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venerdì 5 giugno 2026

CASO MINETTI, LETTERA ALLA PROCURATRICE. - Marco Travaglio - 5 Giugno 2026

 


Egregia procuratrice generale Francesca Nanni, lei è liberissima di credere a Santa Nicole Minetti, di passare un colpo di spugna sulle sue condanne per reati gravissimi senza che abbia scontato un minuto di pena; di cancellare le pesanti accuse lanciate da una testimone oculare senza neppure ascoltarla, anzi facendola “smentire” dai testimoni della difesa, cioè affidando alla Minetti le indagini sulla Minetti; di rinunciare alla rogatoria in Uruguay perché si tratta di un procedimento amministrativo e poi di prendere per oro colato le “indagini difensive” della coppia (quindi nei procedimenti amministrativi indaga solo la difesa?), anche se basta googlare i nomi giusti o andare a Ibiza e Punta del Este e tendere l’orecchio per conoscere la verità.

Tutto questo lei lo può fare perché è nel suo potere insindacabile - nel procedimento amministrativo non esistono gradi di giudizio ed è lei a giudicare se stessa.
Ciò che lei non può fare, perché non è nei suoi poteri, è infangare e diffamare con accuse di falso il lavoro giornalistico di un quotidiano, il Fatto che ho l’onore di dirigere, in un comunicato che non ammette contraddittorio, ma permette alla peggior feccia di darci dei falsari come se l’avesse accertato una sentenza definitiva (la famosa presunzione d’innocenza).
Dopo i nostri scoop, delle 23 righe del suo parere pro grazia non resta in piedi una virgola sui due punti-cardine: la nuova vita di Santa Nicole (ha continuato quella di prima) e l’esigenza di evitare i servizi sociali per far curare il bimbo negli Usa (poteva farlo in 9 ospedali italiani).
Abbiamo intervistato Graciela, ex massaggiatrice di casa Cipriani, riportando fedelmente ciò che ci ha detto e ha poi ripetuto, terrorizzata dalle possibili conseguenze, a una tv uruguayana, sui festini nel ranch di Cipriani con escort d’importazione selezionate dalla Minetti.
In tv ha aggiunto di avere altre cose da riferire per non passare da “complice” di ciò che ha visto e subìto, ma che l’avrebbe fatto solo “alla Procura italiana che presumibilmente mi convocherà”. Cioè a lei, dottoressa Nanni, che invece ha scelto di non ascoltarla.
Se l’avesse fatto, avrebbe potuto sapere le “altre cose” e sottoporle alle doverose verifiche. Magari sentire le due ex colleghe che le hanno scritto lodandone il “coraggio” (quindi escludono che stia mentendo). O trovare altri testimoni che i nostri cronisti sul campo continuano a incontrare registrando sempre nuove conferme su quei festini che presto il Fatto racconterà e che la Procura generale ha omesso di cercare, esponendo la Presidenza della Repubblica a nuove figuracce involontarie.
Le auguro di lavorare un giorno con la passione, lo scrupolo e il culto della verità che contraddistingue i giornalisti del Fatto.
Intanto attendo le sue scuse.
Il Fatto Quotidiano
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Lettera alla procuratrice. - Marco Travaglio

 



domenica 29 marzo 2015

Truffa ai vip, Bruna Giri a Fiumicino: espulsa dalla Repubblica Dominicana.

Truffa ai vip, Bruna Giri a Fiumicino: espulsa dalla Repubblica Dominicana

L'ex procuratrice finanziaria Bruna Giri è atterrata a Fiumicino, dopo essere stata espulsa dalla Repubblica Dominicana e arrestata nei giorni scorsi a Santo Domingo dall'Interpool di Roma: è ritenuta una dei protagonisti di una truffa da 35 milioni di euro messa a segno nella capitale ai danni di alcuni clienti dell'alta borghesia romana cui venivano promessi investimenti con interessa da capogiro.

Accompagnata nel viaggio da due funzionari dell'Interpool dominicana la donna è arrivata alle 9.30 all'aeroporto di Fiumicino con un volo Meridiana da La Romana: è stata presa in consegna dalla Polaria, alla presenza dell'Interpool di Roma e della Guardia di finanza, e trasferita negli uffici della polizia giudiziaria per la notifica degli atti.

La donna era destinataria di una ordinanza di custodia cautelare in carico alla Finanza. All'arresto ha collaborato l'Interpool di Santo Domingo. La mega truffa era stata scoperta nell'agosto del 2011 quando erano scattate le ordinanze di custodia cautelare nei confronti di otto persone.

Bruna Giri, occhiali scuri, golfino bianco, jeans e borsa a tracolla, ha lasciato l'aeroporto di Fiumicino alle 12.15 per essere portata dai militari della Guardia di finanza nel carcere romano di Rebibbia. Negli uffici della polizia giudiziaria si sono svolte le procedure per la notifica degli atti a suo carico.


http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/03/29/news/truffe_bruna_giri_a_fiumicino_espulsa_dalla_repubblica_dominicana-110747138/