Il terremoto causato dall'atto di Maurizio Crozza di stracciare documenti legali in diretta non accenna a placarsi; anzi, ha scatenato un "attacco totale" senza precedenti da parte di Matteo Salvini. Subito dopo la fine del programma, il Vicepresidente del Consiglio non è riuscito a contenere la rabbia ed è subito salito sul palco con parole durissime, accusando Crozza non solo di averlo insultato personalmente, ma anche di un attacco diretto al sistema giudiziario e all'ordine pubblico italiano.
La situazione è degenerata a livelli vertiginosi quando il team legale di Salvini ha presentato una richiesta d'urgenza per la sospensione immediata del programma di Crozza, citando come causa "incitamento a violare la legge". Roma è stata scossa dalla notizia che Salvini stava esercitando un'enorme pressione sulla dirigenza dell'emittente televisiva, minacciando di tagliare tutti i finanziamenti se a questo "ribelle" non fosse stato tolto definitivamente il microfono.
Nel frattempo, mentre Giorgia Meloni si preparava a entrare in Parlamento per affrontare la crisi mediorientale, lo scandalo di Salvini è stato una doccia fredda sull'unità della coalizione di governo. Molte fonti interne hanno rivelato che Meloni era furiosa perché questo incidente aveva rubato tutta l'attenzione del pubblico, trasformando il suo importante reportage in un semplice "personaggio di supporto" nel dramma di Salvini e Crozza. Gli ambienti finanziari milanesi sono in subbuglio per la prospettiva di una crisi della libertà di parola che potrebbe scuotere l'immagine dell'Italia a livello internazionale, mentre Crozza rimane provocatorio, dichiarando: "Se vogliono tacere, hanno scelto la persona sbagliata da minacciare!"
LE PORTE DELLA TELEVISIONE SI SBATTERANNO DAVANTI A CROZZA, O SALVINI SUBIRÀ UN ALTRO UMILIANTE FALLIMENTO?
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