Mentre sui campi di battaglia la guerra continua, dietro le quinte la diplomazia non si è mai fermata.
Secondo il Ministero degli Esteri russo, l’incontro tra Sergej Lavrov e Marco Rubio sarebbe stato richiesto dalla parte americana. Nei circa trenta minuti di colloquio sarebbero stati affrontati numerosi temi: dai rapporti bilaterali alla cooperazione tra Roscosmos e NASA, fino agli scambi culturali e parlamentari.
Sul dossier ucraino, Mosca afferma di aver ribadito tre punti fondamentali:
• l’opposizione a nuove forniture di armi a Kiev;
• la disponibilità a una soluzione politica e diplomatica;
• l’appoggio alle proposte discusse nei recenti contatti tra Vladimir Putin e Donald Trump ad Anchorage, sulle quali, secondo la versione russa, Putin avrebbe già espresso il proprio assenso.
Naturalmente questa è la ricostruzione fornita da Mosca. Resta da vedere quale sarà la versione americana e soprattutto se dalle dichiarazioni seguiranno passi concreti.
Una cosa però colpisce: se davvero in appena mezz’ora sono stati affrontati tutti questi dossier, significa che il colloquio è stato molto più sostanziale di quanto la sua durata possa far pensare. Oppure, più semplicemente, le parti avevano già preparato tutto nei dettagli e l’incontro è servito soprattutto a confermare intese già maturate.
Quando Washington chiede un faccia a faccia con Mosca, vale sempre la pena osservare non soltanto ciò che viene detto davanti alle telecamere, ma anche ciò che si muove dietro le quinte.
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1056911516995550&set=a.168933332460044