Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
sabato 8 agosto 2026
L’ITALIA MANTIENE LA SOSPENSIONE DI SCHENGEN. LA SPAGNA RISPONDE E IMPONE CONTROLLI RECIPROCI AI VIAGGIATORI DALL’ITALIA.
lunedì 18 maggio 2026
Giochi di potere - (cumannari è megghiu ca futtiri)
Non si tratta di un dettaglio. Un ricco editore greco, Theodore Kyriakou, soprannominato Theo e da poco acquirente del gruppo "Repubblica", insieme all'Atlantic Council, un centro di studi legatissimo alla Nato, finanziato da Goldman Sachs, JPMorgan Chase, Bank of America, Blackstone, RBC Capital Markets, HSBC Chevron e ExxonMobil, e diretto da Fred Kempe, per 25 anni capo redattore del "Wall Street Journal", hanno organizzato un vertice per discutere del futuro del Golfo. La sede è stata individuata in un lussuosissimo ed esclusivo resort di Navarino, in Grecia, a cui è stato precluso l'ingresso a tutti i giornalisti, fatta eccezione per quelli del gruppo Antenna. Sono così arrivati il primo ministro della Grecia, il primo ministro del Qatar, quello del Kuwait, il vice premier britannico, il presidente della Finlandia, l'ultra trumpiano Strubb, e Giorgia Meloni. Insieme a loro hanno raggiunto la località greca anche Christine Lagarde e Kristina Georgieva, direttrice del Fondo monetario internazionale. Perché, ho scritto in apertura, non si tratta di un dettaglio? Provo a rispondere così, molto sinteticamente. il "vertice" di Navarino è paradigmatico di una politica internazionale promossa da soggetti privati che compongono, a loro scelta, la platea degli invitati: qui non si capisce perché ci siano solo due degli Stati del Golfo insieme alla Finlandia, all'Inghilterra e l'Italia. Certo, una partecipazione siffatta non aiuta né il processo di pacificazione nella guerra fra Stati Uniti, Israele e Iran, né, tantomeno, una chiarezza nelle politiche europee, anzi. Peraltro, il ruolo centrale dell'Atlantic Council, radicalmente filo Nato, senza una partecipazione dell'amministrazione degli Stati Uniti genera ulteriore confusione, a cui Giorgia Meloni sembra essersi felicemente prestata. Ma forse la chiave di lettura è un'altra. A Navarino si incontrano, oltre ai politici, i grandi fondi sovrani arabi, i grandi fondi Usa di private equity, e le grandi banche degli Stati Uniti, a cominciare da Jp Morgan e Goldman Sachs, per trattare di affari immobiliari e di operazioni sull'energia. Nello specifico, Meloni è molto interessata ai miliardi che i fondi sovrani arabi hanno promesso all'altrimenti assai scarico Piano Casa. Alla luce di ciò, tuttavia, la domanda è inevitabile. Ma davvero, mentre Trump va a Pechino a riconoscere l'insostituibile centralità cinese, mentre Putin lancia messaggi all'Unione europea e si appresta ad accogliere Xi a Mosca a fine giugno e mentre a Teheran si attende Xi Jin Ping, la risposta della politica estera del governo Meloni è quella di andare con il presidente finlandese e il vice premier inglese, espressione di un governo scaduto, a fare "affari" in un resort greco? A questa domanda ne aggiungerei una ulteriore. Ma davvero Bce e FMI possono prestarsi in maniera così lapalissiana a fare da garanti a interessi finanziari di colossi privati e dei patrimoni degli sceicchi?
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Purtroppo, coloro i quali hanno raggiunto un alto livello nella sfera politica ed economica, tendono ad aumentare il proprio potere costruendo accordi tra loro. La Meloni ha da sempre aspirato ad entrare nella categoria dei cosiddetti "Elevati", lo si nota da come malgoverna il paese, fregandosene altamente da chi ci vive e lo sostiene economicamente. Lei ama mettersi in evidenza accondiscendendo ai giochi di potere, come il bamboccio ucraino, noncuranti, entrambi, di chi hanno il dovere di amministrare.
Un detto siciliano recita: "cumannari è megghio ca futtiri."
cetta.
venerdì 6 giugno 2025
IL PASSO FATALE DELL'ITALIA. -
IL PASSO FATALE DELL'ITALIA: anche se non vi frega un cazzo, meglio ricordare al popolo più rincoglionito in Europa quanto accaduto 5 giorni fa. L'ITALIA la NATO e USA hanno illegittimamente partecipato al bombardamento delle basi missilistiche nucleari della Russia violando per la prima volta nella storia gli accordi START tra USA E RUSSIA . Cosa significa in soldoni? È una dichiarazione di guerra che legittima legalmente la Russia ad una risposta con deterrenza nucleare...e perché mai? Le istallazioni delle basi militari a deterrenza nucleare impongono secondo gli accordi START a Russia e USA l'esposizione dei bombardieri in aree ben visibili in modo che ognuno possa verificare il non assetto di deterrenza nucleare. Accordi decennali e inviolabili.
Accordi che ci hanno messo al riparo dal conflitto nucleare. Ora con la rottura di questo accordo la Russia si trova legittimata alla risposta atomica senza dover avvertire alcuno proprio come previsto dagli accordi START 1 E 2...siete pronti ad indignarvi contro i Russi che hanno ragione da vendere o piuttosto dovreste rendere conto ai governi di quanto a breve accadrà? La RUSSIA lo ha dichiarato aperta " vi siete preparati la vostra fine" Oggi Trump scappa ? Odessa brucia e Kiev è ormai nei rifugi atomici...ci hanno detto che dopo aver superato la linea rossa non ve n'e' una nuova e i Russi non parlano mai a vanvera. Nessuno ha trasmesso il messaggio di Putin alla nazione perché il terrore corre anche nelle redazioni....nessuno ha fatto in fiato...ma il conto alla rovescia è già iniziato...dove andate in vacanza questa estate?
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giovedì 24 settembre 2020
La Telefonata Conte-Salvini: È il momento. - Antonio Padellaro
“Conte sappia che il mio cellulare è sempre acceso”, ha risposto Matteo Salvini nello speciale elezioni del Tg1 a una domanda che non gli avevamo fatto. Un messaggio che il premier forse attendeva visto che meno di un mese fa, alla festa del Fatto Quotidiano, intervistato sui rapporti con la destra, aveva detto che mentre con Giorgia Meloni c’era una qualche interlocuzione, il leader della Lega non rispondeva al telefono. Ripristinati, si spera, i collegamenti in remoto, vedremo se accantonate le battaglie elettorali, governo e opposizione troveranno il modo di parlarsi, e magari di concordare qualcosa di utile per gli italiani. Sarebbe cosa buona, giusta e opportuna per almeno tre motivi.
1. Nelle elezioni ai tempi del Covid, i cittadini hanno confermato, e accresciuto la fiducia in quei presidenti di Regione che si sono dimostrati particolarmente attivi ed efficaci nel contrastare il virus nella fase più drammatica della pandemia. Come dimostrano le sonanti affermazioni di Luca Zaia nel Veneto, di Vincenzo De Luca in Campania, di Michele Emiliano in Puglia. Poiché purtroppo il virus non è affatto debellato, e l’emergenza economica incombe come una nube plumbea sulle nostre teste, gli elettori hanno decisamente preferito la stabilità alla propaganda. Risultato di cui ha tratto vantaggio anche il governo giallorosa che adesso, senza più temere spallate o ribaltoni, potrà affrontare con energia, e senza più alibi, la madre (e il padre) di tutte le battaglie: la salute e il portafoglio (copyright, Alessandra Ghisleri).
2. La sconfitta politica di Salvini è figlia della sua arroganza, di quei pieni poteri che non avrà, del tramonto della stagione sovranista (rispetto alle Europee dello scorso anno, domenica il Carroccio ha perso quasi un milione di voti). Purtuttavia, lui e la Meloni non hanno torto quando fanno valere il peso delle 15 Regioni governate dal centrodestra, mentre il centrosinistra ne ha soltanto cinque. Un’opposizione di destra che rischia di essere maggioranza nel Paese e conquista un così vasto potere locale (egemone nel Nord industriale), non può essere considerata un incidente della storia. Bisogna parlarci e farci i conti.
3. Conte ha l’occasione ideale per mettere alla prova le reali intenzioni di dialogo della controparte. O per dimostrare il bluff. Salvini ha elencato ieri sul Corriere della Sera tre possibili terreni di confronto col governo: “Un piano di sostegno alle aziende vero, un piano di riapertura delle scuole vero, un piano della sicurezza vero”. Crediamo che su quest’ultimo punto sarà difficile trovare un accordo, nel momento in cui il Pd di Zingaretti sollecita nuove leggi sulla sicurezza (e gli sbarchi) in sostituzione dei decreti salviniani. In ogni caso: il presidente del Consiglio ha intenzione o no di comporre il numero di Salvini? (sempre che qualcuno risponda).
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/09/24/la-telefonata-conte-salvini-e-il-momento/5941952/
giovedì 25 ottobre 2018
Putin incontra Conte: «Nessuna remora a comprare titoli di stato italiani». - Antonella Scott

MOSCA -Le sanzioni, che devono essere «un mezzo e non un fine»; la cooperazione economica rilanciata con un consistente pacchetto di 14 accordi e nuovi progetti, con potenzialità di diversi miliardi di euro; il dialogo politico. E un'intesa tra partner, Italia e Russia, che arriva anche a prendere in considerazione la possibilità che Mosca accorra in aiuto dell'Italia acquistando titoli di Stato attraverso il Fondo sovrano russo. Alla domanda posta a Vladimir Putin in conferenza stampa, alla conclusione degli incontri con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il presidente russo ha detto che Mosca «non ha alcuna limitazione o restrizione» in questo senso.
Ma ha poi confermato che di questo non si è parlato durante la giornata: «L'economia italiana ha basi solide», ha detto ancora Putin. «Non sono venuto qui per chiedere di comprare titoli sovrani», ha aggiunto Conte.
Sono 14 gli accordi firmati da compagnie ed enti italiani al Cremlino, alla presenza di Giuseppe Conte e Vladimir Putin, per un valore potenziale di diversi miliardi di euro:
- Il ministero dell'Ambiente della Tutela del Mare della Repubblica Italiana (delega alla firma all'ambasciatore Pasquale Terracciano) e il ministero delle Risorse naturali e dell'Ecologia della Federazione Russa hanno siglato un memorandum d'intesa nel campo della tutela dell'ambiente e dello sviluppo sostenibile.
- Enel con l'ad Francesco Starace ha firmato il prolungamento dell'accordo, in scadenza nel 2023, per il contratto di fornitura di energia elettrica alle Ferrovie Russe (Rzd).
- Anas (Gruppo FS Italiane) e il Russian Direct Investment Fund (RDIF) hanno firmato due accordi per lo sviluppo congiunto di investimenti pari a oltre 11,6 miliardi di euro riguardanti 1.100 km di infrastrutture stradali in Russia.
- Barilla (firma il presidente del Gruppo Guido Barilla) e la Regione di Mosca hanno firmato un Memorandum of Understanding per l'acquisizione di un terreno per realizzare un nuovo mulino, uno stabilimento produttivo e un magazzino e un raccordo ferroviario a esso collegato.
- Pietro Fiorentini (firma l'ad della società, Mario Nardi) e Rosneft hanno siglato un accordo di cooperazione industriale per la produzione di impianti “Hipps” (impianti meccanici che evitano sovraccarichi di pressione nelle tubature utilizzate nell'oil & gas).
- L'azienda italiana di biotecnologie Bio.On (firma l'ad e cofondatore Marco Astorri) e il gruppo del Tatarstan Taif hanno siglato un accordo per la realizzazione di un impianto di produzione di plastiche biodegradabili.
- Il Gruppo Adler (a Mosca è arrivato l'ad Paolo Scudieri), che progetta, sviluppa e industrializza componenti e sistemi per l'industria del trasporto,
- Coparm (rappresentanti da Natale), una delle maggiori aziende europee nella progettazione e costruzione di impianti trattamento rifiuti, ha firmato con Chisty Gorod un accordo per la fornitura di apparecchiatura di riciclaggio e smaltimento di rifiuti.
- Confindustria Russia (rappresentata dal suo presidente Ernesto Ferlenghi) ha firmato un accordo con una delle maggiore associazioni di impresa del Paese, Opora Russia.
- Pirelli, rappresentata dall'ad Marco Tronchetti Provera, firma con Rostec accordo per il raddoppio dello stabilimento di Voronezh per un investimento di 100 milioni di euro in tre anni.
venerdì 21 settembre 2018
"Il governo Renzi promise a Ibm i dati sanitari di tutti gli italiani": ecco i contenuti dell'accordo segreto con la multinazionale. - Antonella Loi

Renzi al Watson Health di Boston firma l'accordo con Ibm
16 febbraio 2017
La multinazionale Usa in cambio investirebbe 150 milioni di dollari e 400 posti di lavoro nelle aree ex Expo. Tutti i dubbi dell'operazione.
L'accordo "confidenziale" con Ibm
Materia per il Garante.
I dati di tutti gli italiani nel mirino di Ibm.
Il "bluff" dei posti di lavoro.
giovedì 22 settembre 2016
PERCHE’ L’ASSE PARIGI-BERLINO HA ROTTAMATO IL CRETINISMO RENZISTA ? - ROSANNA SPADINI
venerdì 29 gennaio 2016
Commercio: con gli accordi TTIP i piccoli imprenditori dell'agroalimentare saranno schiacciati. - Marta Rizzo.
Lo confermano 2 rapporti diffusi dal Dipartimento dell’agricoltura Usa. Non soltanto creerà difficoltà serie, ma tornerà a favore degli stessi Stati Uniti in maniera prepotente rispetto ai benefici dell’Europa unita.
ROMA – Sono 2 studi quasi manicali americani, diffusi dalla Campagna StopTtip, ad affermare chiaramente i benefici che gli Usa potranno trarre dagli accordi sul Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (in inglese,Transatlantic Trade and Investment Partnership, appunto: Ttip). Benefici che - secondo gli analisti statunitensi - saranno enormemente inferiori per l’Ue, che comunque non accenna a ritrattare il Trattato, in corso dal 2013 e che quando diverrà operativo si creerà la più grande area di libero scambio, dal momento che l'Unione Europea e gli Stati Uniti rappresentano la metà del Pil di tutto il mondo e un terzo del commercio globale.
I rapporti Usa che offendono l’Ue. Il 5 gennaio 2016, il Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti, sulle implicazioni del partenariato transatlantico (Ttip) per il settore agricolo, diffonde un approfondito documento dal quale emerge, nero su bianco, fino a che punto l’Unione Europea risentirà dalla firma dell’ accordo.
Tre sono i punti fondamentali.
1) - Innanzi tutto, si prevede l'eliminazione delle sole barriere tariffarie e dei contingenti tariffari di importazione (Trq), la qual cosa farà sì che le esportazioni agricole degli Stati Uniti verso l'Ue aumenteranno di 5,1 miliardi di euro rispetto ai livelli del 2011, mentre quelle dell'UE verso gli Usa crescerebbero di appena 0,7 miliardi di euro (le esportazioni agricole UE diminuirebbero dello 0,25%).
2) - Il secondo scenario anticipa anche l'eliminazione delle barriere non tariffarie (Ntm): nel settore agricolo, le Nmt riguardano la sicurezza alimentare e se fossero eliminate, le esportazioni Usa crescerebbero di ulteriori 3,8 miliardi di euro, mentre quelle UE aumenterebbero di 1,1 miliardi.
3) - Il terzo scenario analizza come tutto ciò influenzerebbe la domanda dei consumatori, i quali si orienterebbero sempre più ad acquistare prodotti locali piuttosto che importati, cancellando così qualsiasi guadagno derivante dalla rimozione delle barriere tariffarie (anche se questo è il principale obiettivo dichiarato del Ttip). Un secondo rapporto dello stesso Dipartimento americano, ribadisce i concetti.
Un massacro per l’Ue e per l’Italia. La Campagna StopTtip è tra le pochissime realtà d’Europa a battersi contro un trattato a cui i media sembrano non pensare. Ed è l’osservatorio della Campagna stessa ad aver diffuso i due rapporti americani. "Il ministero dell'Agricoltura Usa - spiega Monica Di Sisto, portavoce della CampagnaStop Ttip - è onesto nell'ammettere che, se con il Ttip vuole accelerare il commercio tra Usa e Ue per prodotti agricoli e cibo, bisogna eliminare non tanto dazi e problemi di dogana, ma le regole che ancora oggi ci proteggono, in Europa, da ormoni della crescita, residui di pesticidi, cibi biotech e tossicità simili. Pur facendolo, saranno gli Usa a guadagnarci in esportazioni, fino a 1000 volte più dei nostri Paesi, e in settori già massacrati per l'economia italiana come latte, carni rosse, frutta, verdura, olio.
Il fattore "C", cioè la coscienza dei consumatori. Gli imponenti flussi di prodotti e servizi in arrivo dagli Stati Uniti satureranno il mercato europeo, che per oltre l'80% dei produttori italiani, piccoli e medi, è l'unico mercato possibile, diminuendo ulteriormente le loro possibilità di sopravvivenza. Gli Usa, però, hanno anche valutato un terzo scenario: se tutti noi cittadini consumatori e le imprese che lavorano in qualità e quelle amministrazioni locali che legano la promozione dei loro territori e culture a prodotti sani e non massificati, non si fideranno delle nuove regole, non ci sarà da guadagnare per nessuno, perché tutti i prodotti a rischio verranno lasciati nei mercati e negli scaffali, e chi li produrrà verrà punito dalle scelte sbagliate dei Governi. Come Campagna StopTtip, lo chiamiamo "fattore C": quello della coscienza di cittadini e consumatori, che si opporrà fino all'ultimo a politiche sbagliate come quelle del Ttip".
Ttip: atto di masochismo per il nostro benessere generale. “Cornuti e mazziati - commenta Leonardo Becchetti, professore di Economia politica dell'Università Tor Vergata - lo studio dello US department for agriculture analizza cosa succederebbe se il Ttip eliminasse le “barriere non tariffarie” nell’interscambio agricolo tra Ue e Stati Uniti. Dall’analisi del rapporto emerge chiaramente che l’approvazione del Ttip non è solo un atto di masochismo economico per noi. Il problema è più sostanziale. Un accordo del genere non può essere valutato solo in termini di impatto economico, ma di benessere generale. Qualcuno si è preoccupato di valutare gli effetti sulla salute dei cittadini e sulle condizioni di lavoro di chi opera nel settore? Rischiamo ancora una volta di essere vittime del riduzionismo economicista che identifica la nostra felicità con la riduzione dei prezzi dei prodotti. Ma il benessere è un’altra cosa: dobbiamo imparare sempre di più che dietro un prezzo basso possono nascondersi insidie alla nostra salute alle condizioni di lavoro. Quanti euro di risparmio nel carrello della spesa valgono più rischi sulla salute e condizioni di lavoro più precarie?”.
http://www.repubblica.it/solidarieta/equo-e-solidale/2016/01/27/news/commercio_con_gli_accordi_ttip_i_piccoli_imprenditori_dell_agroalimentare_saranno_schiacciati-132173927/
