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lunedì 30 marzo 2026

La Spagna nuova locomotiva Ue. Ma noi ignoriamo Sanchez - LA NOTIZIA. - di Stefano Rizzuti


C’è chi lo definisce il miracolo spagnolo. Chi, invece, ritiene sia semplicemente frutto di politiche più attente alle fasce di reddito medio-basse. In ogni caso, la certezza è che la Spagna continua a far segnare una crescita economica da record, con il Pil che nel quarto trimestre è cresciuto dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti (dopo un +0,4%) e su base annua del 2% (contro l’1,9% previsto).
Gli ultimi dati sull’economia di Madrid evidenziano il grande contributo della domanda domestica e certificano la piena ripresa dopo la batosta del Covid, quando – nel 2020 – il Pil era sceso addirittura dell’11,2%. Un balzo, quello del 2023, non imprevisto, considerando che già nel 2022 la Spagna è riuscita a correre con una crescita del 5,8%. Si tratta, piuttosto, di un trend che si conferma. D’altronde anche le previsioni d’inverno della Commissione Ue certificano una crescita, per la Spagna, superiore a quella di qualsiasi altro big continentale: oltre un punto e mezzo in più nel 2023 rispetto a Francia e Italia (per non parlare della Germania in piena crisi), circa un punto nel 2024 e idem nel 2025, con una crescita superiore anche al Portogallo, che più degli altri si avvicina a questi ritmi, pur non eguagliandoli.

SALARIO MINIMO RAFFORZATO E OCCUPAZIONE RECORD. LA RICETTA DI PEDRO SANCHEZ OPPOSTA A QUELLA DELLA MELONI PAGA.

Ma come è riuscita in questa impresa Madrid? Se guardiamo agli ultimi tempi la ricetta del governo guidato da Pedro Sanchez è stata semplice: aiutare le fasce più deboli, proteggendo i redditi medio-bassi, anche grazie ai proventi delle tasse sugli extraprofitti delle banche e delle grandi società.
La crescita europea deriva anche da ragioni strutturali sicuramente, come la maggiore presenza di grandi imprese rispetto all’Italia, una popolazione più istruita e un debito minore, per quanto non basso. A trascinare l’economia spagnola è sicuramente il turismo, vero motore del Pil (pesa quasi per il 13%): l’anno scorso ha toccato il record di 85 milioni di presenze, contendendo alla Francia il primato assoluto. A giovare è stato anche il rapido rientro dell’inflazione, con i consumi ripartiti presto. Innanzitutto per la minore dipendenza dal gas russo, ma anche grazie al tetto al prezzo dell’energia fissato dal governo.

IL PIL SOSTENUTO DA CONSUMI E TURISMO CONTINUA A CORRERE. IN SPAGNA HANNO FUNZIONATO ANCHE LE MISURE ANTI-INFLAZIONE.

La Spagna ha puntato molto sulle fonti rinnovabili, grazie alle quali ha prezzi più bassi. Hanno funzionato, secondo gli analisti, le politiche per salvaguardare il potere d’acquisto delle famiglie. Per esempio l’aumento del salario minimo: con il governo Sanchez è cresciuto di oltre il 50% dal 2018, fino agli attuali 1.134 euro mensili. Le pensioni sono state indicizzate all’inflazione, è stato contenuto l’effetto del caro-bollette, sono stati introdotti sussidi alle famiglie con redditi bassi ed è stata ridotta l’Iva sui prodotti di prima necessità.
In un quadro in cui l’occupazione è cresciuta, anche dopo la riforma del lavoro che limita (con successo) il ricorso ai contratti a tempo: gli occupati sono cresciuti di oltre un milione in quattro anni, nel solo 2023 sono stati creati 780mila posti di lavoro e il tasso di disoccupazione è in costante discesa fino all’11,8%. E bene è andata anche sul fronte della competitività delle imprese, che vanno meglio in patria ed esportano di più all’estero. Un mix che ha portato la Spagna a essere il vero traino dell’Ue.

Stefano Rizzuti.

mercoledì 4 ottobre 2023

dignitosa e non solo non povera… - Massimo Erbetti

 

Ti alzi la mattina alle 5…
Ti alzi ogni mattina alla 5…
Ti alzi ogni santo giorno la mattina alle 5…
Ti prepari, vai al lavoro… 10 ore al giorno…tutti i giorni…tra lavoro e pausa pranzo stai fuori 12 o 13 ore…
Ritorni a casa che è sera…sei stanco esausto…non ne puoi più…ma devi farlo, non puoi permetterti di smettere…e a dire il vero non puoi neanche sognare di migliorare…"fuori c'è la fila"
Fai tanto…fai più di tanto…ma non basta, non è sufficiente…affitto, bollette, benzina per andare al lavoro…e poi assicurazione, bollo…vorresti dar via quella schifezza di macchina che hai…costa troppo mantenerla…ma ci devi andare al lavoro…e come fai a darla via?
Ti alzi la mattina alle 5…
Ti alzi ogni mattina alla 5…
Ti alzi ogni santo giorno la mattina alle 5…
Una mattina ti fermi…ti guardi allo specchio e ti domandi:
"ma è vita questa?"...
"che senso ha una vita così?"...
"lavorare per sopravvivere"...
"eppure dai il massimo…"
Una "non" vita per uno stipendio da fame…5 euro l'ora…50 ore la settimana…250 euro…al mese fanno 1.000 euro…
Che cosa potresti fare di più?
Non lo sai…non riesci a trovare una soluzione…e nel frattempo ti senti frustrato, inadeguato…
Un fallito…ecco come ti senti…un fallito…non puoi vivere, non puoi far vivere i tuoi figli…e questo schifo di società ti fa sentire uno "scarto"
Ed è quello che devono aver pensato i giudici della cassazione quando hanno emesso la sentenza:
“I giudici possono fissare il giusto salario costituzionale”
Giusto salario costituzionale…
Costituzionale…lo dice la costituzione che non puoi essere sfruttato, che non puoi lavorare per uno stipendio da fame…
Il lavoro deve permetterti:
"una vita dignitosa e non solo non povera"
Dignitosa…quando lavori tutto il giorno, quando dai il massimo…non puoi fermarti a guardarti nello specchio e pensare che sei un fallito…perché il fallito non sei tu…
Ora te lo dice la cassazione…il fallito…o chi ha fallito è questo governo che continua a pensare che il benessere della nazione deve passare sul tuo sfruttamento…sul tuo sacrificio…sulla tua frustrazione e senso di inadeguatezza…ecco chi ha fallito.
Parlano di "Merito"...ma tu…
Tu non credi di meritarti di più?
Non pensi che sia arrivato il momento di vivere e non sopravvivere?
Non credi che meriti di vivere una vita dignitosa? In fondo te la sei guadagnata.
Pensaci…pensaci bene, perché la vita è una e puoi viverla una volta sola…e un futuro ai tuoi figli puoi darlo una sola volta…non farti ingannare…il tuo nemico non viene dal mare…il tuo nemico non ha un colore della pelle o una religione diverse dalle tue…
Lo so sei arrabbiato…con qualcuno devi pur prendertela…ma…
Il tuo nemico, quello vero… è quello che non vuole che tu viva con uno stipendio che ti dia dignità…e per fortuna che se n'è accorta anche la Corte di Cassazione…

venerdì 17 marzo 2023

Salario minimo.

 


Io credo che la tizia ignori che pagando meglio i lavoratori si metterebbe in moto un ingranaggio produttore di grandi benefici, poiché chi guadagna di più spende di più, contribuendo, cosi', alla crescita economica e sociale della nazione, con le industrie che si espandono e con i lavoratori soddisfatti.
Purtroppo si è creata una situazione da "cule de sac" dalla quale credo che non potremo uscire facilmente.
Per uscirne, sempre che lo vogliamo, dobbiamo prestare più attenzione a chi diamo la grossa responsabilità di governare, badando maggiormente all'etica ed alla professionalità della persona più che alla simpatia che può suscitare un personaggio famoso.
Come paese siamo indietro in quanto a senso civico e do ut des.
La politica e tutta la ciurmaglia che vi bazzica all'interno, la fa da padrona creando divergenze, ingiustizie, malumori, invece di coccolarci, accarezzarci, servirci...
Un amministratore deve essere una persona dotata di grande professionalità, responsabilità e sacrificio.
Basti pensare che un boss, latitante per trent'anni, ha condotto una vita normale nel paese in cui viveva, muovendosi anche in posti pubblici senza timore di essere tradito.
Constatato quest'ultimo evento, credo che dovremmo fare un esame di coscienza, valutare i nostri errori e, poichè siamo noi a rappresentare il nostro paese, siamo noi a contribuire economicamente alla sua crescita, dobbiamo essere noi a pretendere rispetto e un'amministrazione equa che tenga conto dei nostri bisogni e si prodighi per soddisfarci.

cetta