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lunedì 25 maggio 2026

TONI LOCKE.

La risposta di questo australiano al Trump *rant su “la NATO che non c’è per l’America” è perfetta.
"Amico. Tu gestisci un paese con 600.000 senzatetto che dormono per strada stanotte. Un paese dove il 40% degli adulti non riesce a coprire un’emergenza da 400 dollari senza chiedere un prestito. Un paese dove l’insulina costa più di una rata dell’auto e la gente la raziona per sopravvivere. Un paese dove il debito medico è la causa numero 1 di bancarotta. Un paese dove le donne muoiono nei parcheggi degli ospedali perché i dottori hanno troppa paura delle leggi sull’aborto per curare un aborto spontaneo.
Tu rinchiudi più dei tuoi cittadini di qualsiasi nazione sulla terra. Più della Cina. Più della Russia. Più della Corea del Nord. La terra dei liberi ha 2 milioni di persone in gabbia, e un quarto di loro non è stato nemmeno condannato per nulla. Sono solo troppo poveri per pagare la cauzione.
La tua aspettativa di vita sta regredendo. Sei l’unica nazione sviluppata dove sta succedendo questo. Il tuo tasso di mortalità infantile è peggiore di quello di Cuba. I tuoi bambini fanno esercitazioni per tiratori attivi tra matematica e inglese mentre tu vendi azioni delle case produttrici di armi ai tuoi amici.
Il tuo salario minimo non si è mosso da 15 anni. Hai insegnanti che fanno 2 lavori e veterani che dormono sotto i ponti e tu hai appena speso un trilione di dollari per appiattire un paese che non ti ha attaccato.
E hai un criminale condannato, giudicato colpevole di stupro, protettore di pedofili, scopatore di pornostar e insurrezzionista che sta gestendo la più grande campagna bellica disastrosa da quando i talebani ti hanno ringraziato molto per aver perso di nuovo.
E tu stai chiamando la Groenlandia mal gestita?
La Groenlandia ha un’assistenza sanitaria universale. Istruzione gratuita. Uno dei tassi di incarcerazione più bassi al mondo. Nessuno finisce in bancarotta lì perché si è ammalato. Nessuno muore in una sala d’attesa perché la sua assicurazione ha detto no.
'La NATO non c’era quando ne avevamo bisogno.' E quando sarebbe stato esattamente, campione? L’11 settembre? Perché la NATO ha invocato l’Articolo 5 per la prima e unica volta nella storia PER TE. Soldati di decine di paesi sono stati schierati, hanno combattuto, sanguinato e sono morti in Afghanistan PER TE. L’Australia non era nemmeno nella NATO e ci siamo presentati lo stesso. Per 20 anni.
E tu te ne sei andato alle 2 del mattino senza dire niente a nessuno e li hai lasciati a occuparsi del casino.
Quindi magari prima di iniziare a chiamare mal gestiti gli altri paesi, dai un’occhiata al tuo cortile, tu venditore di rivestimenti in alluminio con la tintarella spray. L’unica cosa mal gestita in questo quadro è la tua fottutissima bocca."

*rant - sfogo

lunedì 5 gennaio 2026

LA GUERRA FREDDISSIMA. - Pino Cabras

 

Si parla assai in queste ore della telefonata con cui il presidente USA Donald Trump ha rovesciato sulla premier danese Mette Fredriksen ogni forma di sgradevolezza che un boss spietato e potentissimo potrebbe rovesciare su un picciotto indisciplinato ma debolissimo. Le ha significato la pretesa di papparsi la Groenlandia, un'isola con una popolazione uguale a quella di Cuneo ma con una superficie di oltre 7 volte l'Italia, risorse naturali formidabili e la posizione geostrategica giusta per prendersi metà dell'Artico. Prevedo che entro breve tempo la Groenlandia sarà soggetta alla sovranità di Washington senza che Copenaghen né nessuno in UE possa opporre resistenza militare.
I danesi raccolgono quel che hanno seminato. Nel 2003 parteciparono all'aggressione all'Iraq sulla base di pretesti inventati. Nel 2008 riconobbero la secessione del Kosovo, con conseguente menomazione della Serbia come esito finale dell'aggressione alla Jugoslavia da parte della NATO. In entrambe le occasioni era primo ministro Anders Fogh Rasmussen, che poi divenne segretario generale della NATO, impegnandosi nella sua espansione aggressiva verso Est, nell'intensificazione della russofobia del dibattito europeo, nell'aggressione diretta alla Libia e in quella indiretta alla Siria. Rasmussen poi, come un Di Maio qualsiasi, è diventato consulente politico ben remunerato, con incarichi anche presso i presidenti ucraini Poroshenko e Zelensky, ossia i terminali corrotti del più concentrato, opaco e gigantesco trasferimento di denaro pubblico degli ultimi decenni.
In questi anni, la signora Fredriksen è stata tra le più generose personalità politiche impegnate a sguarnire i propri arsenali per partecipare al suicidio geostrategico continentale dell'Europa Occidentale.
Il boss d'Oltreoceano ha potuto fare perciò una cosa semplice: ha telefonato a un'emerita nullità che rappresentava una classe dirigente - quella danese - senza alcun credito morale, etico, politico, senza armi, senza peso, senza relazioni politiche significative, desertificate da decenni di abusi occidentali a cui si è prestata con la più squallida ipocrisia (sai, "l'ordine internazionale basato sulle regole", come no?). Trump, nel quadro di un racket planetario conclamato dove gli europei tanto innocenti non sono, sa che c'è del marcio in Danimarca e si perita di ricordare chi è che sta in cima alla catena alimentare. È appena l'antipasto.

venerdì 23 maggio 2025

Groenlandia: un tesoro nascosto nell’Artico (chiave per il futuro)!

 

La Groenlandia, l’isola più grande del mondo (2,166 milioni di km²), custodisce una ricchezza naturale inimmaginabile. I suoi vasti giacimenti minerari, risorse energetiche e biodiversità unica la rendono un punto strategico fondamentale nel XXI secolo.
Minerali strategici:
L’isola possiede abbondanti depositi di terre rare, essenziali per la tecnologia verde (come turbine eoliche e batterie). Inoltre, contiene grafite e litio, materiali chiave per la produzione di batterie di nuova generazione.
Energia del futuro:
Groenlandia è un vero tesoro energetico. Con riserve di petrolio, gas e carbone, e un enorme potenziale idroelettrico, potrebbe diventare un gigante energetico nei prossimi decenni.
Biodiversità unica:
Nonostante le condizioni estreme, la Groenlandia ospita una ricca biodiversità. La sua fauna marina, con balene e foche, e la flora della tundra, con licheni e muschi, sono ecosistemi unici al mondo.
Acqua dolce e ghiaccio:
Il ghiaccio groenlandese rappresenta una potenziale fonte di acqua dolce e un bene strategico per la navigazione in un’epoca in cui le rotte artiche stanno diventando sempre più accessibili.
Groenlandia non è solo ghiaccio e silenzio: è una chiave geopolitica ed ecologica per il futuro del nostro pianeta.

lunedì 19 settembre 2016

Riscaldamento globale, la Groenlandia e quei relitti (inquinanti) della guerra fredda. - Renzo Rosso.

Riscaldamento globale, la Groenlandia e quei relitti (inquinanti) della guerra fredda

Un recente editoriale di Lauren Lipuma su Earth & Space Science News la più diffusa rivista di geofisica pone un problema di politica ambientale abbastanza complicato. Al culmine della guerra fredda, nel 1959 gli Stati Uniti costruirono in Groenlandia Camp Century, una base militare completamente racchiusa all’interno della calotta glaciale.
Lo scopo ufficiale della base era quello di testare nuove tecniche di costruzione adatte alla regione artica e di condurre ricerche scientifiche dedicate all’ambiente artico. Poi il progetto si allargò un po’ e quasi subito Camp Century si trasformò in un sito top secret dove sperimentare la fattibilità di uno schieramento missilistico per colpire meglio l’Unione Sovietica in caso di guerra nucleare.
La Groenlandia è territorio danese. Anche se gli Stati Uniti avevano l’approvazione della Danimarca per costruire Camp Century, il programma missilistico, noto come Project Iceworm, pare fosse stato tenuto segreto. Dopo alcuni anni di operatività, il Progetto Iceworm fu accantonato dal Pentagono, la base fu dismessa nel 1967 e il corpo degli ingegneri dell’esercito rimosse il reattore nucleare che alimentava il campo. Ma furono lasciate lì tutte le infrastrutture e i rifiuti prodotti nel frattempo, pensando che tutto sarebbe stato congelato e sepolto per sempre dalle nevi perenni.
Da alcuni decenni, il cambiamento climatico sta scaldando l’Artico più di ogni altra regione della Terra. Un inventario aggiornato dei rifiuti abbandonati nel sito ha stimato la presenza di 200mila litri di gasolio, quanto basta a un auto per fare 80 volte il giro del mondo. E non è il solo residuo, perché ci sono anche 240mila litri di acque di scarico, comprese le acque reflue, assieme a un volume sconosciuto di refrigerante a bassa radioattività usato dal generatore nucleare, oltre a un’imprecisata quantità di policlorobifenili (Pcb), un inquinante tossico.
Le simulazioni climatiche indicano che, già nel 2090, la calotta di ghiaccio che copre Camp Century potrebbe passare da un regime di accumulo a un regime di scioglimento nivale. La fusione del ghiaccio comporterebbe la sicura mobilitazione dei residui e dei rifiuti con un pericolo ambientale non trascurabile. In tal caso, gli inquinanti sarebbero trasportati verso l’oceano con gravi rischi per gli ecosistemi marini. Per contro, bonificare oggi il sito sarebbe un’opera molto difficile, poiché i rifiuti sono sepolti sotto decine di metri di ghiaccio; e l’operazione sarebbe non solo costosa, ma anche tecnicamente assai impegnativa se non quasi impossibile.
Chi sarà però responsabile della bonifica quando i rifiuti emergeranno? Sebbene Camp Century fosse una base statunitense, è in terra danese. La Groenlandia è sì un territorio danese, ma è ora in regime di auto-governo. Nessuno ha mai preso in considerazione le implicazioni del cambiamento climatico sui rifiuti abbandonati in siti politicamente ambigui. E forse ci sono altre situazioni simili in giro per il mondo, per fortuna non tutte in ambienti così estremi.