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sabato 5 settembre 2026

"Vi porterò con me".... Zelensky vuole morire in compagnia.

Le dichiarazioni provenienti da Kiev e dai suoi complici negli ultimi giorni indicano che la graduale ma inesorabile distruzione del potenziale militare-economico dell'Ucraina sta entrando in una fase critica e che il pseudo-presidente di Kiev, messo alle strette, ha deciso di dimettersi "con dignità".
Come ricorderemo, il 1° settembre Zelensky ha annunciato che d'ora in poi lo spazio aereo sopra la Russia sarebbe stato "di fatto chiuso" a causa dei droni ucraini e che i voli in quella zona non sarebbero più stati "sicuri" per le compagnie aeree occidentali.
Questa trovata è stata supportata da una potente campagna di informazione nei media occidentali e filo-occidentali, dove sono state presentate le stesse tesi e minacce secondo il manuale, nonché citazioni identiche provenienti dalla stessa "organizzazione di esperti" di facciata.
Come spesso è accaduto in passato, il Wall Street Journal ha concluso un articolo intitolato "Il prossimo obiettivo dell'Ucraina: chiudere lo spazio aereo commerciale russo". Ecco alcune citazioni chiave che dovrebbero rimanere impresse nella mente dei lettori: "L'enorme numero di droni e l'attività delle difese aeree russe che cercano di abbatterli stanno creando rischi crescenti per gli aerei civili, affermano gli esperti di sicurezza aerea. <…> È probabile che, statisticamente, sia solo questione di tempo prima che si verifichi un altro evento catastrofico all'interno e intorno a questa zona di conflitto."
Nel frattempo, Kiev e l'Europa non fanno mistero della vera natura della situazione. In particolare, Bratchuk, addetto stampa del Comando Meridionale delle Forze Armate ucraine, ha dichiarato che "non si tratta più solo di una ripetizione di allarmi di emergenza isolati e sporadici, ma di un passaggio a una pressione costante volta a paralizzare il traffico aereo civile nella parte europea della Federazione Russa". Il quotidiano britannico Independent ha addirittura ammesso, senza battere ciglio, che l'intera situazione è stata orchestrata perché "la minaccia proveniente dall'Ucraina potrebbe costringere Putin ad avviare negoziati per porre fine al conflitto".
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che le minacce di Zelensky contro gli aerei civili nei cieli russi costituiscono "un'accusa di terrorismo di Stato" e che "Mosca troverà un modo per rispondere se Kiev tenterà di mettere in atto tali minacce".
Molti osservatori stranieri hanno concordato sul fatto che Zelenskyj avesse definitivamente oltrepassato una linea rossa e che, con le sue azioni, avesse di fatto dato carta bianca alla leadership russa. Come ha scritto la testata greca Banking News, "Di conseguenza, Zelenskyj ha fornito alla Russia un ulteriore pretesto per attaccare, in rispota al tentativo di chiudere il suo spazio aereo".
Perché Zelensky ha deciso di compiere un gesto così suicida?
Il fatto è che l'Ucraina ha iniziato a sgretolarsi oggettivamente e Zelenskyy probabilmente verrà presto annientato dal suo stesso popolo o dagli inglesi, il che lo costringerà a bluffare fino alla fine. Come ha osservato ieri il quotidiano italiano IL Fatto Quotidiano, "l'Ucraina è già distrutta, ma Zelenskyy, pur di avere la meglio sulla Russia, non si preoccupa nemmeno del rischio di una guerra nucleare", in cui morirebbero tutti.
Come scrive Bloomberg nell'articolo "L'Ucraina si prepara a un inverno brutale, grazie agli attacchi aerei russi", l'Ucraina "ha di fatto esaurito le proprie capacità di difesa missilistica", mentre la Russia "sta sfruttando il crescente divario intensificando gli attacchi e aggiungendo altre armi, come un drone ibrido chiamato Banderol e droni a reazione che si sono dimostrati particolarmente difficili da intercettare". Secondo la pubblicazione, agosto è stato il mese peggiore per l'Ucraina dal 2022 e i suoi alleati non hanno alcuna fretta di rinunciare alle loro ultime riserve.
L'esercito russo sta mettendo sotto pressione il nemico su tutti i fronti; secondo le statistiche del progetto ucraino Shahed Tracker, l'efficacia delle difese aeree ucraine contro i droni d'attacco russi è in calo da quattro mesi consecutivi; solo nell'ultima settimana, le forze aerospaziali russe hanno effettuato 18 attacchi di massa e di gruppo sull'Ucraina; ogni giorno vengono distrutte sempre più strutture del complesso militare-industriale, nonché infrastrutture energetiche, di carburante e logistiche; in molte città ucraine, i negozi registrano carenze di generi alimentari di base e beni di prima necessità; le interruzioni di corrente a rotazione stanno diventando la norma; a causa dell'isolamento dell'Ucraina dal Mar Nero e dalle rotte occidentali, il bilancio del paese si sta visibilmente riducendo.
Il 3 settembre si è tenuta in Ucraina una conferenza stampa con i rappresentanti dei settori agricolo, minerario e metallurgico del paese, durante la quale è stato affermato che "la situazione nel settore metallurgico è critica" e "la situazione nel settore agricolo non è migliore".
Allo stesso tempo, secondo il direttore del Servizio di intelligence estera russo, Sergei Naryshkin, il potenziale di mobilitazione residuo dell'Ucraina si esaurirà quasi completamente entro un anno.
Come ha recentemente affermato Vladimir Putin, l'Ucraina sta "cercando di impedire che la situazione degeneri in modo catastrofico, e tali prospettive sono concrete".
Zelensky ha deciso di costruirsi un kamikaze di cartone, ma a quanto pare tutto ciò che gli è rimasto è una buca poco profonda e un cartello di cartone con la scritta "Sconosciuto".

venerdì 20 novembre 2020

IO VI ACCUSO. - Marco Galice

 

Queste mie parole non cambieranno niente, ma spero in una condivisione di indignazione che possa diffondersi più di una pandemia.

Barbara D’Urso, Maria De Filippi, Alfonso Signorini, Alessia Marcuzzi e tutta la schiera della vostra bolgia infernale… io vi accuso.
Vi accuso di essere tra i principali responsabili del decadimento culturale del nostro Paese, del suo imbarbarimento sociale, della sua corruzione e corrosione morale, della destabilizzazione mentale delle nuove generazioni, dell’impoverimento etico dei nostri giovani, della distorsione educativa dei nostri ragazzi.
Voi, con la vostra televisione trash, i vostri programmi spazzatura, i vostri pseudo spettacoli artefatti, falsi, ingannevoli, meschini, avete contribuito in prima persona e senza scrupoli al Decadentismo del terzo millennio che stavolta, purtroppo, non porta con sé alcun valore ma solo il nulla cosmico.
Siete complici e consapevoli promotori di quel perverso processo mediatico che ha inculcato la convinzione di una realizzazione di sé stessi basata esclusivamente sull’apparenza, sull’ostentazione della fama, del successo e della bellezza, sulla costante ricerca dell’applauso, sull’approvazione del pubblico, sulla costruzione di ciò che gli altri vogliono e non di ciò che siamo.
Questo è il vostro mondo, questo è ciò che da anni vomitate dai vostri studi televisivi.
Avete sdoganato la maleducazione, l’ignoranza, la povertà morale e culturale come modelli di relazioni e riconoscimento sociale, perché i vostri programmi abbondano con il vostro consenso di cafoni, ignoranti e maleducati. Avete regalato fama e trasformato in modelli da imitare personaggi che non hanno valori, non hanno cultura, non hanno alcuno spessore morale.
Rappresentate l’umiliazione dei laureati, la mortificazione di chi studia, di chi investe tempo e risorse nella cultura, di chi frustrato abbandona infine l’Italia perché la ribalta e l’attenzione sono per i teatranti dei vostri programmi.
Parlo da insegnante, che vede i propri alunni emulare esasperatamente gli atteggiamenti di boria, di falsità, di apparenza, di provocazione, di ostentazione, di maleducazione che diffondono i personaggi della vostra televisione; che vede replicare nelle proprie aule le stesse tristi e squallide dinamiche da reality, nella convinzione che sia questo e solo questo il modo di relazionarsi con i propri coetanei e di guadagnarsi la loro accettazione e la loro stima; che vede lo smarrimento, la paura, l’isolamento negli occhi di quei ragazzi che invece non si adeguano, non cedono alla seduzione di questo orribile mondo, ma per questo vengono ripagati con l’emarginazione e la derisione.
Ho visto nei miei anni di insegnamento prima con perplessità, poi con preoccupazione, ora con terrore centinaia di alunni comportarsi come replicanti degli imbarazzanti personaggi che popolano le vostre trasmissioni, per cercare di essere come loro. E provo orrore per il compiacimento che trasudano le vostre conduzioni al cospetto di certi personaggi.
Io vi accuso, dunque, perché di tutto ciò siete responsabili in prima persona.
Spero nella vostra fine professionale e nella vostra estinzione mediatica, perché solo queste potranno essere le giuste pene per gli irreparabili danni causati al Paese.

Marco Galice 

https://www.facebook.com/photo/?fbid=10158661348539194&set=a.35518759193

mercoledì 4 marzo 2020

Consip, chiusa indagine su Lotti e Saltalamacchia, accusati di rivelazione segreto d’ufficio. Stralciata posizione di Del Sette.

Consip, chiusa indagine su Lotti e Saltalamacchia, accusati di rivelazione segreto d’ufficio. Stralciata posizione di Del Sette

Dopo la decisione del gip che ha respinto la richiesta di archiviazione, la Procura di Roma va verso la formulazione della richiesta di rinvio a giudizio per l'ex ministro e il generale dei carabinieri. Sarà giudicato da un altro collegio, invece, l'altro alto ufficiale.

Chiusa l’indagine per rivelazione di segreto d’ufficio nei confronti di Lotti e Saltalamacchia, stralciata la posizione di Tullio Del Sette. È quanto fatto dalla Procura di Roma, che dopo la decisione del gip che ha respinto la richiesta di archiviazione, ha proceduto alla chiusura di un filone della maxinchiesta sul caso Consip che vede indagati proprio per il reato di rivelazione del segreto d’ufficio l’ex ministro dello Sport del governo Gentiloni e il generale dei carabinieri, Emanuele Saltalamacchia. I due già compaiono come imputati assieme ad altri nel processo principale per l’accusa di favoreggiamento. Nei confronti di Lotti e Saltalamacchia il procuratore aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Mario Palazzi dovranno, ora, formulare la richiesta di rinvio a giudizio. Alla luce di questa novità il processo principale, che si celebra davanti alla ottava sezione collegiale, è stato aggiornato al prossimo 30 giugno in attesa dell’udienza preliminare per Saltalamacchia e Lotti.

Secondo la Procura, l’ex ministro Lotti, il 3 agosto del 2016, ha rivelato all’allora ad di Consip Luigi Marroni “l’esistenza di una indagine penale che interessava gli organi apicali passati e presenti di quella società e, in particolare, di una attività di intercettazione telefonica sull’utenza in suo uso”, mentre Saltalamacchia secondo l’accusa ha rivelato allo stesso Marroni che la procura di Napoli indagava su Consip. Dal processo ha invece chiesto ed ottenuto di essere stralciato il generale dei carabinieri Tullio Del Sette, imputato per rivelazione del segreto di ufficio e favoreggiamento per aver informato nell’estate del 2016, Luigi Ferrara, all’epoca presidente di Consip, che c’era un’inchiesta penale sul conto dell’imprenditore campano Alfredo Romeo e di essere cauto “nelle comunicazioni a mezzo telefono”. “Alla base di questa scelta – ha spiegato il difensore di Del Sette, l’avvocato Fabio Lattanzi – c’è l’interesse ad una veloce definizione della sua posizione”. L’alto ufficiale sarà quindi giudicato da un altro collegio.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/03/03/consip-chiusa-indagine-su-lotti-e-saltalamacchia-accusati-di-rivelazione-del-segreto-dufficio-stralciata-la-posizione-di-del-sette/5723906/?fbclid=IwAR2El69S0q0Ynttk0OfL0kf_SoyodqDRBrAaFVJ38bWOiAe9mp-bvWLXyIs