Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
domenica 1 marzo 2026
Omar Yaghi, vincitore del Premio Nobel per la Chimica.
domenica 22 giugno 2025
Machu Picchu - Perù.
Machu Picchu, una cittadella inca del XV secolo, fu costruita sotto il regno dell'imperatore Pachacuti e mostra la magistrale architettura in pietra dell'Inca. Situato in alto nelle Ande del Perù, il sito presenta pietre tagliate con precisione che si incastrano senza malta, una tecnica chiamata muratura ashlar. Questa precisione architettonica ha permesso alle strutture di resistere ai terremoti nella regione sismicamente attiva. Abbandonato nel XVI secolo durante la conquista spagnola, Machu Picchu rimase in gran parte sconosciuto al mondo esterno fino alla sua riscoperta da Hiram Bingham nel 1911. Oggi è patrimonio dell'umanità dell'UNESCO e simbolo della brillantezza ingegneristica e dell'eredità culturale dell'Impero Inca.
sabato 8 giugno 2024
ANUNNAKI.
giovedì 30 gennaio 2020
L'acqua su Marte era simile a quella degli oceani terrestri

Rappresentazione artistica degli oceani di Marte (fonte: NASA/GSFC)
I dati di Curiosity rafforzano la ricerca di tracce di vita.
Gli esperti hanno analizzato i dati mineralogici e chimici che Curiosity aveva inviato sulla Terra dopo aver passato al setaccio alcuni sedimenti di smectite, un minerale argilloso trovato nel cratere Gale in cui si nasconderebbe l'impronta lasciata dall'antica acqua marziana.
Lo studio ha passato in rassegna vari parametri, come la salinità dell'acqua (ovvero la concentrazione di sali disciolti), il pH (la misura della sua acidità o alcalinità) e quello che viene chiamato 'stato ossidoriduttivo', ossia la tendenza a perdere o acquisire elettroni (in altre parole, la misura dell'abbondanza di gas come l'idrogeno, proprio di ambienti riducenti, o di ossigeno, tipico di ambienti ossidanti).
I risultati indicano che i sedimenti argillosi del cratere Gale si sarebbero formati in presenza di acqua liquida lievemente salina e con un pH vicino a quello degli oceani della Terra. Siccome i nostri mari ospitano una miriade di forme di vita, è plausibile che anche l'antica acqua marziana potesse ospitare vita, per lo meno microrganismi. Alle prossime missioni il compito di trovarne le prove.
venerdì 1 novembre 2019
Nel Sistema Solare le tracce della prima acqua aliena.

La cometa 21/Borisov (fonte: GEMINI OBSERVATORY/NSF/AURA)
Arrivate con la cometa interstellare.
lunedì 20 marzo 2017
Trovate le tracce della crosta terrestre primordiale.
Rappresentazione artistica della Terra primitiva RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA/Ansa
Risalgono a più di 4,2 miliardi di anni fa.
Una ricerca difficile
''Trovare tracce dell'antica crosta terrestre si è dimostrato particolarmente difficile - spiega Carlson - ma un nuovo approccio offre la possibilità di identificare la presenza della crosta primordiale che è stata rielaborata in rocce 'soltanto' molto vecchie''. Questo nuovo sistema di indagine consiste nel misurare le variazioni di un particolare isotopo, il neodimio-142, che si forma per il decadimento di un altro isotopo radioattivo, il samario-146, che era particolarmente abbondante nella crosta primordiale ma che poi è rapidamente sparito.
Tracce di crosta terrestre antiche oltre 4,2 miliardi di anni
Questo approccio è stato applicato dai due geologi per analizzare delle rocce granitiche vecchie di 2,7 miliardi di anni proveniento dalla baia di Hudson, in Canada. L'abbondanza di neodimio-142 indicherebbe che le rocce derivano dalla fusione di porzioni di crosta molto più antica, risalente ad almeno 4,2 miliardi di anni fa, che per composizione doveva essere molto simile alle rocce basaltiche che attualmente formano la crosta oceanica e i grandi vulcani come quelli delle Hawaii e dell'Islanda.
Un continuo processo di 'riciclo'
Normalmente queste rocce basaltiche restano in superficie per un massimo di 200 milioni di anni e poi risprofondano per azione del continuo movimento e riciclo delle placche: i risultati dello studio, invece, indicano che le rocce basaltiche primordiali sarebbero resistite in superficie per almeno 1,5 miliardi di anni. Ciò potrebbe significare che nelle prime fasi della storia del Pianeta non si era ancora avviato il movimento previsto dalla tettonica a placche.
giovedì 17 novembre 2016
Taglia-incolla Dna sull'uomo, il primo intervento in Cina.
La tecnica della Crispr per la prima volta applicata sull'uomo, per trattare una grave forma di tumore dei polmoni (fonte: MIT)
Trasferite cellule modificate per curare tumore ai polmoni.
Le cellule immunitarie dell'uomo sono state prelevate e modificate disattivando una proteina che funziona come un freno; in questo modo sono diventate più aggressive contro le cellule del tumore e poi trasferite nello stesso individuo.
Reso noto dalla rivista Nature sul suo sito, l'intervento è stato condotto con l'autorizzazione del comitato etico, arrivata in luglio, ed era inizialmente previsto in agosto. Il gruppo dell'oncologo Lu You è riuscito però a realizzarlo solo il 28 ottobre perchè far moltiplicare in laboratorio le cellule modificate è stato difficile e ha richiesto più tempo del previsto. Per rispettare la privacy del paziente gli oncologi non hanno dato notizie sulle sue condizioni, ad eccezione del fatto che ha ricevuto due infusioni di cellule.
Ora gli stessi ricercatori intendono trattare dieci persone, ognuna delle quali dovrebbe ricevere da due a quattro infusioni. Obiettivo di questa prima fase della sperimentazione è verificare la sicurezza della terapia, ossia che non causi effetti avversi. Entusiaste le reazioni del mondo scientifico, riportate da Nature. Oggi la Crispr è considerata una tecnologia dal potenziale incredibile, ma ai suoi inizi aveva alimentato un acceso dibattito etico, soprattutto dopo che, nel 2015, era stata applicata in Cina per manipolare embrioni umani.
Lo Sputnik 2.0, il duello della genetica
C'è chi lo chiama già "Sputnik 2.0", riferendosi al lancio del primo satellite al mondo da parte dell'Unione Sovietica. Quasi 60 anni più tardi il terreno del nuovo duello è la genetica e la Cina si è aggiudicata la vittoria, con la prima sperimentazione sull'uomo della tecnica che riscrive il Dna, la Crispr-Cas9. Mentre gli Usa attendono l'ok alla sperimentazione per l'inizio del 2017, nel marzo dello stesso anno un altro gruppo cinese prepara tre sperimentazioni per trattate i tumori di vescica, prostata e reni.
"Penso che si stia scatenando uno 'Sputnik 2.0', ha scritto la rivista Nature sul suo sito citando Carl June, esperto di immunoterapia dell'università della Pennsylvania. Le prime grandi attese dal taglia-incolla del Dna le aveva generate l'intervento che nel 2015 a Londra aveva utilizzato una tecnica simile alla Crispr, chiamata Talen, per combattere una rara forma di leucemia in una bambina. Ora è sempre più diffusa la convinzione che la Crispr, più semplice ed efficiente di altre tecniche, possa aprire la strada a terapie più efficaci.
venerdì 21 ottobre 2016
Risolto il mistero del 'bisonte di Higgs'.
E' stato l'antenato del bisonte europeo.
Dna e pitture rupestri hanno risolto il mistero del bisonte ibrido, una specie irriconoscibile e così difficile da trovare che i ricercatori anglosassoni, con un gioco di parole, l'hanno chiamata 'il bisonte di Higgs', alludendo alla particella elementare cercata per decenni dai fisic e scoperta al Cern nel 2012.
Come è accaduto per il bosone, anche il bisonte misterioso ha richiesto una lunga caccia e solo adesso si è capito che è stato l'antenato del bisonte europeo, nato da un incrocio fra il bisonte della steppa e il papà dei bovini moderni, l'Uro. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications, si deve al gruppo coordinato da Alan Cooper, dell'università australiana di Adelaide.
''Scoprire che un incrocio ha portato a una specie completamente nuova è stata una vera sorpresa'', ha detto Cooper, che dirige il centro per lo studio del Dna antico dell'università di Adelaide. I ricercatori hanno analizzato il Dna estratto dalle ossa di 64 bisonti rinvenute nelle grotte di tutta Europa, degli Urali e del Caucaso. Hanno scoperto in questo modo che la specie misteriosa ha avuto origine oltre 120.000 anni fa dall'incrocio tra l'antenato dei bovini moderni, l'Uro, e il bisonte della steppa, che viveva nelle fredde praterie dall'Europa all'Asia, fino al Giappone e al Canada. Il Dna ha mostrato, inoltre, che questo bisonte è l'antenato del bisonte europeo comparso circa 11.700 anni fa e che ancora sopravvive in alcune riserve protette, tra Polonia e Bielorussia.
L’aspetto singolare è che tutti questi cambiamenti sono ‘fotografati’ in modo sorprendente nei dipinti rupestri scoperti nelle grotte francesi, comprese le famose grotte di Chauvet e Marsoulas. ''E' come se questi dipinti fossero stati fatti per noi'' ha detto scherzando Julien Soubrier, dell'università di Adelaide, che ha partecipato alla ricerca. I dipinti di oltre 18.000 anni fa, per esempio, raffigurano creature con lunghe corna e la parte anteriore del corpo molto grande, come nei bisonti americani, mentre i dipinti più recenti (realizzati nel periodo compreso tra 12.000 e 17.000 anni fa) raffigurano animali dalle corna più corte e gobbe più piccole, simili al bisonte europeo moderno.
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/biotech/2016/10/18/risolto-il-mistero-del-bisonte-di-higgs-_bd70e71b-e942-4251-b1a1-4467dbea8181.html
sabato 30 luglio 2016
La danza sfrenata di una coppia di stelle.
Una 'frusta' l'altra, a colpi di radiazioni.
''Alcune teorie hanno predetto che le nane bianche potrebbero mostrare un comportamento simile'', afferma Boris Gansicke, dell'Università di Warwick. ''E' emozionante aver scoperto un tale sistema, e inoltre - aggiunge - è la dimostrazione di quali fantastici risultati possono ottenere astronomi amatoriali e professionisti lavorando insieme''.