lunedì 26 aprile 2010

Furto all'albero Falcone, simbolo dell'antimafia


di Maria Loi - 25 aprile 2010 - FOTO!
Palermo. Un fatto gravissimo è accaduto nella notte tra sabato e domenica. Sono stati portati via dall’“albero di Falcone” centinaia di messaggi, disegni e lettere lasciati negli anni da cittadini e studenti in ricordo del giudice Giovanni Falcone ucciso dalla mafia il 23 maggio 1992.


A segnalare alla polizia il furto è stato il portiere del palazzo sito in Via Notarbartolo (dove abitavano il giudice Giovanni Falcone e Francesca Morvillo) di fronte al quale si innalza l’albero, una magnolia, divenuto il simbolo della lotta alla mafia per tutti i cittadini onesti.
Sono stati presi anche la foto del giudice Falcone con il suo agente di scorta Rocco Di Cillo ed un lenzuolo bianco con scritto “le vostre idee camminano sulle nostre gambe”. Le indagini dovranno accertare se si tratta di un atto vandalico o di un preciso avvertimento di stampo mafioso.
Resta tuttavia la gravità del gesto compiuto ad un mese di distanza dalla commemorazione della strage di Capaci mentre il nostro Paese sta attraversando un momento delicatissimo in cui sono state riaperte le indagini sulle stragi di Capaci e Via D’Amelio e le dichiarazioni di Massimo Ciancimino hanno già fatto tremare i palazzi del potere.
Maria Falcone non ha dubbi: “Sono un atto contro mio fratello, contro quello che rappresenta e contro il simbolo in se” ha detto la sorella del giudice che domani, a mezzogiorno, porterà sull'albero Falcone altri messaggi realizzati dagli studenti delle scuole elementari e medie di Palermo; in linea il messaggio del procuratore Nazionale antimafia Pietro Grasso che ha invitato i palermitani e le associazioni antimafia a mobilitarsi per ricostruire quello che è stato distrutto.
Ha parlato di “un palese sfregio a un simbolo della memoria” il procuratore aggiunto Antonio Ingroia, titolare di numerose indagini antimafia tra cui quella sulla presunta trattativa tra lo Stato e cosa nostra. “Tra la mano mafiosa e la ragazzata ci sono dei passaggi di gravissimo teppismo che evidenziano il livello di scarsa considerazione di un luogo simbolo come l'albero Falcone che dà motivo di grande tristezza”.
Anche il presidente dell'Anm di Palermo, Antonino Di Matteo ha commentato l’episodio come “un gesto gravissimo da un punto di vista simbolico” ma “sono convinto - ha aggiunto - che nemmeno cento di questi gravissime gesti potranno fermare questo forte vento di desiderio di pulizia e legalità a cui stiamo assistendo”.

FOTOGALLERY:
L'albero Falcone deturpato

La redazione di
ANTIMAFIADuemila esprime piena solidarietà alla famiglia Falcone nella speranza che vengano presto individuati i responsabili del vile gesto che infanga la memoria di uno dei simboli più nobili della lotta alla mafia.

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