Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
martedì 22 settembre 2026
Giuseppe Salamone - Alessandra Cerreti
lunedì 30 novembre 2020
La Procura di Roma apre un fascicolo sull’uso della scorta di Conte da parte della compagna inseguita da un inviato delle Iene.
L'indagine parte da una denuncia presentata da Fratelli d’Italia. Secondo un’informativa di servizio inviata al Viminale la scorta si trovava lì perché Conte era nell’appartamento della compagna, entrata nel supermercato mentre Filippo Roma le faceva delle domande. Uno dei poliziotti ha "favorito" l'uscita della Paladino, che avrebbe poi fatto rientro a casa a piedi senza utilizzare l’auto blu.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo sull’uso della scorta di Giuseppe Conte dopo una denuncia presentata da Fratelli d’Italia. Al vaglio dei pm di piazzale Clodio c’è l’intervento degli uomini di scorta del premier, il 26 ottobre, per fare uscire da un supermercato la compagna Olivia Paladino. L’inviato delle Iene Filippo Roma le stava facendo delle domande per un servizio sulla depenalizzazione del mancato versamento della tassa di soggiorno, di cui potrebbe beneficiare il padre che è gestore del Grand Hotel Plaza. I magistrati, che hanno ascoltato l’inviato come persona informata sui fatti, a breve decideranno se inviare l’incartamento al tribunale dei ministri.
Sulla vicenda è stata presentata una relazione di servizio al ministero dell’Interno, in cui viene spiegato che la scorta si trovava in “osservazione e controllo al di sotto dell’abitazione della compagna del premier” perché Conte si trovava nell’appartamento e i poliziotti attendevano la sua uscita imminente. Nel supermercato di fronte all’abitazione c’è stato a quel punto un momento di concitazione che ha richiamato l’attenzione di un poliziotto della scorta che è stato chiamato in causa da un addetto del supermercato perché “una signora era in difficoltà”. Il poliziotto ha favorito l’uscita della Paladino, che avrebbe fatto rientro a casa a piedi senza utilizzare l’auto blu. L’abitazione infatti dista pochissimi metri. Conte, secondo la relazione, non è stato informato in tempo reale, ma è venuto a conoscenza della vicenda soltanto poi, informato dalla stessa compagna e dagli uomini della scorta.
sabato 31 ottobre 2015
mercoledì 12 marzo 2014
La scorta del PM Nino Di Matteo.

"I senatori del M5S sono in questi minuti all'aula bunker di Rebibbia per fare la scorta civica al PM Nino di Matteo in occasione dell'udienza sulla trattativa Stato-mafia.
Per troppo tempo lo Stato ha lasciato soli magistrati e uomini delle forze dell’ordine che combattono giornalmente le mafie.
Lo Stato al fianco dello Stato contro la mafia.
Lo Stato siamo noi, tutti i cittadini italiani."
Ecco chi sono i cittadini 5 stelle: mentre in aula la casta mafiosa vota per far passare una legge elettorale più vergognosa della precedente e che verrà senza dubbio giudicata incostituzionale, vota contro il conflitto di interessi, si mantiene il finanziamento pubblico ai partiti, il M5S fa la scorta civica al PM Nino Di Matteo.
E io sono orgoglioso - per la prima volta nella mia vita - di dire in giro che faccio parte di un movimento politico.
Matteo
P.s.
Metti il tuo nome al posto mio (matteo) e fai girare questa notizia: nessun giornale o quasi altrimenti ne parlerà.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152067522573871&set=a.445914128870.246957.119283488870&type=1&theater
mercoledì 10 aprile 2013
Prodi fa jogging a villa Borghese. Con l'auto di servizio dentro il parco.
L'ex premier "beccato" dal fotografo mentre l'autista e la scorta lo aspettano nei viali della villa. In barba ai divieti.
* Non mi risula che Prodi piaccia ai grillini...
venerdì 19 ottobre 2012
Polverini fa shopping su auto blu. “Era scorta, ma chiedo sospensione”.
sabato 15 settembre 2012
Un ministro a Monza...
CI VOGLIAMO SVEGLIARE? - Mariapia Caporuscio
Recarsi al supermercato con la scorta o all’ippodromo di Monza o alle sagre paesane;
viene da chiedersi se questi signori utilizzano la scorta anche quando si siedono sulla tazza del water e se è sempre la scorta a far loro anche il bidet.
Assistere a queste oscenità è devastante per la popolazione e ci vuole proprio una faccia da c..o per chiedere ancora di votarli e quindi di continuare a fotterci. Ci chiedono il voto anche dopo aver dimostrato la propria inadeguatezza, visto che sono stati cotretti a delegare dei banchieri a governare, non sapendolo fare loro.
Questa “tecnica” che si presenta alla formula 1 di Monza con la scorta e prepotentemente occupa 15 posti sulla griglia di partenza, è la stessa che piagnucolava mentre privava i lavoratori dei più elementari diritti. Queste cose fanno venire in mente i nazisti, che si commuovevano ascoltando Beethoven, mentre respiravano indifferenti, il fumo che fuoriusciva dai comignoli dei forni crematori. Si blatera di ridurre le spese (le nostre) mentre le loro lievitano sempre più. Non bastavano i “politici” di professione a svuotare le casse dello stato, era necessario chiamarne altri ad allargare la voragine.
Questi esseri osano definire “populista” chi ha il coraggio di condannare questo loro vergognoso comportamento. Osano chiamare antipolitici quei cittadini che pretendono di avere dei VERI politici alla guida del paese. Questi “cosi” che sono riusciti a fare della politica un orgia, si permettono di gettare la loro m…a addosso a chi pretende che la politica si occupi dei problemi della popolazione e non di celebrarne il suo funerale.
Alla sacrosanta indignazione di quella parte della popolazione che stufa di vedere trasformata in schiavitù l’intera classe lavorativa (uno schiavo non può sentirsi tale e nel contempo sentirsi anche cittadino…libero) e con coraggio decide di formare un Movimento per cacciare questi esseri indegni e ridare al Parlamento il ruolo che gli compete, si risponde con la più feroce denigrazione, inventandosi accuse per screditarlo, terrorizzati al pensiero di perdere i privilegi di cui si sono circondati.
Queste cosche stanno disintegrando venti secoli di storia e con la loro feroce avidità sono in grado di distruggere proprio la vita del nostro pianeta. Si rende perciò indispensabile ridurli all’impotenza e questo può avvenire soltanto con il risveglio della popolazione dal coma mediatico, cui viene sottoposta da questi luridi assassini dell’umanità.
http://mariapiacaporuscio.wordpress.com/2012/09/15/2352/#comment-1028
"Fateci entrare in pista, siamo con la Fornero" e al Gp di Monza spunta anche una pistola. - Marco Mensurati.
Lite tra la scorta e gli addetti alla sicurezza. Protesta ufficiale di Ecclestone. Il direttore del circuito: è stato umiliante. E adesso si pensa allo stop per i politici. Il ministro: "Sempre comportati in modo ineccepibile" .
Che poi annuncia: "Non possiamo andare avanti così, ogni anno è sempre peggio. Ma la pistola è troppo. Per il futuro saremo costretti ad adottare il numero chiuso per i politici in griglia".
L'ultima vergogna del made in Italy va in scena domenica scorsa, pochi minuti prima dell'inizio del Gp. Quando gli ospiti della Fia (Federazione internazionale dell'automobilismo) si intruppano verso la griglia di partenza per la passeggiata di rito tra macchine pronte a scattare, meccanici intenti agli ultimi ritocchi, ragazze ombrello, fotografi e giornalisti di settore. Un momento topico, per il circus: molto glamour, sì, ma anche molta adrenalina e soprattutto nervi tesi. Per questo tutto deve funzionare alla perfezione, in quegli istanti. Per questo i pass per entrare sono pochissimi. Per dire: il governatore del Texas (il terzo uomo più potente d'America) non ha potuto portare con sé i due addetti alla sua sicurezza (si erano messi d'accordo il giorno prima con la security della pista per seguire a distanza il loro uomo).
"È stata la cosa più imbarazzante della mia vita" racconta un addetto del circuito trovando perfetta sintonia con le parole d'ira pronunciate ieri da Enrico Ferrari. "Ogni anno è sempre peggio. Nel 2010 sono stato minacciato io stesso, per un motivo identico. Sono scene da paese incivile. La Formula 1 fa il giro del mondo, e queste cose capitano solo in Italia".
La responsabilità di quanto accaduto, spiega Ferrari, è del circuito. "Perché il contratto è con noi. Ma io che ci posso fare se sono le forze dell'ordine le prime a non seguire le regole? Mi sono stufato di sentire le lamentele degli organizzatori e della Federazione". Successe lo stesso l'anno scorso, racconta Ferrari. "Identico. E ci fu pure un fuori programma. Per un "capriccetto" stavamo per fare una figura incredibile con il mondo intero. Il governo aveva incaricato il ministro Crimi di premiare il primo arrivato con la targa del "150° della Repubblica". Quando il ministro Romani ha saputo che avrebbe dovuto consegnare il secondo premio e non il primo, si è rifiutato di andare sul podio. E per poco non saltava la premiazione".
Il fenomeno da debellare resta comunque quello dei "vip abusivi" in griglia: "Non ne posso più di tutta questa arroganza. Dal prossimo gran premio chiederò di limitare il numero di pass. È l'unica possibilità per evitarci questa umiliazione annuale". Dall'Inghilterra non infieriscono: "Sono episodi spiacevoli. Non vogliamo commentare pubblicamente", dicono gli uomini di Ecclestone con quella britannica eleganza che in certi casi suona come un insulto.
Da parte sua, il ministro Fornero difende gli uomini della sua scorta, che a sui giudizio si sono sempre comportati in sua presenza in modo "ineccepibile". "Avevo accettato con piacere l'invito dell'Automobile Club d'Italia ad assistere al Gran Premio di Formula 1 nell'autodromo di Monza, per partecipare a una manifestazione che rappresenta un punto di eccellenza del nostro Paese. Le poche ore trascorse in un clima di entusiasmo alimentato dalla passione delle migliaia di tifosi presenti rischiano di essere rovinate da un episodio spiacevole. Un episodio riguardo al quale non posso far altro che esprimere il mio profondo rammarico, sebbene non sia stata né testimone né parte, come correttamente evidenziato dal cronista" dice il ministro in un comunicato. "Posso solo dire - aggiunge - che i militari che si occupano della sicurezza del Ministro del Lavoro non hanno mai tenuto, in mia presenza, comportamenti meno che ineccepibili e per parte mia ho sempre chiesto loro la massima correttezza e discrezione".

