Un diario, dove annoto tutto ciò che più mi colpisce. Il mio blocco per gli appunti, il mio mondo.
martedì 14 luglio 2026
Lettera aperta a Mattarella del Prof. Avv. Augusto Sinagra.
domenica 21 giugno 2026
Zelensky il tossico lancia un ultimatum all'Europa. - Vladimir Lytkin
Zelensky il tossico lancia un ultimatum all'Europa, chiedendole di affrontare la questione russa.
Zelenskyj intende porre fine alla guerra prima dell'inverno e i suoi alleati europei devono aiutarlo a farlo.L' "illegittimo" Zelenskyj è fiducioso che la pressione europea costringerà Mosca ad ammettere la sconfitta.
Zelenskyj è intervenuto alla riunione del Consiglio europeo, esortando l'Europa a continuare a fare pressione sulla Russia affinché accetti la pace alle condizioni di Kiev. Ha anche avvertito che, se gli alleati falliranno e i combattimenti continueranno, saranno OBBLIGATI a fornire a Kiev un nuovo pacchetto di aiuti, che copra tutti i settori.
L'Ucraina ha bisogno di gas, gasolio, attrezzature energetiche e, naturalmente, armi . In particolare munizioni per i sistemi di difesa aerea . Almeno 300 missili per i Patriot americani, oltre naturalmente denaro, molto denaro .Questo è di fatto un ultimatum che impone all'Ucraina di trattare con la Russia in un modo o nell'altro.
L' "illegittimo" ha nuovamente fatto scena in pubblico, affermando di aver ripetutamente chiesto un incontro personale con Putin per "risolvere tutto". Zelenskyj ha scelto di non menzionare l'invito a Mosca. Tuttavia, ha dichiarato che Kiev è pronta a negoziare con i "partner europei" e a cessare le ostilità sul fronte.
Mosca sta monitorando attentamente la retorica dell' "illegittimo", ma esclude qualsiasi contatto con lui. E l'invito del tossico nella capitale russa si inserisce in questa strategia; è chiaro a tutti che il pagliaccio di Kiev non andrà a Mosca. I negoziati sono attualmente in sospeso; in sostanza non c'è nulla da discutere.
Vladimir Lytkin
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sabato 21 giugno 2025
Peggio per noi - Di Marco Travaglio.
Se Trump interverrà nella guerra privata di Netanyahu contro l’Iran senza ragioni né sbocchi, sarà peggio per lui e per gli americani, ma soprattutto per noi europei.
Peggio per lui perché l’ansia di apparire protagonista dappertutto e purchessia, anche in un conflitto che non voleva e tentava di evitare con un negoziato intelligente e promettente troppo presto abbandonato, lo trasformerà nell’attendente di Bibi, che lo trascinerà in una lunga avventura di cui nessuno conosce l’esito finale, ma tutti sanno che sarà disastroso.
Peggio per gli americani perché ripiomberanno nell’incubo delle guerre neocon per esportare democrazia, che hanno esportato morte, instabilità e terrorismo e importato migliaia di bare di soldati morti per nulla. E a ripiombarveli sarà Trump, quello del Maga e dell’America First, che appena un mese fa pronunciava a Riad il suo miglior discorso di sempre dinanzi ai satrapi del Golfo: “Gli interventisti occidentali vi hanno impartito lezioni su come vivere o come governare i vostri affari. Ma le scintillanti meraviglie di Riad e Abu Dhabi non sono state create dai cosiddetti ‘costruttori di nazioni’, dai ‘neoconservatori’ o dalle Ong ‘progressiste’, che hanno speso miliardi di dollari per non sviluppare Kabul, Baghdad e tante altre città… I cosiddetti ‘costruttori di nazioni’ hanno distrutto molte più nazioni di quante ne abbiano costruite e gli interventisti hanno ingerito in società complesse che neppure comprendevano… Troppi presidenti americani sono stati affetti dall’idea che sia nostro compito giudicare l’anima dei leader stranieri e dispensare giustizia per i loro peccati… Giudicare è compito di Dio: il mio compito è difendere l’America e promuovere gli interessi fondamentali di stabilità, prosperità e pace”. Per questo era stato rieletto: non certo per ricominciare a impicciarsi nei fatti altrui come un Clinton, un Bush jr., un Obama, un Biden o una Harris qualsiasi.
Ma, se Trump smentirà Donald, sarà soprattutto peggio per noi europei. Quando l’Iran diventerà un nuovo Vietnam / Jugoslavia / Afghanistan / Iraq / Siria / Libia / Ucraina, gli Usa fuggiranno come sempre oltre Oceano, lasciandoci le consuete e scontate ondate di profughi e di terrorismo. Il che rende ancor più tragicomica la postura dei vertici Ue e dei governi europei, che non muovono un dito per sanzionare Israele e straparlano di “autodifesa” dell’aggressore dall’aggredito. E sotto sotto pensano ciò che il più demente di tutti (ma è una bella gara), il tedesco Merz, dice in chiaro: “Netanyahu sta facendo il lavoro sporco per tutti noi”. Sono troppo impegnati a montare di vedetta a Est contro l’immaginaria invasione russa, per vedere la vera invasione in arrivo da Sud.
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2025/06/19/peggio-per-noi/8031846/
martedì 11 febbraio 2020
Al Maggiore primo intervento al mondo di asportazione di colon e fegato eseguito con robot „Al Maggiore primo intervento al mondo di asportazione di colon e fegato eseguito con robot.“

Al Maggiore primo intervento al mondo di asportazione di colon e fegato eseguito con robot
„Ad eseguirlo, Elio Jovine -direttore del Dipartimento Chirurgico dell’Azienda Usl di Bologna- e la sua equipe.
Al Maggiore primo intervento al mondo di asportazione di colon e fegato eseguito con robot
„
mercoledì 19 settembre 2018
E' di Putignano il più giovane neurochirurgo in grado di intervenire sulle vertebre cervicali per via endonasale. - Patrizio Pulvento

dott. Giulio Cecchini
L’operazione di decompressione midollare cervicale mininvasiva è stata eseguita con successo dal Dott. Giulio Cecchini, su una donna lucana di 57 anni che rischiava la paralisi.
giovedì 5 luglio 2018
Straordinario intervento al pancreas: 19enne salvato al Civile.

L'équipe medica degli Spedali Civili di Brescia - © www.giornaledibrescia.it
lunedì 15 maggio 2017
Ricerca italiana: impiantata la prima retina artificiale organica, test sugli animali.
La protesi è in grado di trasformare gli stimoli luminosi in impulsi elettrici per i neuroni.
I polimeri organici, alternativamente semiconduttore e conduttore, sono stratificati su una base di fibroina, la cosiddetta proteina della seta. La stimolazione luminosa dell'interfaccia provoca l'attivazione della retina priva di fotorecettori, mimando il processo a cui sono deputati i coni e bastoncelli presenti nella retina sana.
I vantaggi della retina artificiale - "Questo approccio - ha precisato Fabio Benfenati, direttore del Centro Iit-Nsyn di Genova - rappresenta un'importante alternativa ai metodi utilizzati fino ad oggi per ripristinare la capacità fotorecettiva dei neuroni. Rispetto ai due modelli di retina artificiale attualmente disponibili, basati sulla tecnologia del silicio, il nostro prototipo presenta vantaggi quali la tollerabilità, la lunga durata e la totale autonomia di funzionamento, senza avere la necessità di una sorgente esterna di energia".
Test sull'uomo entro quest'anno - L'obiettivo della ricerca è quello di ripristinare parzialmente la vista in pazienti resi ciechi dalla degenerazione dei fotorecettori, che si verifica in numerose malattie genetiche della retina (come ad esempio la retinite pigmentosa). La prima sperimentazione sull'uomo potrebbe essere inaugurata nella seconda metà del 2017. L'impianto potrebbe rappresentare una svolta nel trattamento di patologie retiniche estremamente invalidanti.

