Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
lunedì 13 luglio 2026
Vincenzo Musacchio
giovedì 14 ottobre 2021
Canone rai in bolletta energia, ne vogliamo parlare?
Il canone rai non esiste, ciò che ci costringono a pagare, definendolo erroneamente canone rai, non è altri che la tassa di possesso dell'apparecchio televisivo o similare.
Una tassa, pertanto, illegale perchè provvista di errata dizione, illegale perchè non è consentito far pagare una tassa su qualcosa che hai già pagato e che, oltretutto, occupa uno spazio della propria abitazione, o posto di lavoro, o altro, per il quale viene già pagata una tassa di occupazione di spazio o di possesso.
E' un po' come le accise, imposte indirette che gravano sulla quantità dei beni prodotti e non sul prezzo e che costituiscono una parte cospicua delle entrate nel bilancio di ogni Paese e che ci faranno pagare ad oltranza, anche quando la motivazione addotta per la sua creazione sarà scaduta o superata.
Illegale è fare pagare l'Iva, altra imposta, ma diretta, anche sulle accise, anch'esse soggette a tassazione iva.
Per essere precisi, ci fanno pagare una tassa sulla tassa...
Infine, credo che spetti al cittadino decidere se visionare e seguire i canali rai, non può essere lo stato a decidere per lui.
Da me, ad esempio, non arriva il segnale rai (non che mi dispiaccia...), ma mi costringono a pagare il "canone rai" inserendolo nella bolletta dell'energia elettrica ed io sono "obbligata" a pagarlo.
E dire che siamo in democrazia...
Io ne vedo poca di democrazia se funziona a intermittenza o a convenienza.
Mi meraviglia il fatto che i no vax non si siano ribellati a questa ingiustizia, ma si siano mobilitati per far valere il diritto di non vaccinarsi, tanto a pagare le spese del loro rifiuto siamo noi, cittadini onesti e bistrattati, trattati come stuoini, dal governo e dai disonesti!
cetta
giovedì 2 luglio 2020
Nastro Azzurro. - Marco Travaglio

mercoledì 11 settembre 2019
La Corte dei Conti stronca le concessioni autostradali. - Carlo Di Foggia

lunedì 25 febbraio 2019
Sardegna, elezioni regionali.
Per me ha vinto il m5s che, da solo, ha ottenuto un OTTIMO risultato.
Constatare che c'è ancora chi dà il proprio appoggio a chi ha contribuito a distruggere economicamente e socialmente il nostro paese, è devastante. Siamo masochisti oppure ci piace sguazzare nel fango, noncuranti del fatto che così agendo stiamo decretando la nostra disfatta? Perché, sia ben chiaro: anche chi ha accettato un piccolo obolo in cambio del suo voto, (quando chi lo ha corrotto avrà realizzato il suo obiettivo) alla fine, sarà abbandonato a se stesso, in mezzo ad una strada e senza un centesimo. Oltretutto, da alcune "aggregazioni", una volta messa la firma di adesione, è difficile allontanarsi. Sapete perché, quando uno di loro va in prigione, tutti gli altri, facenti parte della stessa o similare aggregazione, gli manifestano solidarietà? Perché, essendo partecipi delle magagne e delle illegalità che hanno dovuto commettere per raggiungere i loro obiettivi comuni, hanno una fifa tremenda che chi viene condannato possa, per vendetta, incominciare a cantare sfoggiando un bel do di petto e spifferando tutte le porcherie della quali è a conoscenza. Personalmente, chi si piega per interesse, mi fa pena, mi suscita disgusto. Reputo che sia meglio vivere miseramente, ma con la coscienza pulita, che piegarsi al volere altrui. Alla fine, dando ancora consenso a chi ci ha disonorato, abbiamo perso tutti, anche se solo per colpa di chi non accetta lo stato di legalità e coerenza. by cetta.
sabato 20 febbraio 2016
Corte dei Conti incrina le certezze di Renzi sulla finanza pubblica. "Il quadro è cambiato, il futuro è incerto". - Carlo Renda
martedì 7 aprile 2015
Eurodeputato spagnolo nella stanza segreta del TTIP: "Mi hanno tolto carta e penna. Trattato come un criminale"
“Tutte le condizioni a cui ci sottopongono sono contrarie al parlamentarismo
e alla democrazia”, denuncia Ernesto Urtasun.
venerdì 30 gennaio 2015
Le dimissioni di Napolitano. - Ida Magli
Nella Costituzione italiana è previsto il reato di tradimento, ma nella lunga storia della Repubblica non è mai stato invocato contro nessuno. Cosa dovrà mai dunque fare un politico per essere accusato di tradimento?
Giorgio Napolitano ha sicuramente tradito la Costituzione e le leggi che reggono la democrazia in Italia costringendoci a vivere nell’illegittimità del colpo di stato compiuto chiamando Mario Monti a governare senza la crisi e le dimissioni del governo in carica, continuando fino ad oggi a non indire mai le elezioni, mantenendo in vita un parlamento dichiarato illegittimo dalla Consulta in quanto dichiarata illegittima la legge elettorale con la quale è stato eletto. Tutte le istituzioni attuali sono pertanto illegittime, tutte le cosiddette “riforme” decise da Renzi con il consenso di un Parlamento illegittimo e firmate dall’altrettanto illegittimo Presidente della Repubblica non sono valide e la democrazia non esiste più, come dimostrato anche dal fatto che i partiti di opposizione pur di sopravvivere nelle loro cariche consentono quasi a tutto, oppure si oppongono quando sanno che comunque la loro opposizione non metterà in crisi il governo.
Giorgio Napolitano ha inoltre tradito la Costituzione nel momento in cui, cedendo alla richiesta-ricatto di Mario Monti di essere in ogni caso garantito nella politica italiana venendo a governarla, lo ha contestualmente nominato senatore a vita, lasciando esterrefatti gli italiani che non lo conoscevano affatto. Eppure la Costituzione precisa che tale carica deve essere motivata da una ricca produzione letteraria, artistica, scientifica che abbia dato lustro all’Italia. Visto che Mario Monti non ha mai prodotto nulla e che perfino nel mondo bruxellese dove i Massoni e Bilderberghiani come lui nuotano benissimo, non ha combinato niente di buono tanto da essere costretto a dimettersi con due anni di anticipo dalla Commissione europea “per l’accertata responsabilità collegiale nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo”, è evidente che Napolitano ha esercitato il suo potere contro la Costituzione e che la nomina di Mario Monti non è valida.
Ho citato Massoni e Bilderberghiani: Napolitano ne fa parte e il suo nome si trova in tutti i libri che si occupano di questo argomento, così come ci si trova quello di Ciampi, di Monti, di Letta, di Draghi, di Amato, di Prodi, di Bini-Smaghi, di Padoan e così via (di Renzi i cataloghi della massoneria affermano che non è ancora un iniziato perché attende l’opportunità di diventarlo in una Loggia importante). Bisogna aggiungere poi il legame fraterno con i numerosi e importantissimi Massoni presenti in Vaticano, i quali naturalmente hanno enormi possibilità per influire sulle nomine fondamentali ovunque. Questo è dunque il vero problema di una finta democrazia: gli esponenti di un’associazione, comunque essa si chiami, sono collegati fra loro sostenendosi nell’occupare le cariche politiche ed economiche più importanti, e mentre se un politico procede in questo modo con i suoi parenti ed amici, questo comportamento viene considerato un abuso e un illecito, il legame fra Massoni sfugge ad ogni critica. Il fatto che la massoneria non sia più segreta, non ha cambiato in nulla la strategia di potere che essi perseguono e che hanno brillantemente messo in atto con la costruzione dell’Unione europea e della Banca centrale. Bruxelles è un loro fortino così come sono esclusivamente loro gli azionisti della Banca centrale; l’unione europea è stata fatta appositamente: per impadronirsi della sovranità sugli Stati, dell’economia e dei redditi europei.
Il giorno per l’elezione del nuovo Presidente è stato fissato immediatamente, e con elettori illegittimi. Nessuno si oppone? Il Presidente del Senato è un magistrato: non sente il bisogno di essere lui, nella sua attuale qualità di Presidente della Repubblica, a porre fine per prima cosa all’illegalità, indicendo immediatamente le elezioni (secondo il sempre valido Mattarellum) e restituendo agli italiani la dignità di un paese civile?
Ida Magli
14 gennaio 2015
(per chi volesse saperne di più: Brunelli, Francesco: principi e Metodi di Massoneria operativa, Bastogi, Foggia, 2004; Epiphanius: Massoneria e sette segrete, Contro Corrente ed. Napoli, 2002; Magli Ida: La Dittatura europea, Bur, Milano 2010; Galeazzi, Giacomo- Pinotti, Ferruccio: Vaticano massone, Piemme, Milano, 2013; Magaldi, Joele – Maragnani, Laura: Massoni, La scoperta delle Url-Lodges, Chiare Lettere, 2014
http://www.italianiliberi.it/edito15/le-dimissioni-di-napolitano.html
