Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
martedì 28 aprile 2026
GRAZIA, GRAZIELLA... di Marco Travaglio
Ora che Mattarella ha letto il Fatto, ha capito di essere stato buggerato sulla grazia frettolosa e clandestina alla Minetti e ha scaricato Nordio che gli aveva confezionato il pacco farlocco, la cosiddetta informazione può finalmente raccontare agli italiani quello che i lettori del Fatto sanno da diversi giorni.
E cioè le testimonianze su santa Nicole piena di grazia in veste di madame di squillo tra Ibiza e l’Uruguay;
sul fidanzato Cipriani filantropo dei due mondi ed ex socio di Epstein dedito all’import-escort; e il povero orfanello da curare che puzza tanto di kid washing: ha entrambi i genitori, pare sia già stato curato e comunque non subirebbe alcun danno se la Minetti scontasse la pena ai servizi sociali.
C’è tempo per scoprire chi ha sbagliato di più fra la Procura generale di Milano e il ministero della Giustizia, che hanno timbrato la pratica senza verifiche, e Mattarella, unico italiano rimasto a prendere sul serio Nordio.
Ma lo scandalo verrà studiato come uno dei punti più bassi della storia dell’informazione.
Mentre il Fatto indagava su una grazia piena di buchi, tutti gli altri media prendevano per oro colato le veline ufficiali e manganellavano il nostro giornale che si permetteva di passarle al setaccio.
Su Rep, giuristi strappalacrime si bevevano le “ragioni dell’umanità”; cronisti boccaloni narravano della nuova Maria Goretti che trasloca in Uruguay “per seguire l’amore” e “avviare iniziative a favore dell’infanzia” e adesso “passa ore in un doposcuola alla Caritas nella chiesa di San Marco tra bambini che fanno i compiti e famiglie in difficoltà”;
Francesco Merlo, per santificare l’uomo del Colle,
beatificava per contagio pure la igienista dentale per il suo “aggraziato ingresso al Consiglio regionale lombardo”, dove si era rivelata la “migliore di tutti”,
quindi “Mattarella ha graziato la grazia”
(e anche un po’ la graziella).
Il Corriere turibolava: “La protesta social non turba il Quirinale.
La giornata del presidente ‘sereno, convinto di aver fatto la cosa giusta’” e intervistava la Pg Nanni “ferita dalla malafede di chi vede favoritismi”
. Il Giornale incensava “la grazia legittima” e sparava sul Fatto (“campionario di falsità”).
L’Unità ci dava dei “vigliacchi” che scrivono “sciocchezze atroci”.
Il Domani tagliava corto: “Nessuno scandalo o favoritismo per Minetti. I fatti smentiscono la versione complottista. Con Mattarella al Colle, la salute dei congiunti è stata molte volte decisiva nella concessione della grazia”.
Il Messaggero superava tutti: “La showgirl (sic, ndr) si fidanza con l’imprenditore Cipriani e dal loro amore nel 2018 è nato un figlio”. Previa apparizione dell’arcangelo Gabriele.
Poi ieri, al segnale convenuto del Colle, si sono strappati tutti il bavaglio che si erano messi da soli.
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sabato 25 aprile 2026
«ARRESTATION WEEK»
venerdì 24 aprile 2026
Da Mosca ultimo avvertimento alla Germania.
Mentre quasi tutti i bollettini dell’oligarchia europea, chiamati impropriamente giornali, si dedicano alla demonizzazione delle parole del giornalista e conduttore russo Vladimir Solov’ëv, quello che dopo la Meloni se l’è presa anche con Calenda che è come sparare sulla Croce rossa, ci sono ben altre notizie che arrivano e che testimoniano di come l’evoluzione delle cose stia mettendo all’angolo la Germania bellicista che di fatto governa l’Europa continentale.
LE RIFORME EPOCALI - Viviana Vivarelli
LA MODICA QUANTITÀ MARCO TRAVAGLIO - Vendersi un po’ - IFQ- 24 APRILE 2026
giovedì 23 aprile 2026
Al presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato negato l'accesso ai codici nucleari.
«Secondo un resoconto emerso da quell'incontro alla Casa Bianca, Trump voleva usare i codici nucleari, e il generale Dan Caine (nella foto insieme a Trump) si è alzato e ha detto "No". Ha invocato il suo privilegio di capo delle forze armate, per così dire. A quanto pare è scoppiata una vera e propria lite. Stanno succedendo cose davvero bizzarre a Washington», scrive il Mirror citando Larry Johnson. Questo avviene in un contesto di crescente preoccupazione per il comportamento imprevedibile del presidente.
Non è ancora chiaro a quale scopo servirebbero tali codici qualora venissero resi pubblici. Tuttavia, ciò fa seguito alle notizie secondo cui Trump sarebbe stato escluso dalla Situation Room dai consiglieri militari durante una cruciale missione di salvataggio in Iran. Il presidente sarebbe stato tenuto fuori dalle discussioni a causa dei timori legati al suo temperamento definitivo «esplosivo». Alti funzionari dell'amministrazione temevano che la sua imprevedibilità potesse compromettere l'operazione. Dopo l'abbattimento di un aereo statunitense da parte delle forze iraniane all'inizio di questo mese, Trump avrebbe trascorso ore a urlare contro il personale dell'Ala Ovest, tormentato dai ricordi della crisi degli ostaggi in Iran del 1979.