MARCO TRAVAGLIO: “Che gli americani siano in conflitto con gli interessi europei, l'unica novità è che adesso Trump ce lo dice, ma prima gli americani ci venivano addosso e ci danneggiavano brutalmente senza dircelo, questa è l'unica differenza, ma la guerra in Ucraina è stata concepita contro l'Europa, mica contro qualcun altro, mica contro la Russia.
È un danno all'Europa, perché l'Europa con la sua industria e il suo mercato, se si univa e restava unita al gas a basso costo della Russia, creava una superpotenza economica e commerciale euro-asiatica che terrorizzava gli americani; ma non è che è Trump che ci ha fatto questo “inquacchio”, se ci fosse stato Trump la guerra in Ucraina non ci sarebbe stata.
Ce l'hanno fatto i predecessori di Trump, fomentando questa guerra per 30 anni, come ha raccontato Orsini nei suoi libri, con i Clinton, Bush Junior, Obama, Hillary Clinton e Biden, sono loro che ci hanno rovinati; il gasdotto Nord Stream, che era il simbolo di questo legame tra l'energia a basso costo russo e gli interessi economici industriali europei, prima ci hanno detto che non lo dovevamo fare, poi ci hanno detto che lo dovevano far saltare e poi l'hanno fatto saltare.
Nonostante le baggianate che dicono i cosiddetti atlantisti, Putin non vuole prendere tutta l'Ucraina, perché una volta presa l'Ucraina poi deve tenerla, e come lo tiene un paese il cui due terzi odiano i russi? Armato fino ai denti, io voglio vedere, è già difficile far mollare le armi ad Hamas e pensate a far mollare le armi ai battaglioni neonazisti come il battaglione Azov, ecc., che sono totalmente ostili alla pace, quelli si danno immediatamente alla guerriglia e al terrorismo.
Quindi se Putin prendesse l'intera Ucraina poi avrebbe problemi a tenerla, perché non lo puoi occupare un paese che non vuole stare con te, che non vuole essere russo e dato che ai russi non serve territorio, Putin si sta occupando del territorio che gli serve.
È quello abitato in prevalenza da russi o da russofili, quindi Lugansk, Donetsk, Zaporizhia e Kherson, Zaporizhia e Kherson fino a un certo punto, infatti ha detto che potrebbe barattare, l'ha detto in Alaska a Trump, territori che ha preso in sovrappiù a Zaporizhia, Kherson e Kharkiv a nord e a Sumi, con il resto del Donetsk che gli manca ancora, che sono circa il 20-25%.
Ha detto se me lo date subito mi fermo, se non me lo date io me lo prendo e naturalmente ci rivediamo fra qualche mese, voleva dire entro la fine di novembre, perché la fine di novembre poi con l'inverno, con il gelo e con il fango le offensive si arenano e se ne riparla in primavera estate.
Quindi questo è quello che sta succedendo, in questo momento Zelensky è terrorizzato e disperato, perché se cade l'ultima ridotta, quelli dilagano, questa è la situazione che noi sottovalutiamo perché siamo pieni di propaganda, ma è un problema impellente, per questo lui straziato ogni giorno chiede, implora, fermate Putin, il problema è che l'unico che lo può fermare è lui!”.

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