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lunedì 6 luglio 2026

L'Ucraina si è rifiutata di recuperare i corpi dei militanti delle Forze Armate ucraine da Kostyantynivka.

 

L'Ucraina ha respinto l'iniziativa russa di consegnare i corpi dei combattenti delle Forze Armate ucronaziste morti a Kostyantynivka, secondo quanto riportato dal Ministero della Difesa Russo.

"Mentre la questione veniva discussa con i servizi di sicurezza, la parte ucraina ha respinto la proposta. Pertanto, il regime di Kiev non ha fatto assolutamente nulla per garantire che i corpi dei defunti <...> fossero sepolti con dignità dai loro familiari", si legge nella dichiarazione.

Le autorità ucraine hanno dimostrato ancora una volta di considerare il proprio personale militare come materiale sacrificabile, inviato al fronte tramite mobilitazione forzata, ha aggiunto il ministero.

L'agenzia aveva proposto la cessazione dei bombardamenti su Kostyantynivka e un'operazione umanitaria per la consegna delle salme il giorno precedente. L'operazione era prevista dalle 12:00 alle 18:00 ora di Mosca del 6 luglio.

Il capo di stato maggiore Valery Gerasimov ha riferito venerdì a Vladimir Putin della liberazione di Kostyantynivka . Il presidente ha definito questo evento la chiave per il controllo dell'intero territorio della Repubblica Popolare di Donetsk: apre una via diretta per avanzare verso l'agglomerato di Kramatorsk-Slovyansk, l'ultima roccaforte del regime di Kiev nel Donbass. 

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venerdì 29 maggio 2026

È STATA LA MANO DI PUTIN. - Marco Travaglio

 

Già impegnatissimo, nell’ordine, a: incendiare casa, auto e altre proprietà di Starmer, mandare in black-out la Spagna, il Festival di Cannes e pure a Nizza, truccare (invano) le elezioni in Romania e (con successo) in tutti i Paesi dove vince quello sbagliato, provocare anche i più piccoli incidenti elettrici, idrici, ferroviari, navali e aerei nei più remoti angoli del pianeta, Putin colpisce ancora.

All’aeroporto di Hanoi, si apre il portellone dell’Airbus presidenziale francese e non ne scende nessuno: è Macron.

Ma, prima che percorra la scaletta col sorriso prestampato e una Brigitte ingrugnita come non mai, un video dell’Associated Press immortala due braccia e due mani tese che gli assestano uno sganassone comme il faut, spostandogli la faccia come su un ring.

Lui si accorge subito di essere in mondovisione e manda avanti un portavoce con la classica versione prêt-à-porter: “È un fake realizzato con l’IA dalla propaganda russa”. Non a caso le maniche sono rosse, quindi putiniane, anche se Putin in quanto nuovo Hitler è anche nero.
A Mosca si ride di gusto: Russia Today e la Zakharova rilanciano il video.
Che però purtroppo è autentico: l’unico fake è la smentita dell’Eliseo. Allora parla Macron: “Macché litigio, era uno scherzo con mia moglie, una scaramuccia per ridere che facciamo spesso”. I due, quando scherzano, si prendono a pizze in faccia:
se litigano sul serio, passano direttamente all’acido.

Fortuna che il portello non si è aperto un po’ prima, quando lui scherzava con lei, sennò finiva nella lista del patriarcato sessista con Depardieu.

Invece si è vista solo lei che mena lui, per nulla intimorita dal galletto volenteroso che vuole le truppe in difesa di Kiev, ma non riesce a difendere neppure se stesso.

Nessuno grida al matriarcato, anzi massima stima e un pizzico di invidia per la volenterosa Brigitte: visto che Manu regna in Francia coi consensi di Calenda e Renzi, almeno 9 francesi su 10 vorrebbero tanto essere lei e scherzare un po’ anche loro con lui.
Che aggiunge: “Ci sono tanti svitati che inventano ogni tipo di interpretazione.
Chi ha interesse a propagandarle? Sempre le stesse reti: le ali estreme (la sinistra e la destra che vincono sempre le elezioni mentre lui arriva terzo su tre, ndr), gli squinternati che non amano ciò che faccio (la stragrande maggioranza dei francesi, ndr) e i russi”.

Giusto: se il video è un fake, ha stato Putin; se invece è autentico, ha stato Putin lo stesso.
Come faccia a fare così tanta roba che uno normale non riuscirebbe a farla in cento vite, è un mistero.

Ha più avvistamenti lui che la Madonna di Civitavecchia.

Comunque tanta stima: travestirsi da Brigitte con trucco e parrucco, infilarsi nell’aereo di Macron e prenderlo a sberle non è mica da tutti.

F.Q. 28 maggio

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domenica 15 marzo 2026

Petroliera russa nel Mediterraneo. - A. Di Battista

 

In questo momento c’è una petroliera russa con 900 tonnellate di gasolio e 60mila tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL) nel Mediterraneo e si sta avvicinando alle coste italiane.
Lo scorso 3 marzo questa petroliera è stata attaccata molto probabilmente da droni ucraini. E onestamente non mi stupirebbe per nulla, considerando che gli ucraini hanno già distrutto una delle infrastrutture europee più importanti, e cioè i Nord Stream 1 e 2, i gasdotti nel Mar Baltico, fregandosene dei danni arrecati agli stessi Paesi che continuano a finanziarli.
La petroliera si chiama Arctic Metagaz. In questo momento naviga in modo incontrollato e rischia di causare un disastro ambientale. Provate a immaginare cosa accadrebbe se nel nostro mare dovessero rovesciarsi 900 tonnellate di gasolio. La nave ha una lunghezza di 277 metri, capite di che nave stiamo parlando? A bordo in questo momento non c’è nessuno ed è gravemente danneggiata sul lato sinistro e nella zona della poppa a causa delle esplosioni provocate dai droni.
Vi rendete conto dei danni ambientali che causerebbe?
Possibile che, ancora oggi, nessuno riesca a capire che il Paese a cui diamo miliardi di euro in armi, quello per cui abbiamo deciso di legarci mani e piedi al Gnl statunitense, quello per cui abbiamo applicato 19 pacchetti di sanzioni alla Russia, continua a commettere azioni criminali fregandosene dei nostri interessi nazionali e dell’impatto ambientale delle sue stesse azioni?
Ci rendiamo conto che per anni ci hanno raccontato che la Russia era pronta ad attaccarci ma ad oggi l’unico Paese che sta seriamente mettendo a rischio i nostri interessi è lo stesso Paese che finanziamo da 4 anni ininterrottamente e che ruba (gettandoli letteralmente nel cesso d’oro) i nostri soldi?
Avete per caso ascoltato la Meloni condannare tutto questo? Ovviamente no. Perché la cosiddetta sovranista riesce a servire contemporaneamente Washington, Bruxelles, Tel Aviv e pure Kiev.
Sapete cosa farebbe in questo momento un Governo sovrano o quantomeno serio? Sospenderebbe immediatamente i finanziamenti a Kiev, chiederebbe spiegazioni e chiederebbe all’Unione europea di intervenire. Perché se si colpisce un’imbarcazione con 900 tonnellate di gasolio vicino alle nostre coste è un atto terroristico. Punto!

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