A volte il problema dell’Europa non Γ¨ solo aver sbagliato strada. Γ continuare a percorrerla per anni, distruggendo industria, competitivitΓ e potere d’acquisto, per poi fermarsi all’improvviso e dire: “forse c’Γ¨ qualcosa che non va”.
Ursula von der Leyen ha ammesso ciΓ² che milioni di europei avevano giΓ capito da tempo: il vecchio modello economico europeo si reggeva su alcuni pilastri molto concreti. Energia importata a basso costo. Commercio globale aperto. Accesso crescente al mercato cinese. Protezione strategica americana. SuperioritΓ tecnologica occidentale.
Tradotto in parole semplici: l’Europa viveva di equilibrio, convenienza e realismo. Poi la sua classe dirigente ha pensato bene di sabotare tutto da sola, inseguendo dogmi ideologici, dipendenze nuove e scelte suicide presentate come progresso.
Ed Γ¨ qui che Γ¨ intervenuta Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, con una formula che ha colpito nel segno. Ha definito von der Leyen “Capitan OvvietΓ dell’Euro-Titanic”.
E come darle torto?
PerchΓ© il punto non Γ¨ che Ursula abbia detto qualcosa di falso. Il punto Γ¨ che lo dice adesso, quando i danni sono sotto gli occhi di tutti. Fabbriche in crisi, bollette alte, famiglie piΓΉ povere, imprese meno competitive, risparmi erosi, agricoltura strangolata, ceto medio spremuto. Dopo aver applaudito per anni a politiche che hanno indebolito l’Europa, ora a Bruxelles scoprono che il terreno sotto i piedi Γ¨ sparito.
Il Titanic europeo continua a imbarcare acqua, ma i suoi comandanti sembrano impegnati più a gestire la narrazione che a cambiare rotta. E allora sì, la battuta di Zakharova fa male proprio perché coglie il bersaglio: non siamo davanti a una rivelazione. Siamo davanti alla confessione tardiva di un fallimento.
Il dramma Γ¨ che a pagarlo non saranno i burocrati di Bruxelles. Lo stanno giΓ pagando i popoli europei.
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FONTI:
* Commissione europea / intervento di Ursula von der Leyen al MEDEF di Parigi
* Rilanci stampa internazionali del 28 agosto 2026 sulle dichiarazioni di Maria Zakharova
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