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venerdì 26 giugno 2026

CHAT SEGRETE, SMS SPARITI E TRASPARENZA SCOMPARSA: L’EUROPA SECONDO URSULA.

 

Immaginate la scena.
Un gruppo WhatsApp con Zelensky, Macron, Merz, Meloni, Starmer e Ursula von der Leyen che discutono strategie geopolitiche, rapporti con Trump e probabilmente il futuro del continente.gruppo, WA
Poi arrivano i giornalisti.
Chiedono di vedere le comunicazioni.
E Bruxelles risponde: no.
Perché? Perché la loro pubblicazione potrebbe danneggiare le relazioni internazionali.
Il cittadino europeo deve sapere che esistono conversazioni che riguardano decisioni politiche rilevanti, ma non può sapere cosa contengano.
📱 Il problema è che questa storia arriva dopo gli SMS con Pfizer che nessuno riesce più a trovare, dopo i messaggi con Macron evaporati nel nulla e dopo una sentenza della Corte di Giustizia UE che ha già censurato la gestione della Commissione sulla vicenda dei contratti vaccinali.
Adesso l’Ombudsman europeo Teresa Anjinho ha deciso di aprire un’altra indagine.
Ancora.
Non per un tweet infelice.
Non per una frase fuori posto.
Ma per capire se la Commissione Europea stia rispettando le regole basilari della trasparenza democratica.
🎭 La parte più curiosa è che l’Unione Europea passa le giornate a impartire lezioni sullo Stato di diritto, sulla trasparenza, sulla buona governance e sulla necessità di combattere l’opacità delle istituzioni.
Poi però, quando qualcuno chiede di leggere le conversazioni dei vertici europei, scopre che i documenti esistono, ma non si possono vedere.
O forse non esistono più.
O forse non sono documenti.
O forse sono documenti che non devono essere considerati documenti.
Una meraviglia giuridica degna di Kafka.
📚 In fondo l’Europa di oggi assomiglia sempre più a quel castello kafkiano dove tutti parlano di regole, procedure e trasparenza, mentre il cittadino resta fuori dal cancello senza capire chi decide cosa e per conto di chi.
La differenza è che nel romanzo era satira.
Qui siamo nelle istituzioni.
Don Chisciotte 😉

https://www.facebook.com/photo?fbid=1032351789451523&set=a.168933322460045

Più che governanti, sono mestieranti. cetta

martedì 13 maggio 2025

IL TAVOLO OCCULTO DEI TRE PAPEROGA DI GUERRA. - Pino Cabras

Davanti al fiorire di ipotesi sui gesti goffissimi e maldestri dei tre Paperoga guerrafondai (Starmer, Macron, Merz) che cercavano di nascondere con enorme imbarazzo alcuni oggetti sul tavolo della loro riunione in treno, stiamo perdendo di vista un aspetto:
questi non vanno valutati con le normali interpretazioni che si riserverebbero alle personalità politiche normali (e sempre più rare) che abbiano ancora una qualche connessione con il loro popolo.
In questo caso stiamo parlando di tre assoluti sociopatici in mano a potenti oligarchie per le quali svolgono un lavoro di pura obbedienza, del tutto privi di un pensiero politico autonomo, sempre più indifferenti al consenso perché portati a sacrificare senza battere ciglio intere popolazioni.
Qualcuno ha pronto per loro un copione da recitare, dove la democrazia non conterà più nulla.
Starmer, a dispetto dell’intera storia laburista britannica da cui proviene, ha di recente deciso di smantellare entro l’anno con decine di migliaia di licenziamenti il nerbo del sistema sanitario, il tutto mentre stanzia miliardi per un folle riarmo, senza nessun rimorso e nessun occhio rivolto alla colossale impopolarità che gliene deriva.
Starmer va come un treno lanciato verso il fianco di una montagna, come se nulla fosse, come se il crescente consenso del partito di Farage dovesse essere travolto da un fatto più grave e inarrestabile.
Macron si è ridotto a reggere tutto il suo potere con manovre di Palazzo talmente misere e impacciate che farebbero apparire i “governi balneari” italiani di 50 anni fa capolavori da statisti. Vuole a tutti i costi spendere il capitale nucleare residuo accumulato dal ruolo di mini-superpotenza della Francia per intestarsi il sabotaggio della pace perseguito dalla classe dirigente globalista russofoba (provvisoriamente ridimensionata dalla confusa perestrojka di Donald Trump).
Anche Macron ha messo in modalità “a tutto vapore” la corsa verso la catastrofe, pronto a impedire chissà con quali soprese la corsa di Marine Le Pen.
Merz – da parte sua - vuole assorbire intorno a Berlino gran parte del riarmo europeo e rendere irreversibile la rottura con la Russia, al punto da promettere perfino la distruzione del Ponte di Kerč che unisce la Crimea al resto della Federazione Russa. Anch’egli è già dentro una rovinosa caduta dei consensi, ma lui pure se ne frega, come se fosse disposto a tutto, con i servizi segreti tedeschi che scalpitano per trovare pretesti per eliminare il principale partito di opposizione.
Nessuno stupore quindi che quel che nascondevano in modo grottesco i tre Paperoga guerrafondai possa essere la qualunque.
Qualunque cosa nascondessero, non era la più grave che potesse essere praticata delle loro personalità profondamente disturbate, poste al servizio di potentati ancora più impazziti.
Anche se non sarà facile ricostruire una partecipazione di massa, saranno i popoli a doversi riprendere la parola e il peso del consenso sovrano.
Diventa una questione di autodifesa, perché l’orizzonte di questi maggiordomi di Blackrock è un’Europa "armata e armante" votata alla guerra.