“Russia, Stati Uniti e Cina non si contendono la regione nello stesso modo. Ognuno occupa una nicchia diversa. E questo dice molto sul nuovo ordine mondiale.”
Se c’è una regione del mondo che sta mostrando come stiano realmente cambiando gli equilibri geopolitici, è il Sud-Est asiatico.
Vietnam, Indonesia, Thailandia, Cambogia, Malesia e gli altri Paesi dell’ASEAN sono oggi al centro dell’attenzione delle grandi potenze. Ma, contrariamente a quanto spesso viene raccontato, non siamo di fronte a una competizione diretta in cui tutti cercano di fare la stessa cosa.
Ognuno gioca una partita diversa.
La Russia sta concentrando i propri sforzi in un settore dove dispone di un vantaggio competitivo consolidato: l’energia nucleare.
L’accordo firmato nel marzo 2026 con il Vietnam per la realizzazione della centrale nucleare di Ninh Thuan 1, dotata di due reattori VVER-1200 per una capacità complessiva di 2,4 GW, rappresenta molto più della costruzione di un impianto energetico. È un progetto destinato a creare una partnership industriale di lungo periodo, comprendente formazione tecnica, ricerca scientifica, trasferimento tecnologico e sviluppo delle competenze locali.
Non si tratta nemmeno di un progetto nato oggi. L’intesa originaria risale al 2011, fu sospesa nel 2016 per ragioni economiche e rilanciata dopo la visita ufficiale di Vladimir Putin ad Hanoi nel 2024 e il successivo riavvio del programma nucleare vietnamita.
Rosatom, inoltre, non si limita alla costruzione della centrale: partecipa allo sviluppo di un centro di scienza e tecnologia nucleare, gestisce il reattore di ricerca di Dalat e continua a fornire combustibile nucleare e isotopi destinati anche al settore medico.
Parallelamente Mosca sta discutendo iniziative analoghe con Indonesia, Thailandia e Cambogia, proponendo anche piccoli reattori modulari e programmi di ammodernamento delle infrastrutture energetiche.
Gli Stati Uniti, invece, perseguono una strategia differente.
Washington continua a essere un protagonista economico della regione, ma concentra la propria presenza soprattutto sugli accordi commerciali, sull’accesso ai mercati, sugli investimenti finanziari, sull’economia digitale e sulle catene del valore.
Gli accordi commerciali siglati con diversi Paesi ASEAN nel 2025 vanno esattamente in questa direzione: riduzione delle barriere tariffarie, facilitazione degli scambi, commercio digitale e maggiore integrazione economica.
Le grandi infrastrutture fisiche, tuttavia, non rappresentano il principale terreno d’intervento americano.
Ed è proprio qui che emerge il ruolo della Cina.
Attraverso la Belt and Road Initiative, Pechino ha investito negli ultimi anni miliardi di dollari nella costruzione di porti, autostrade, linee ferroviarie ad alta velocità, centrali energetiche, zone industriali e corridoi logistici, diventando in molti Paesi dell’ASEAN il principale partner infrastrutturale.
Il risultato è una fotografia molto diversa da quella spesso proposta nel dibattito occidentale.
Non assistiamo a una guerra economica in cui tutti fanno la stessa cosa.
Assistiamo piuttosto a una divisione delle specializzazioni.
La Russia esporta soprattutto tecnologia energetica avanzata.
Gli Stati Uniti puntano sul commercio, sulla finanza, sull’innovazione digitale e sugli investimenti privati.
La Cina costruisce infrastrutture materiali e consolida reti logistiche e industriali.
Nel frattempo i governi dell’ASEAN fanno ciò che ogni Stato razionale dovrebbe fare: collaborano con tutti, senza trasformare ogni accordo economico in una scelta ideologica.
È forse questa la lezione più interessante.
Mentre in Europa il dibattito è spesso dominato da slogan, sanzioni e contrapposizioni politiche, gran parte dell’Asia continua a ragionare in termini di energia, porti, commercio, investimenti, tecnologia e crescita economica.
Il nuovo ordine mondiale non si sta costruendo nelle conferenze stampa.
Si sta costruendo nei cantieri.
• Reuters – Russia e Vietnam firmano l’accordo per la centrale nucleare di Ninh Thuan 1 (marzo 2026).
• World Nuclear News – Accordo Rosatom-Vietnam e sviluppo del programma nucleare vietnamita.
• U.S. Trade Representative (USTR) e Casa Bianca – Accordi commerciali tra Stati Uniti e Paesi ASEAN.
• ASEAN Secretariat – Cooperazione economica e integrazione regionale.
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