mercoledì 9 giugno 2021

Tane di fossili collegate come un social network.

 

Paleontologo Baucon dell'Università di Genova: 'è stato come sbirciare sulla pagina social di un trilobite'.


Le dinamiche di Facebook hanno dominato gli oceani per 500 milioni di anni: le tane degli animali marini si sono associate secondo le stesse regole che danno forma ai social network dell'uomo. Questa conclusione rivoluzionaria è stata raggiunta in un nuovo studio condotto da un team multidisciplinare di scienziati guidati dal paleontologo Andrea Baucon dell'università di Genova.

"Intanto bisogna dire che si tratta di icnofossili e non di fossili tradizionali" ha specificato il professor Baucon: quindi di tane fossilizzate prodotte da antichi esseri viventi. Queste 'case' di organismi ancestrali sono costruite secondo schemi di alta ingegneria perché fisiologicamente necessarie all'organismo che le abitava. "Per fare un esempio - sottolinea Baucon - una tana ad U con un ingresso rialzato induce la circolazione d'acqua all'interno della tana stessa, consentendo all'organismo che ci vive dentro di sopravvivere anche in ambienti poco ossigenati". Tane che sembrano interconnesse tra loro. Così è nata l'intuizione: collegando le tane trovate nello stesso sito paleontologico si è visto che veniva a crearsi un affascinante e intricato schema a nodi collegati da link simile in tutto e per tutto allo schema matematico che governa i social. In poche parole è stato come guardare per la prima volta il profilo Facebook di una stella serpentina, di un trilobite o di un vermone primordiale. Lo schema è strepitoso. Le tane di acque superficiali sono strettamente collegate tra di esse e, grazie a quelli che lo stesso professor Baucon definisce 'gli amiconi', riescono occasionalmente a collegarsi con il gruppo di tane morfologicamente diverse costruite in acque più profonde. Gli 'amiconi' diventano dunque la 'chiave' che consente alla struttura di emergere. E l'evidenza diventa scientifica quando lo stesso schema viene applicato a 45 siti paleontologici diversi. La ciclicità delle evidenze detta la regola. "Tutto ciò - spiega Baucon - rappresenta una forza finora sconosciuta nel motore dell'evoluzione biologica, è ordine che emerge dal disordine, è possibilità di scambio genetico". L'articolo scientifico intitolato 'Small-world dynamics drove Phanerozoic divergence of burrowing behaviors' e firmato da Baucon, e dai professori Carlos Neto de Carvalho (Lisbona/Castelo Branco) Fabrizio Felletti (Milano) Gabriele Tosadori (Verona) Alexandre Antonelli (Göteborg/Richmond).

ANSA

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