innovative. È proprio da questa visione che prende forma Daromum, un farmaco che nasce da anni di studi, sperimentazioni e osservazioni cliniche approfondite.
Darorum e il superamento delle terapie tradizionali.
Con Daromum si compie un passo deciso oltre i trattamenti oncologici convenzionali. Il farmaco introduce un approccio radicalmente diverso: l’iniezione diretta all’interno del tumore. Questa strategia rompe con il modello esclusivamente sistemico e punta a colpire la malattia nel suo microambiente, dove le cellule tumorali trovano protezione e nutrimento. Agire direttamente sul tumore significa aumentare l’efficacia del trattamento, riducendo al tempo stesso la dispersione del farmaco nell’organismo e limitando gli effetti collaterali. È un cambio di paradigma terapeutico che apre nuove possibilità nella gestione del cancro.
Il ruolo chiave del sistema immunitario.
Uno degli aspetti più rilevanti di Daromum è la sua capacità di rafforzare il sistema immunitario. Il farmaco non si limita ad agire sulle cellule tumorali, ma contribuisce a renderle visibili alle difese dell’organismo. In questo modo il tumore perde la sua capacità di mimetizzarsi e il sistema immunitario viene stimolato a riconoscere e attaccare la malattia. Questo meccanismo può generare una risposta più ampia e duratura, capace di agire anche oltre il sito dell’iniezione, offrendo una protezione potenzialmente estesa nel tempo.
I dati clinici: numeri che fanno la differenza.
I risultati ottenuti con Daromum rappresentano uno degli elementi più solidi del progetto. I dati mostrano una riduzione del 41% del rischio di recidiva o di morte, un traguardo di enorme importanza nel panorama oncologico. Ancora più significativo è il dato relativo alle metastasi: si registra un calo del 40% della comparsa di metastasi a distanza, uno dei fattori più critici nella progressione della malattia. Queste percentuali non sono semplici statistiche, ma indicano più tempo, più stabilità clinica e migliori prospettive di vita per i pazienti.
Un impatto reale sulla vita dei pazienti.
Il valore del lavoro di Ascierto emerge soprattutto nella sua ricaduta concreta sulla quotidianità dei malati oncologici. Ridurre il rischio di recidiva significa meno paura del ritorno della malattia, mentre limitare le metastasi vuol dire evitare terapie più invasive e debilitanti. Darorum si inserisce così in una medicina che guarda non solo alla sopravvivenza, ma anche alla qualità della vita, alla possibilità di convivere con la malattia in modo più sostenibile e meno traumatico.
Verso una medicina sempre più personalizzata.
Darorum rappresenta anche un esempio concreto di medicina personalizzata. L’iniezione intratumorale consente un controllo preciso dell’intervento terapeutico e apre la strada a strategie combinate, in cui il farmaco può essere affiancato ad altri trattamenti per potenziarne l’efficacia. Questo approccio permette di adattare la cura alle caratteristiche specifiche del tumore e del paziente, superando i protocolli standardizzati che spesso non tengono conto delle differenze individuali.
Il valore scientifico e umano dell’innovazione.
Dietro Darorum non c’è solo tecnologia, ma una visione umana della medicina. Il lavoro di Paolo Ascierto dimostra che l’innovazione più efficace nasce dall’ascolto dei pazienti, dall’analisi dei bisogni clinici reali e dalla capacità di trasformare queste esigenze in soluzioni terapeutiche concrete. Ogni risultato ottenuto rappresenta un passo avanti non solo scientifico, ma anche etico e umano, perché mira a restituire tempo e dignità a chi affronta il cancro.
Uno sguardo al futuro della lotta contro il cancro.
Darorum non è un punto di arrivo, ma una tappa fondamentale di un percorso in continua evoluzione. Se i risultati continueranno a essere confermati, questo modello terapeutico potrà essere esteso ad altri tipi di tumore, aprendo nuovi scenari di cura. Il lavoro di Paolo Ascierto indica con chiarezza la direzione dell’oncologia moderna: intervenire precocemente, colpire con precisione e potenziare le difese naturali dell’organismo. È in questa combinazione che si gioca la sfida più importante contro il cancro, ed è qui che Daromum rappresenta uno dei segnali più concreti di cambiamento.
domenica 11 gennaio 2026
“Spina dorsale elettronica”
Gli scienziati hanno compiuto un passo storico: per la prima volta è stata impiantata una “spina dorsale elettronica” capace di ridare movimento a persone paralizzate. Il dispositivo, inserito direttamente nel canale spinale, invia impulsi precisi che imitano i comandi del cervello, riattivando i circuiti del movimento.
I primi test hanno lasciato il mondo medico senza parole. Pazienti che da anni non riuscivano più a muovere le gambe sono tornati ad alzarsi, a camminare e perfino a pedalare. È un risultato che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza.
Questa nuova tecnologia unisce ingegneria biomedica, neurostimolazione e intelligenza artificiale, aprendo la strada a trattamenti che potrebbero trasformare la vita di milioni di persone colpite da lesioni spinali.
Una rivoluzione silenziosa sta prendendo forma: il movimento torna dove sembrava impossibile.
Leggi anche: https://www.hdblog.it/tecnologia/articoli/n636357/sensore-spinale-autoalimentato-guarigione/
https://www.facebook.com/photo?fbid=122136431432972947&set=a.122095772636972947
martedì 6 gennaio 2026
ATTACCO DELLE COMPAGNIE PETROLIFERE AL VENEZUELA - Viviana Vivarelli
La Presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha risposto a Donald Trump.
La Presidente del Messico Claudia Sheinbaum ha risposto a Donald Trump in persona, alle sue deliranti ma serissime minacce di invasione.
Lo ha fatto con un intervento durissimo, da assoluta Statista, pesando ogni parola e rimettendo i fatti e la Storia al loro posto.
"Rifiutiamo categoricamente l'intervento negli affari interni di altri paesi.
Il Messico crede fermamente che l'America non appartenga a una dottrina o a una potenza. Il continente americano appartiene al popolo di ciascuno dei paesi che lo compongono.
La storia dell'America Latina dimostra che l'intervento militare non ha mai portato democrazia, non ha mai generato benessere o stabilità duratura.
Il governo messicano collabora con gli Stati Uniti in modo responsabile e deciso nella lotta al narcotraffico, sui temi della sicurezza e nelle questioni umanitarie, con l'obiettivo di ridurre la violenza e costruire una pace duratura. Ma la violenza in Messico è in parte causata dal flusso illegale di armi dagli Stati Uniti e dal grave problema del consumo di droga nel paese vicino.
È necessario ribadire che in Messico comanda il popolo, e che siamo un paese libero e sovrano: cooperazione, sì. Subordinazione e intervento, no”.
Una grande lezione di autonomia, di indipendenza, di indisponibilità al servilismo di fronte al boss americano.
Consiglio ai tanti cheerleader di governo di casa nostra di prendere appunti da questa donna per capire come si difende la sovranità di un Paese e del suo popolo.
Davvero. Non solo a parole.
https://www.facebook.com/photo?fbid=1440431190785667&set=a.281497466679051