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martedì 11 agosto 2026

A Lingang, in Cina, è stato realizzato uno dei più grandi progetti di città spugna.

 

E se una città fosse progettata per assorbire la pioggia come una gigantesca spugna?
Nel nuovo quartiere di Lingang, a Shanghai, questa idea è già diventata realtà.
Per decenni, le città sono state costruite seguendo lo stesso principio: far defluire l'acqua piovana il più velocemente possibile attraverso tombini, tubature e canali.
Ma con piogge sempre più intense, questo sistema non basta più. Quando l'acqua cade troppo rapidamente, le fognature possono andare in crisi e il rischio di allagamenti aumenta.
Per questo motivo, a Lingang è stato realizzato uno dei più grandi progetti di città spugna.
Anziché ricoprire il territorio con asfalto e cemento impermeabili, gli urbanisti hanno progettato il quartiere con parchi, laghetti, zone umide, tetti verdi, giardini pluviali e pavimentazioni drenanti, capaci di assorbire l'acqua piovana come farebbe una spugna.
L'acqua viene trattenuta, filtrata naturalmente dal terreno e poi rilasciata lentamente, riducendo il rischio di allagamenti anche durante i temporali più intensi.
I benefici, però, non si fermano qui.
Questi spazi verdi contribuiscono anche a migliorare la qualità dell'aria, ricaricare le falde acquifere, favorire la biodiversità e abbassare la temperatura durante i mesi più caldi, rendendo il quartiere più piacevole da vivere.
L'obiettivo è semplice ma ambizioso: trasformare la pioggia da problema a risorsa.
È un esempio di come la progettazione urbana possa imparare dalla natura, invece di cercare continuamente di contrastarla.
A volte, le soluzioni più intelligenti non sono quelle più complicate.
Sono quelle che esistono da milioni di anni e che la natura ci mostra ogni giorno.