Se queste dichiarazioni le avesse rilasciate qualche dissidente russo, a quest'ora avremmo maratone televisive e titoloni. Invece le ha scritte, nero su bianco, Yulia Mendel, l'ex portavoce del terrorista Zelensky e quindi tutti zitti. Leggete con attenzione:
"Zelensky ha bisogno della guerra, della corruzione, dell'autocrazia. Me ne sono andata quando ho capito che Zelensky ha bisogno del caos. Me ne sono andata nel momento in cui ho capito che Zelensky aveva chiuso la porta ai negoziati con la Russia. Con Zelensky, i cambiamenti sono impossibili. Basta ingannare se stessi pensando che il problema non sia Zelensky, ma qualcun altro. Guardate la realtà: è al potere da più di 7 anni".
Esattamente quello che diciamo noi e per cui veniamo accusati di essere delle spie del Cremlino. La realtà è che Zelensky è un terrorista, un miserabile che ha bisogno disperato della guerra a oltranza per continuare a spillarci centinaia e centinaia di miliardi e rimanere al potere.
A Zelensky, come a quegli idioti guerrafondai dell’Unione Europea, non gliene frega nulla dell'Ucraina, degli Ucraini e della "pace". Altrimenti non chiuderebbero la porta ai negoziati. Maledetti!