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sabato 25 luglio 2026

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐂𝐀𝐈𝐂𝐎𝐌𝐈𝐂𝐎 𝐒𝐂𝐎𝐏𝐑𝐄 𝐂𝐇𝐄 𝐈𝐋 𝐌𝐀𝐑𝐄 È 𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐏𝐈𝐎 𝐒𝐄𝐍𝐒𝐎.

 

Zelensky denuncia che la Russia starebbe cercando di bloccare il corridoio cerealicolo ucraino, colpendo navi e infrastrutture portuali.

E infatti gli armatori, comprensibilmente preoccupati, hanno temporaneamente sospeso gli arrivi nei porti ucraini del Mar Nero.

Terribile.

Manca però un 𝐩𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐚𝐠𝐥𝐢𝐨: nelle settimane precedenti Kiev aveva esteso la guerra proprio alle navi russe.

Secondo lo stesso comando ucraino, nel solo mese di luglio sarebbero state colpite 147 unità, tra petroliere, cargo, rimorchiatori e altre imbarcazioni nel Mar Nero e nel Mar d’Azov.

Quando decidi che navi, porti e logistica commerciale dell’avversario possono diventare obiettivi, stai inaugurando una regola che anche l’avversario potrà applicare.

N̲o̲n̲ ̲è̲ ̲u̲n̲a̲ ̲g̲i̲u̲s̲t̲i̲f̲i̲c̲a̲z̲i̲o̲n̲e̲.̲
È causalità strategica.

Il Cocaicomico ha sdoganato la guerra contro petroliere, cargo, depositi e infrastrutture economiche russe. Ora osserva scandalizzato che Mosca ha iniziato a rispondere nello stesso teatro operativo.

Cosa si aspettava? Che la rappresaglia rispettasse il copione scritto a Kiev? 

Prima si accende il fiammifero sul Mar Nero.
Poi si domanda indignati chi abbia portato la benzina.

E nessuno sembra capirlo perché, nella narrazione occidentale, le conseguenze arrivano sempre senza una causa. 


Don Chisciotte

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