giovedì 26 giugno 2014

L'Italia cammina sul filo di un rasoio.



(Teleborsa) - Ripartenza ritardata e debole, revisione al ribasso del PIL, economia che è la peggiore tra i Paesi PIGS,(ossia dei Paesi dell'area euro più deboli, e ancora mercato del lavoro debole con 7,7 milioni di disoccupati: a dipingere questo desolante panorama sull'Italia, è il Centro Studi di Confindustria, negli ultimi scenari economici. 


Non è bastata dunque la tegola caduta in testa al Paese per opera del FMI qualche giorno fa a puntare i fari sulla debole ripresa dell'Italia , visto che oggi l'associazione degli industriali, denuncia le carenze del Paese, dicendo che “l'Italia cammina sul filo di un rasoio.

” A parlare i numeri quali la previsioni al ribasso sul PIL, che vedono un incremento solo dello 0,2% nel 2014 e dell'1% nel 2015, mentre a dicembre 2013 aveva previsto per il 2014 una crescita dello 0,7% nel 2014 e dell'1,2% nel 2015, ma anche, il mercato del lavoro. ”Complessivamente durante la crisi un milione di persone hanno perduto il posto” di lavoro e l'occupazione manca a 7,7 mln di persone, calcola il centro studi di Confindustria. 

La ricetta individuata da Confindustria va nella direzione di una scossa politico-economica molto forte per riportare l'Italia sulla strada delle crescita anche se “la turbolenza del quadro politico - osservano gli economisti di viale dell'Astronomia - rimane un freno, seppure in questa fase si sia molto attenuata e abbia preso corpo nel Paese l'aspettativa di importanti riforme, a cominciare da quelle istituzionali”. 
Sul fronte dei conti pubblici, ed in particolare del debito pubblico, secondo gli economisti di Confindustria “la strada maestra per ridurlo è il rilancio della crescita, poiché la sola austerità è controproducente”. 
Il deficit pubblico - spiega Confindustria - pur con un'economia così fiacca, si riduce: 2,9% del PIL nel 2014 e 2,5% nel 2015. In questo scenario, gli esperti di Viale dell'Astronomia spiegano che gli investimenti fissi lordi caleranno ancora nel 2014, sebbene a ritmi più contenuti, mentre tra gli elementi di criticità rimane una pressione fiscale che rimane elevata, poco sotto il 44% del PIL, mentre quella effettiva arriva al 52,5%.

http://economia.ilmessaggero.it/flashnews/l-amp-039-italia-cammina-sul-filo-di-un-rasoio/766356.shtml

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