sabato 7 marzo 2026

Napoli e Russia.

 

Pochi sanno che i Nostri rapporti diplomatici con la Russia sono sempre stati eccellenti prima che la Russia sprofondasse nel comunismo e Napoli cadesse preda della massoneria.
Lo stesso Zar , Nicola I, fu ospite del Nostro Re Ferdinando II a Napoli.
Fu proprio in occasione di questa visita che lo Zar volle fare dono di due riproduzioni di cavalli di bronzo .
Oggi li ammiriamo al Palazzo Reale di Napoli dal lato di ingresso dei giardini Reali a cui si accede dal largo Castello .
La visita dello Zar era dettata dalla ammirazione che il mondo intero aveva per il Nostro Regno, per una delle Nostre eccellenze in particolare .
Lo Zar, infatti, era rimasto molto colpito dalla qualità dell'acciaio che le Nostre industrie di Mongiana, in Calabria, erano in grado di produrre.
Queste acciaierie furono studiate a fondo dai tecnici Russi giunti al seguito dello Zar Nicola I, che di li a poco furono in grado di riprodurre una copia fedele a Krondstad.
Il paradosso che sconvolge è che se oggi andassimo a Krondstad troveremmo la industria gemella di Mongiana in piena produttività.... mentre se andassimo a Mongiana in Calabria troviamo il deserto attorno a 4 pietre in rovina.
Già perché da Noi vennero i "liberatori" , quelli in camicia rossa ed i piemontesi che distrussero ogni Nostra attività produttiva.
Ma viene spontanea una domanda :
Ma se riuscirono ad invaderci, sebbene a tradimento di pochi, una volta conquistati che bisogno ebbero di distruggerci il Nostro patrimonio industriale ?
Ebbene, perché difronte ad un intero Popolo ostile, il tradimento di pochi generali a poco poteva servire .
In palio c'erano gli immensi traffici commerciali che si aprivano all Oriente attraverso il nuovo Canale di Suez.
La opzione di ANNIENTARE un intero Popolo fu decisa proprio difronte alla impossibilità di sottometterci tutti.
Così ci riempirono di TASSE
Ci bruciarono i raccolti
Ci requisirono interi allevamenti
Ci chiusero le industrie
Si portarono verso nord gli impianti industriali con cui diedero vita all "industrializzato" nord.
Ci chiusero le scuole per 15 anni, producendo una intera generazione di ignoranti facili da sottomettere.
Diedero poteri di vita e di morte a bande di criminali liberati dalle galere ed ORGANIZZATI per impedirci ogni libera impresa (leggasi mafia/camorre/ndrangheta).
Imposero servizi di leva obbligatoria che strappavano giovani braccia da lavoro per 5 anni.
Chi si opponeva veniva fucilato come a Pietrarsa.
Ed ovunque erano fucilazioni sommarie, stragi, stupri...un inferno.
I soldati fatti prigionieri contro ogni legge di guerra e sciolti nella calce viva a fenestrelle in piemonte.
Parallelamente il primo governatore della appena nata banca centrale, tal bombrini carlo (massone piemontese a servizio della massoneria inglese) cosi candidamente esprimeva il suo "indirizzo" politico :
《 bisogna mettere i meridionali, nelle condizioni di NON intraprendere MAI PIÙ 》
...e così è stato fino ad oggi.
Un inferno da cui ci si poteva sottrarre solo in due modi :
O combattendolo
O fuggendo
Chi combatteva non poteva neppure apparire come patriota, ma veniva etichettato come "brigante" così da scoraggiare altri a seguirne le gesta... come oggi non verrebbe a nessuno di seguire un "terrorista".
Chi fuggiva da emigrante abbandonando la Terra più bella del mondo, andava ad arricchire altre Terre.
Per proiettare nel lungo termine la sottomissione del Nostro Popolo, si compì un capolavoro del male, arrivando a dare supporto pseudo scentifico a chi ci insultava.
Fu infatti dato sostegno ad un tal ezechiele lombroso che con conclusioni sconfessate da ogni medicina ufficiale, aveva prodotto la prima "teoria della razza".
Un utile strumento per zittire chiunque si fosse detto meridionale nel mondo. Un modo osceno di zittire un Popolo che fino al giorno prima era ammirato e stimato in tutto il mondo.
Bastava la parola "meridionale" o Napoletano o Siciliano per farsi appiccicare "automaticamente" l'etichetta di ladro, criminale, imbroglione , assassino che il medico criminale ci aveva predisposto... poi arrivo il mafioso... poi il padrino .....fino al "gomorroide" di oggi come piacerebbe a chi finanzia dalle TV di stato filmacci che ci descrivono come sinonimo di un ammasso di degradati criminali.
Se la Nostra Civiltà ULTRAMILLENARIA ha ceduto il posto al degrado, se la stima che ci riconosceva il mondo intero si è dissolta, se a questa ammirazione si è surrogata la diffidenza verso il meridionale, se oggi esiste la mafia e gomorra ... invece dei Nostri Primati ...la colpa è solo di chi ha preso il comando dal 1860 ad oggi.
Paradossalmente il loro tentativo di "aggiornare" le etichette da appiccicarci (briganti, mafiosi ...gomorroidi) si sta capovolgendo in un atto di accusa micidiale per coloro i quali hanno assunto il comando a casa Nostra.
Quei cavalli di bronzo ci raccontano di un Regno ricco ed ammirato, stimato e dignitoso in pace con il mondo ...e guardate come ci hanno combinato.
Ma il delitto perfetto non esiste ed in tanti tanti stanno scoprendo le menzogne dentro cui intere generazioni sono state "educate".
Le statue dei nostri aguzzini stanno cadendo inesorabilmente una ad una e cadranno tutte, è solo questione di tempo. Prima tra tutte quella alla stazione centrale di Napoli.
Riemergeremo più forti e consapevoli di prima sia sulla Nostra Terra e sia, sopratutto, sul NOSTRO MARE.
Che il tradimento di quei nostri 4 generali che spalancarono i Nostri confini alle orde barbariche ci sia di lezione per non cadere mai più nello stesso orrore.
Dalla pagina Magna Grecia - Regno delle Due Sicilie.

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