domenica 21 giugno 2026

E ADESSO COSA RACCONTANO? - Don Chisciotte

 

La parte più interessante della vicenda non è la medaglia restituita da Zelensky (il Mr. Bean Drugs addicted - secondo Bessent - ) né quella revocata dalla Polonia. Quelli sono dettagli. La parte interessante è che un tema liquidato per anni come “propaganda russa” è improvvisamente diventato così reale da provocare uno scontro politico tra Kiev e uno dei suoi più fedeli alleati.
Per molto tempo bastava ricordare Bandera, l’UPA, le stragi di Volinia, le fiaccolate, i monumenti o la riabilitazione di certe figure storiche per essere immediatamente catalogati. Non servivano argomenti, bastavano le etichette: propaganda del Cremlino, disinformazione, narrazione putiniana. E quando qualcuno insisteva arrivava il colpo finale, pronunciato come fosse una formula magica capace di cancellare qualsiasi discussione: “Ma Zelensky è ebreo”.
Una delle più straordinarie scorciatoie logiche degli ultimi anni. Come se la biografia personale di un presidente potesse trasformare la storia di un intero Paese. Come se bastasse un certificato anagrafico per far sparire monumenti, celebrazioni, organizzazioni politiche, reparti militari intitolati a personaggi controversi e un dibattito storico che in Europa orientale esiste da decenni.
Ora però accade qualcosa di imbarazzante. A sollevare la questione non è Mosca. Non è Putin. Non è qualche analista accusato di essere filorusso. È la Polonia, cioè uno dei Paesi che più di tutti ha sostenuto Kiev sul piano militare, economico e diplomatico. E davanti a questa realtà, coloro che per anni hanno deriso, squalificato e ridicolizzato chi poneva certe domande sembrano essersi volatilizzati.
Sarebbe interessante ascoltarli oggi. Come spiegano ciò che sta accadendo? Come giustificano il fatto che un problema definito inesistente continui a riemergere ostinatamente nella realtà? Come spiegano il fatto che, invece di prendere le distanze da simboli divisivi, si preferisca entrare in collisione con un alleato storico? E soprattutto: come giustificano anni di scomuniche morali contro chi chiedeva semplicemente di discutere fatti storici documentati?
Forse la domanda più scomoda è un’altra. Se tutto questo era davvero una menzogna inventata dal Cremlino, perché ogni volta che la storia bussa alla porta e nessuno sembra voler aprirle lei entra dalla finestra?
Don Chisciotte
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Sic transit gloria mundi. - Luigi Quartucci

 

Cara Gioggia, ultimamente ho sentito che ti sei scoperta latinista e che hai iniziato a infiorettare i tuoi pistolotti sgangherati di espressioni latine, perciò mi permetto di suggerirti questa.
Vedi, quando Rimbambiden, quello che ti teneva per mano come se fossi una scolaretta e che ti baciava il capino da te graziosamente offertogli, fu consigliato di ritirarsi a vita privata e Trump trionfò su una improponibile Kamala Harris, Tu scegliesti una strada che da allora hai percorso senza mai deviare, la leccata di culo del capo ininterrotta.
Parallelamente hai adottato il decalogo del Capo, quello che, all'articolo uno, recita: Il capo ha sempre ragione e, all'articolo due, Se il capo ha torto si applica immediatamente l'articolo 1.
Così hai definito l'aggressione al Venezuela un atto di legittima difesa e l'aggressione all'Iran un atto che non condividi e non condanni, coprendo l'Italia di vergogna.
Hai votato contro le sanzioni al governo criminale di Israele, hai rinnovato la fornitura di armi a un governo genocida sapendo che le userà contro donne e bambini, solo per ottenere qualche carezza in più dal Capo.
E lui ti ha gratificato di una frase che ti ha riempito d'orgoglio ma che a noi suonava piuttosto come una presa per il culo: "Vi presento una bellissima donna mia grande amica".
Ma vedi, cara Gioggia, nella vita viene sempre il momento in cui le circostanze ti impediscono di fare quello che saresti ben felice di fare. Sì, lo so, tu in Iran ci avresti mandato la Marina, l'Esercito, l'Aviazione e pure la Guardia Nazionale e l'Esercito della Salvezza pur di compiacere il Pannocchia. Purtroppo non hai potuto farlo, la Costituzione Italiana te lo impedisce e pure l'Europa ti ha costretto a stare buona. E Donald O'Pazzo te l'ha giurata, dice che gli fai pena, che mendichi le foto con lui e, soprattutto, che non ti vuole più vedere!
Complimenti, cara Gioggia. Avevi già portato l'Italia al punto più basso della sua storia recente ma sei riuscita a scavare e trivellare facendola sprofondare in un abisso incredibilmente profondo.
E tu? Non contavi un cazzo prima, anche se Donald ti prendeva per il culo facendoti credere di essere importante, non conti un cazzo ora che ti ha scaricato.
Sic transit gloria mundi, mia cara.
Hai puntato sul numero sbagliato e hai perso tutto, puoi solo scomparire.

sabato 20 giugno 2026

LA FINE DELLA “GUERRA” CONTRO IL CANCRO?

 

Per un secolo, l’oncologia è stata definita da una terminologia militare: “Combattere”, “Uccidere”, “Distruggere”. La chemioterapia è essenzialmente una campagna di bombardamento: avvelenare il corpo per uccidere il nemico prima che uccida l’ospite. Ma il 3 febbraio 2026, un team di scienziati della Corea del Sud (KAIST) ha proposto un approccio radicalmente diverso: la riabilitazione.
E se il cancro non fosse un invasore straniero, ma un file corrotto? E se potessimo semplicemente eseguire un “Ripristino del Sistema” per riportare la cellula al suo stato originale?
Il progresso dei gemelli digitali
Il team di ricerca, guidato da esperti di biologia dei sistemi, non ha iniziato con una piastra di Petri. Ha iniziato con un supercomputer. Hanno creato “Gemelli Digitali”: simulazioni virtuali perfette delle reti regolatrici dei geni all’interno delle cellule del cancro al colon. Eseguendo milioni di simulazioni, hanno posto una domanda semplice: “Esiste un interruttore maestro che possa invertire lo stato canceroso?”
La tripla chiave (MYB, HDAC2, FOXA2)
La simulazione ha identificato una combinazione nascosta. Non si trattava di un singolo gene, ma di una triade specifica di regolatori principali:
• MYB: un fattore di trascrizione spesso iperattivo nel cancro.
• HDAC2: un enzima che modifica quanto strettamente il DNA è avvolto.
• FOXA2: un fattore pionieristico coinvolto nello sviluppo.
Quando gli scienziati hanno manipolato contemporaneamente questi tre interruttori in laboratorio, è successo qualcosa di straordinario. Le cellule cancerose hanno smesso di dividersi in modo incontrollato. Non sono morte (apoptosi); si sono differenziate. Hanno recuperato la loro identità come cellule del colon normali e funzionali. In sostanza, hanno “dimenticato” di essere cellule tumorali.
Perché questo cambia tutto
I trattamenti attuali (chemioterapia/radiazioni) provocano un’infiammazione massiccia ed effetti collaterali perché uccidono le cellule. Le cellule morte rilasciano tossine (Sindrome da lisi tumorale). Questa “Terapia di Reversione” non è citotossica. Non uccide; cura. Suggerisce che il cancro sia uno stato reversibile di confusione epigenetica, non una condanna permanente dovuta a fatalità genetica.
⚡ Il nostro insight: Il futuro della medicina “basata sul codice”
Questo dimostra che la biologia si sta trasformando in tecnologia dell’informazione. Utilizzando l’IA per simulare il “codice sorgente” della malattia, possiamo trovare patch e correzioni che il tentativo ed errore umano non scoprirebbe in mille anni. Stiamo passando dall’Era della Chimica (farmaci) all’Era della Computazione (regolazione genica).
📚 Fonte: KAIST Research News, “L’analisi biologica dei sistemi rivela regolatori principali per la reversione delle cellule tumorali”, Rapporto di febbraio 2026.
🏥 Contesto: KAIST Research News, febbraio 2026 (Laboratorio del Prof. Kwang-Hyun Cho).
🆔 Verifica: [Ricerca: “KAIST Cancer Reversion Kwang-Hyun Cho”] (PMID: in attesa – Pubblicazione recente)

venerdì 19 giugno 2026

LA NOTIZIA CHE SI LEGGE SOTTOVOCE E A DENTI STRETTI.

 


Curiosa questa stampa occidentale.
Quando una decisione favorisce Kiev diventa una svolta storica, una vittoria della democrazia, un segnale al mondo.
Quando invece una sentenza riconosce le ragioni di Mosca, il tono cambia improvvisamente. Si abbassa la voce. Si schiarisce la gola. Si aggiungono tre subordinate, due precisazioni e un analgesico per il lettore.
La notizia resta lì.
In mezzo al giornale.
Nera su bianco.
La Russia vince.
E allora parte il numero di equilibrismo: “sì, però…”, “attenzione però…”, “non significa che…”, “bisogna contestualizzare…”.
Manca soltanto il messaggio finale:
“Ci scusiamo per l’inconveniente. La realtà ha temporaneamente interferito con la narrazione prevista.”

Don Chisciotte 

https://www.facebook.com/photo?fbid=1026953446658024&set=a.168933332460044

IL VERTICE DEL MONDO AL CONTRARIO.

A Bruxelles si riuniscono per discutere di Ucraina, Cina, Medio Oriente, migrazione, droga, competitività e un bilancio da 2.000 miliardi di euro.
Traduzione: quasi tutti i problemi che oggi affliggono l’Europa.
E la cosa più surreale è che molti di questi problemi sono stati prodotti proprio dalle stesse élite che oggi si riuniscono per risolverli.
La Russia continua ad avanzare sul campo di battaglia? Si parla di nuove strategie.
L’industria europea perde competitività? La colpa è della “concorrenza sleale cinese”.
L’energia costa più che altrove? Silenzio.
Le fabbriche chiudono? Silenzio.
La dipendenza strategica cresce? Silenzio.
Poi arriva il capolavoro.
Bilancio europeo da 2.000 miliardi.
Duemila miliardi.
Una cifra che farebbe girare la testa perfino agli imperatori romani.
Eppure il cittadino medio continua a vedere infrastrutture che invecchiano, servizi che si riducono, imprese che arrancano e stipendi che inseguono l’inflazione come un pensionato dietro all’autobus appena partito.
La parte davvero distopica non è nemmeno il contenuto del vertice.
È il fatto che nessuno sembri più chiedersi come siamo arrivati fin qui.
L’Europa assomiglia sempre più a un paziente che organizza convegni sulla propria salute mentre continua a fumare tre pacchetti al giorno.
Ma tranquilli.
Dopo questo summit arriverà un altro summit.
Poi una task force.
Poi una road map.
Poi un piano strategico.
E infine un nuovo vertice per capire perché il precedente non ha funzionato.
L’unica produzione europea che non conosce crisi è quella delle riunioni.


Praticamente, a Bruxelles creano i problemi che, in seguito, dovrebbero risolvere, ma combinano altri danni perchè non sanno come risolvere i problemi creati...
cetta.

Chi è costui? Un affabulatore?

 

Quando un uomo “ capo di Stato “. Eletto al 48% per una fiction. Un uomo per il popolo (su Netflix.) non è più in grado di pagare le pensioni alla sua gente.
Quando quest’uomo ha un patrimonio valutato (per difetto) 5 milioni di dollari. Quando un uomo non paga più i suoi soldati lasciandoli nel fango, abbandonandoli al “ nemico”.
Quando un uomo rifiuta lo scambio dei prigionieri, il ridare alle famiglie dei morti i figli uccisi in battaglia (per non pagare la pensione alle famiglie).
Quando un uomo cerca di coinvolgere altri stati (europei) con bombardamenti dando la colpa all’avversario ma puntualmente si scopre che la meccanica è chiaramente del suo paese o paesi esteri che lo appoggiano.
Quando un uomo bombarda le centrali atomiche del nemico per coinvolgere altri stati e chiede soldi a tutto il mondo facendosi passare per aggredito.
Quando un “ presidente “recluta forzatamente ragazzi , uomini che camminano per le strade arruolandoli a botte non deve poi lamentarsi dei fenomeni di partigianesimo contro di lui.
Quando un uomo assume come guardia del corpo uomini di altri paesi “ amici” e non si fida più della sua gente non è un uomo del popolo eletto dal suo popolo.
Diventa un criminale senza scrupoli piangendo miseria agli europei ed è solo uno stupido uomo che sa che presto non avrà nessun rifugio da nessuna parte del mondo. Volodia non sei nemmeno ucraino.
Sei al posto di comando per merito dei nazisti ucraini ed occidentali. Al potere in Ucraina ci sono gli eredi della Waffen SS Ukrainien di Banderas. Uccidi la tua gente e lo sai.
Volodia Zelensky. Un uomo per il popolo ( su Netflix), spero tu faccia la fine di Mussolini, ucciso dal suo popolo.

mercoledì 17 giugno 2026

Putin.

 


Il suo grande problema è che gli "USA americani" lo odiano e, quindi, obbligano anche il resto del mondo ad odiarlo. Io non so se il tizio sia una brava o una brutta persona, so solo che se ne deve parlare male senza se e senza ma..

Perchè? non lo so, ma loro comandano ed il resto del pianeta obbedisce...

cetta,