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lunedì 27 luglio 2026

UCRAINA - “SI PERMETTA LA MORTE": OPPOSITORE DI ZELENSKY DENUNCIA ESPERIMENTI SUGLI UMANI NEI LABORATORI IN UCRAINA.

 

L'AntiDiplomatico 2 - La Redazione

I biolaboratori statunitensi in Ucraina hanno iniziato a condurre esperimenti sugli esseri umani in cui si permetteva la morte dei partecipanti nel 2019, quando Vladimir Zelensky è salito al potere, ha denunciato Viktor Medvedchuk, ex leader del partito meso al bando “Piattaforma dell’Opposizione – Per la Vita” e attuale leader del movimento “Un’altra Ucraina”.

"A partire dal 2019 sono iniziati gli esperimenti sugli esseri umani. Nel corso dell’attuazione del programma sono stati condotti esperimenti su oltre 4.000 militari delle Forze Armate ucraine.

Negli esperimenti relativi alla febbre emorragica e all’uso di siero sanguigno, era consentita la morte dei soggetti sottoposti ai test", ha denunciato.

Inoltre, nel corso di tali esperimenti è stato studiato "in che modo la suscettibilità ai virus dipendesse dall’origine etnica e dal luogo di nascita dei soggetti sottoposti al test".
Il materiale utilizzato per gli esperimenti veniva inviato negli Stati Uniti, ha precisato in un articolo pubblicato sul sito web del suo partito.

Medvedchuk ha affermato che, da quando nel 2005 il Ministero della Salute ucraino ha firmato un accordo di cooperazione con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, nel Paese sono stati costruiti, creati e modernizzati almeno 41 laboratori biologici, sei dei quali sotto il governo di Zelensky.

A sostegno delle sue accuse, il politico ha fatto riferimento a una risposta ufficiale del Ministero della Salute ucraino al suo gruppo parlamentare nel maggio 2020.

Come ha spiegato, il documento firmato dall’allora ministro Maxim Stepanov conferma la catena giuridica degli accordi biologici tra Kiev e Washington e descrive in dettaglio un contratto firmato nel 2015 con la società statunitense Black & Veatch Special Projects Corp.

Tale accordo prevedeva una presunta "assistenza all’Ucraina" per la gestione degli agenti patogeni conservati nei laboratori epidemiologici e nelle strutture sanitarie di Leopoli, Odessa e altre regioni. Medvedchuk ha menzionato anche Kiev, Kharkiv, Vinnitsa, Uzhhorod e Ternopil.

Inoltre, ha sottolineato la creazione di un grande cluster composto da 12 laboratori regionali nella provincia di Kherson, nonché la presenza di questi centri in aree adiacenti alla Crimea e alla Repubblica Popolare di Lugansk (queste regioni fanno già parte della Russia, a seguito dei referendum del 2014 e del 2022).

Nel contesto dell’espansione della rete di laboratori e della firma di nuovi contratti con il Pentagono, si è registrato un aumento insolito delle malattie infettive, ha affermato l’esponente dell’opposizione.

Il politico ha collegato questa situazione ai focolai di colera che hanno colpito oltre 900 persone in Ucraina tra il 2011 e il 2015.
Ha inoltre sottolineato che nel 2016 un’ondata letale di influenza suina (H1N1) - causata dallo stesso ceppo all’origine della pandemia del 2009 - ha provocato 364 decessi nel Paese, tra cui 20 militari a Kharkiv.

La catena di contagi è proseguita nel 2017 con epidemie di epatite A in grandi città come Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia e Mykolaiv.

Secondo Medvedchuk, nel 2020 in Ucraina erano attivi 15 laboratori statunitensi dedicati alla ricerca biologica e batteriologica, che lavoravano su ceppi di agenti patogeni altamente infettivi e pericolosi.

Link: https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-si.../82_67778/...

https://www.facebook.com/photo/?fbid=1378048867757989&set=a.290958666467020

domenica 5 luglio 2026

«PARLIAMO DI MASHA E ORSO» - Marco Travaglio

 

«PARLIAMO DI MASHA E ORSO»
«Ricordate le armi di distruzione di massa di Saddam? Gli ispettori Onu le cercarono per mesi, ma non le trovarono perché non esistevano.
Eppure Colin Powell ne esibì una provetta (col piscio del suo gatto) e tutti finsero di credergli. Risultato: guerra illegale all’Iraq, 600mila morti.
Ora Tulsi Gabbard, capo uscente della Direzione intelligence Usa (che unisce le 18 agenzie di spionaggio, dalla Cia in giù), ha desecretato i report su 120 laboratori biologici costruiti e tuttora finanziati dal suo Paese in 30 Stati alleati: oltre 40 sono in Ucraina e conservano agenti patogeni letali (in quello di Kharkiv ci sono antrace, Ebola e peste suina).
Mosca lo denunciava da anni, Washington smentiva, la stampa al seguito rideva: “propaganda putiniana”.
Ora che ci sono le prove, ha smesso di ridere, ma anche di scrivere (a parte Newsweek, che ha chiesto lumi allo staff di Biden, senza riceverne neppure un “no comment”).
Sulle false armi di distruzione di Saddam abbiamo fatto una guerra, su quelle vere di Zelensky&C. tutti tacciono.
Così come sulle scorribande di terroristi di Stato ucraini in Europa (Italia inclusa) per far esplodere gasdotti e petroliere, assassinare politici, blogger, dissidenti, oligarchi sgraditi al regime, inscenare operazioni sotto falsa bandiera russa per trascinarci nella terza guerra mondiale.
Se qualcuno parlasse, ce ne sarebbe a iosa per smettere di finanziare e armare Kiev e di vaneggiare del suo ingresso nell’Ue, ma anche per far scattare l’articolo 5 Nato contro questa minaccia permanente alla sicurezza di tutti noi europei.
La Polonia inizia a capire chi rischiamo di metterci in casa, ora che Zelensky – ormai in mano ai fascionazionalisti di casa sua – ha promosso a “eroi”
i collaborazionisti dei nazisti che sterminarono oltre 100mila fra polacchi ed ebrei durante la Seconda guerra mondiale: Varsavia gli ha revocato un’alta onorificenza.
E, dopo l’attentato a Montecarlo della killer ucraina che scorrazza impunita per l’Europa, potrebbe rinsavire pure la Francia. Ma gli altri fischiettano o estraggono armi di distrazione di massa.
In mancanza di droni russi freschi e di nuove cartelle cliniche di Putin, il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna dichiara guerra a Netflix perché trasmette il cartoon russo Masha e Orso, che “fa parte del soft power del Cremlino con messaggi filorussi e militaristi ai bambini, normalizzando l’aggressione all’Ucraina”.
E la Polizia ucraina chiede all’Ue di sanzionare il cartone animato perché, visto il successo, “genera indirettamente entrate economiche per la Russia”.
In attesa del pronto intervento di Von der Leyen e Kallas, c’è un solo modo per salvare milioni di infanti dal diabolico influsso di Masha e Orso: una gita scolastica al biolaboratorio di Kharkiv.»

lunedì 7 aprile 2025

I Laboratori nazionali del Gran Sasso.

 

Sotto il maestoso Gran Sasso si nasconde un segreto scientifico da record mondiale. A 1400 metri di profondità, protetto da una montagna di roccia, si trova il laboratorio sotterraneo più grande del pianeta.

Mentre turisti e alpinisti ammirano le vette abruzzesi, decine di scienziati lavorano in questo "mondo parallelo" scavato nelle viscere della montagna.

Ma cosa si fa in questo incredibile laboratorio nascosto? Gli scienziati cercano letteralmente l'invisibile. Grazie all'isolamento naturale fornito dalla montagna, qui è possibile studiare particelle subatomiche quasi impossibili da rilevare in superficie.

È come avere una città della scienza sepolta sotto terra, dove i ricercatori possono captare i sussurri più deboli dell'universo, schermati dal "rumore" delle radiazioni cosmiche.

La prossima volta che guarderai una montagna, ricorda che sotto potrebbe nascondersi un universo di scoperte. Il Gran Sasso custodisce nel suo cuore di pietra uno dei luoghi più importanti per svelare i misteri del cosmo.

https://www.facebook.com/photo/?fbid=1093728052784541&set=a.447499420740744